La Polonia introduce una zona di volo ristretta temporanea EPR134 nell'est del paese fino al 9 dicembre
Il Comando operativo delle Forze armate polacche ha deciso di istituire una zona temporanea aerea ristretta denominata EPR134 nella parte orientale della Polonia, in vigore dal 10 settembre al 9 dicembre 2026. La misura è legata alla guerra in sicurezza dello spazio aereo legata al conflitto in Ucraina e mira a dare al sistema di difesa aerea polacco libertà d'azione per rispondere rapidamente a potenziali minacce. Le restrizioni, che si applicano da terra fino a circa 3 chilometri di altitudine, non riguardano il traffico passeggeri civile, che opera a quote più elevate, mentre un divieto totale di volo vige all'interno della zona nelle ore notturne.
Punti chiave
- La zona temporanea ristretta è denominata EPR134.
- Restrizioni attive dal 10 settembre al 9 dicembre 2026.
- Copre lo spazio aereo da terra fino a circa 3 chilometri di quota (FL95).
- Situata nella Polonia orientale, vicino ai confini con Ucraina e Bielorussia.
- Divieto totale di volo nella zona durante le ore notturne.
- Le restrizioni non riguardano gli aerei passeggeri civili, che volano a quote più elevate.
- L'obiettivo è dare alla difesa aerea polacca libertà d'azione per rispondere alle minacce.
- Una zona analoga era già stata in vigore dal 10 giugno al 9 settembre.
Perché è importante
Uno Stato membro della NATO al confine con l'Ucraina sta formalizzando una zona di esclusione aerea prolungata nel proprio spazio aereo orientale come risposta diretta alla guerra in Ucraina. La misura viene presentata come strumento per preservare la sicurezza dello spazio aereo e consentire una rapida risposta della difesa aerea dopo le recenti violazioni russe avvenute durante gli attacchi contro l'Ucraina occidentale. Si tratta del proseguimento di una postura ricorrente, dato che una zona analoga era già operativa dal 10 giugno al 9 settembre.
Che cosa è successo
Il Comando operativo delle Forze armate polacche ha deciso di istituire una zona di volo temporanea ristretta, denominata EPR134, nella parte orientale della Polonia. La misura è in vigore dal 10 settembre fino al 9 dicembre 2026 ed è motivata dalle esigenze di sicurezza dello spazio aereo legate alla guerra in Ucraina. La zona copre il volume da terra fino a circa 3 chilometri di altitudine (FL95) ed è situata vicino ai confini con Ucraina e Bielorussia.
Una richiesta in tal senso è stata pubblicata dall'Agenzia polacca dei servizi di navigazione aerea (PAŻP) su richiesta dei militari. L'obiettivo principale è dare al sistema di difesa aerea polacco la libertà d'azione necessaria per rispondere in modo rapido ed efficace a potenziali minacce. Un divieto totale di volo è previsto all'interno della zona nelle ore notturne, mentre le restrizioni non interessano gli aerei passeggeri civili, che operano a quote significativamente più elevate.
La decisione arriva dopo che, nella notte tra il 30 e il 31 luglio, la Polonia ha registrato una violazione del proprio spazio aereo durante un massiccio attacco russo contro l'Ucraina occidentale. Un oggetto non identificato in movimento verso ovest è stato rilevato intorno alle 03:40 ed è scomparso dagli schermi radar prima del completamento dell'identificazione. Il probabile punto d'impatto è stato registrato in un campo vicino al villaggio di Tarnawa-Kolonia, nel voivodato di Lublino, dove la polizia polacca ha confermato la presenza di un cratere e di frammenti. In risposta, sono stati fatti decollare caccia F-16 polacchi, insieme ad aerei da ricognizione e aerocisterne alleate. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato che un missile da crociera russo Kh-101 ha attraversato il territorio polacco durante la notte, violando lo spazio aereo NATO.
Come la raccontano le fonti ucraine
La cronaca ucraina mette in primo piano il fatto che le restrizioni sono esplicitamente legate alla guerra in Ucraina, presentando la mossa come una risposta di sicurezza polacca diretta al conflitto piuttosto che come una normale questione aeronautica. I resoconti evidenziano che le nuove restrizioni rappresentano la continuazione di una zona analoga già in vigore dal 10 giugno al 9 settembre, inquadrando la misura come una postura polacca consolidata e ricorrente lungo il confine orientale. Gli articoli pongono in risalto anche la violazione dello spazio aereo di fine luglio, il probabile punto d'impatto vicino a Tarnawa-Kolonia e la dichiarazione del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha secondo cui un missile da crociera russo Kh-101 è entrato nel territorio polacco, trattando questo episodio come lo sfondo che ha motivato la decisione.
Dove le versioni divergono
Una fonte (ЛІГА.net LB.ua) indica la fine delle restrizioni semplicemente con «di quest'anno», senza specificare l'anno, mentre un'altra fonte (hromadske) indica esplicitamente il 2026. L'effettiva data di fine delle restrizioni è il 9 dicembre, come riportato in entrambi i resoconti; resta incerto solo se la formulazione «di quest'anno» si riferisca effettivamente al 2026.
Contesto
Una restrizione di volo polacca analoga era già in vigore dal 10 giugno al 9 settembre, e la nuova EPR134 rappresenta quindi un rinnovo della misura piuttosto che un provvedimento inedito. La decisione si inserisce nel contesto della violazione dello spazio aereo polacco avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 luglio, durante un grande attacco russo contro l'Ucraina occidentale: un oggetto non identificato in movimento verso ovest fu intercettato e poi scomparve dagli schermi radar prima dell'identificazione completa, con un probabile punto d'impatto vicino al villaggio di Tarnawa-Kolonia nel voivodato di Lublino, dove in seguito vennero rinvenuti un cratere e frammenti. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha dichiarò pubblicamente che un missile da crociera russo Kh-101 era entrato nel territorio polacco quella notte, e in risposta furono fatti decollare F-16 polacchi, aerei da ricognizione e aerocisterne alleate. La zona si trova nella Polonia orientale, vicino ai confini con Ucraina e Bielorussia, e si estende da terra fino a circa 3 chilometri di altitudine.