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Giornalista si infiltra nel congresso del movimento polacco anti-immigrati «Patrole Obywatelskie»

Un giornalista di Gazeta Wyborcza si è infiltrato nel primo congresso nazionale del movimento polacco xenofobo «Patrole Obywatelski» (Pattuglie Civiche), fondato nel 2024. Ha documentato le dichiarazioni ostili dei partecipanti contro ucraini, altri stranieri e figure politiche polacche ed europee, prima di essere identificato e allontanato dall'evento.

Punti chiave

  • Il giornalista Rafał Górski di Gazeta Wyborcza si è registrato come membro del movimento pagando una quota di 10 złoty al mese, con tessera n. 1662/2026.
  • Il primo congresso nazionale si è tenuto il primo fine settimana di settembre sul terreno di un campeggio.
  • Un partecipante di nome Paweł ha indicato come «nemici» il premier Donald Tusk, l'ex premier Mateusz Morawiecki, l'Unione Europea e l'Ucraina.
  • Un partecipante di nome Marek ha detto che gli ucraini «non capiscono come comportarsi» e che alcuni vivono in Polonia da quattro anni senza saper dire una parola in polacco.
  • Un membro onorario di nome Grzegorz ha sostenuto che un tassista suo conoscente porta ogni settimana ucraini nel bosco per riunioni segrete contro la Polonia: «Cospirano di notte».
  • Dopo essere stato riconosciuto come giornalista, Górski è stato invitato a lasciare l'evento.
  • Il movimento, fondato nel 2024, rivendica 2.000 pattuglie svolte in tutta la Polonia ed è stato collegato a un attacco violento contro un dormitorio che ospitava stranieri.

Perché è importante

L'inchiesta offre uno sguardo dall'interno su un movimento polacco attivo che promuove retorica anti-ucraina e xenofoba, inclusi complotti espliciti su presunti incontri segreti di ucraini contro la Polonia. L'elenco di «nemici» rilasciato dai partecipanti — che comprende il premier in carica, il suo predecessore, l'UE e l'Ucraina — colloca il movimento in una posizione di opposizione sia al governo polacco sia all'intero quadro europeista del Paese.

Che cosa è successo

Il giornalista Rafał Górski di Gazeta Wyborcza si è registrato come membro delle «Patrole Obywatelskie» compilando un modulo nell'applicazione del movimento e versando una quota mensile di 10 złoty. Ha partecipato al primo congresso nazionale del movimento, tenutosi il primo fine settimana di settembre sul terreno di un campeggio, con la tessera numero 1662/2026. Durante l'evento ha raccolto le dichiarazioni dei partecipanti: Paweł ha nominato come nemici Donald Tusk, Mateusz Morawiecki, l'Unione Europea e l'Ucraina; Marek ha criticato gli ucraini accusandoli di non integrarsi e di non conoscere il polacco dopo anni di permanenza; il membro onorario Grzegorz ha diffuso la tesi di presunti incontri segreti di ucraini nei boschi per cospirare contro la Polonia. Quando un responsabile dei contatti con i media lo ha riconosciuto come giornalista, Górski è stato invitato ad abbandonare l'evento.

Come la raccontano le fonti ucraine

Entrambi i media ucraini che hanno ripreso la vicenda — hromadske e NV — descrivono il congresso delle «Patrole Obywatelskie» come una riunione di un movimento xenofobo, evidenziando le dichiarazioni ostili dei partecipanti contro gli ucraini e altri stranieri e inquadrando l'inchiesta di Gazeta Wyborcza come una rara testimonianza diretta dall'interno di questo tipo di organizzazioni in Polonia.

Contesto

Il movimento «Patrole Obywatelskie» è stato fondato nel 2024 e, secondo le proprie affermazioni, ha svolto 2.000 pattuglie in tutta la Polonia attraverso una rete di coordinatori regionali. Il movimento è stato precedentemente collegato a incidenti violenti, tra cui un attacco a un dormitorio che ospitava stranieri. Il congresso di cui riferisce l'inchiesta era il primo congresso nazionale dell'organizzazione.