Dnipropetrovsk: due morti e sei feriti negli attacchi russi della notte
Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre le forze russe hanno colpito quattro distretti della regione di Dnipropetrovsk con droni e bombe aeree, uccidendo due persone e ferendone sei, tra cui un bambino. Gli attacchi locali si inseriscono in una più ampia offensiva aerea russa contro l'Ucraina, con 39 missili balistici e oltre 120 droni e munizioni circuitanti, mirata in particolare alle infrastrutture energetiche di Kiev e Kharkiv.
Punti chiave
- Due morti e sei feriti, tra cui un bambino, negli attacchi russi contro la regione di Dnipropetrovsk nella notte tra il 13 e il 14 ottobre.
- Il distretto di Pavlohrad è stato il più colpito: un morto e quattro feriti, tra cui un bambino, a seguito di un attacco in area aperta; una donna di 58 anni e un uomo di 45 anni sono ricoverati in condizioni moderate.
- Un morto e diversi feriti anche nel distretto di Nikopol, colpiti il centro distrettuale e la comunità di Myrivska.
- A Dnipro un uomo di 49 anni è rimasto ferito in un attacco a un'impresa; nel distretto di Synelnykove una donna di 41 anni è rimasta ferita e una casa privata è stata danneggiata.
- Le forze russe hanno effettuato oltre 10 attacchi contro la regione utilizzando droni e bombe aeree.
- L'attacco rientra in una massiccia offensiva notturna con 39 missili balistici e oltre 120 droni e munizioni circuitanti; l'Aeronautica militare ucraina ha registrato 167 missili e droni nello spazio aereo ucraino.
- Le infrastrutture energetiche e critiche di Kiev, della regione di Kiev e di Kharkiv erano gli obiettivi principali dell'offensiva, condotta simultaneamente da più direzioni.
Perché è importante
Gli attacchi hanno provocato vittime civili, tra cui un bambino, in diverse comunità della regione di Dnipropetrovsk, estendendo l'impatto umano anche ad aree meno colpite come Synelnykove. Le incursioni locali si inseriscono in una massiccia offensiva aerea combinata contro infrastrutture energetiche e critiche ucraine, avvenuta con il lancio simultaneo di missili e droni da più direzioni e un concentrato attacco con missili balistici.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre le forze russe hanno effettuato oltre 10 attacchi contro i distretti di Dnipro, Pavlohrad, Nikopol e Synelnykove nella regione di Dnipropetrovsk, utilizzando droni e bombe aeree. A Pavlohrad un attacco in area aperta ha ucciso una persona e ferito quattro, tra cui un bambino; una donna di 58 anni e un uomo di 45 anni sono stati ricoverati in condizioni moderate, mentre un uomo di 63 anni e un ragazzo di 11 anni sono stati curati in regime ambulatoriale. Una persona è morta anche nel distretto di Nikopol, colpiti il centro distrettuale e la comunità di Myrivska. A Dnipro un uomo di 49 anni è rimasto ferito nell'attacco a un'impresa, dove si è sviluppato un grande incendio. Nel distretto di Synelnykove una donna di 41 anni è rimasta ferita e una casa privata è stata danneggiata nelle comunità di Yavornytska e Mykolaivska. Tutti gli incendi sono stati domati dai soccorritori. Secondo fonti internazionali, nella stessa notte la Russia ha lanciato un'offensiva combinata sull'Ucraina con 39 missili balistici e oltre 120 droni e munizioni circuitanti: l'Aeronautica militare ucraina ha registrato 167 missili e droni nello spazio aereo ucraino, con obiettivi principali le infrastrutture energetiche e critiche di Kiev, della regione di Kiev e di Kharkiv.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine, in particolare l'Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk guidata da Oleksandr Hanza, descrivono gli attacchi come deliberati contro civili, aree residenziali e un'impresa privata, sottolineando l'azione dei soccorritori nello spegnimento degli incendi. Il resoconto locale è inserito nella narrazione nazionale di una massiccia offensiva aerea russa contro le infrastrutture energetiche e critiche del Paese.