Tema: Mondo
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La Commissione europea approva il pacchetto di riforme per preparare l'allargamento, incluse misure specifiche per l'agricoltura ucraina
Il 6 ottobre il Collegio dei commissari europei ha approvato a Strasburgo un pacchetto di proposte per riformare l'UE in vista di un futuro allargamento che includa l'Ucraina. Il pacchetto introduce il passaggio al voto a maggioranza qualificata in settori come sanzioni, apertura dei cluster negoziali e antiriciclaggio fiscale, prevede nuovi meccanismi di salvaguardia contro arretramenti sullo Stato di diritto e lancia una "integrazione graduale" riservata ai candidati più avanzati. Per l'Ucraina sono previsti meccanismi mirati per il settore agricolo, da definire con Kiev in sede di apertura del Cluster 5. Le roadmap nazionali per Ucraina, Moldavia, Montenegro e Albania saranno presentate il 28 ottobre; il primo dibattito dei leader UE è atteso al Consiglio europeo del 15-16 ottobre.
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Zelensky annuncia la disponibilità dell'Ucraina a un trilaterale tecnico con Usa e Russia entro ottobre
Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che l'Ucraina è pronta a partecipare a un incontro trilaterale a livello tecnico con gli Stati Uniti e la Russia, proposto dalla parte americana e da tenersi prima della fine di ottobre. Lo ha detto durante una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Kyiv. Zelensky ha indicato come possibili sedi gli Emirati Arabi Uniti o un altro Paese suggerito dagli Usa, e ha detto che Kiev attende la risposta di Mosca.
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Merz a sorpresa a Kiev: annunciati oltre 1,3 miliardi di aiuti e 15 accordi con l'Ucraina
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è arrivato a Kiev il 4 ottobre con una visita a sorpresa, accompagnato dalla ministra dell'Economia Katherina Reiche e da una delegazione di circa dieci imprenditori dei settori difesa ed energia. Insieme al presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato un nuovo pacchetto complessivo di aiuti tedeschi per l'Ucraina di oltre 1,3 miliardi di euro — circa 1 miliardo per la difesa e 350 milioni per il settore energetico in vista dell'inverno — e la firma di 15 accordi e documenti bilaterali del valore complessivo di oltre 8,5 miliardi. Durante la visita, in cui le sirene d'allarme sono risuonate più volte per gli attacchi russi, Merz ha chiesto a Vladimir Putin di fermare i bombardamenti e di mostrare disponibilità al dialogo.
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Droni russi colpiscono l'Accademia delle scienze ucraina a Kiev: almeno due morti e forti condanne internazionali
Il 28 settembre un drone russo a reazione ha colpito l'edificio del Presidium dell'Accademia nazionale delle scienze dell'Ucraina nel centro storico di Kiev, provocando un grande incendio. Le autorità ucraine hanno riferito di almeno due morti — tra cui l'assistente del vicepresidente dell'Accademia, Nataliia Bukalo — e di feriti, alcuni dei quali bambini. L'attacco ha suscitato condanne da parte dei leader europei, del Consiglio d'Europa e del ministero degli Esteri tedesco, mentre il ministro degli Esteri ucraino ha chiesto all'UNESCO di togliere alla Russia i diritti di voto e di eleggibilità negli organi direttivi.
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Trump chiede a Zelensky di fermare gli attacchi alle infrastrutture diesel russe
Il 13 settembre 2026, in occasione dell'Irish Open al suo club di Doonbeg in Irlanda, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di interrompere gli attacchi ucraini alle infrastrutture russe di carburante diesel, attribuendo a questi attacchi la causa della carenza globale di diesel. Trump ha affermato che il problema è dovuto al conflitto tra Russia e Ucraina e non alle azioni Usa in Medio Oriente. Mosca ha accolto con favore l'appello tramite il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ma ha rifiutato di impegnarsi a fermare a sua volta gli attacchi alle infrastrutture ucraine.
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Witkoff e Kushner a Kiev: nuovo formato Usa-Ucraina-Europa, ma nessuna svolta con Mosca
Gli inviati speciali di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato il presidente Volodymyr Zelensky a Kiev il 6 settembre, dopo una visita di oltre tre ore a Vladimir Putin al Cremlino il 5 settembre. I colloqui si sono svolti in tre round, con la partecipazione al secondo dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito. Zelensky e Witkoff hanno definito i negoziati "sostanziali", ma non è stato annunciato alcun progresso concreto: Mosca, secondo il Cremlino e le valutazioni dell'ISW citate dai media, continua a ribadire le sue rivendicazioni massimaliste e i "root causes" della guerra.