Ucraina, 28,5 milioni di abitanti sui territori controllati dal governo nel 2026
L’Istituto di Demografia ha stimato in 28,5 milioni gli abitanti dei territori ucraini controllati dal governo a metà 2026, circa 500.000 in meno rispetto alla precedente stima. Secondo gli esperti, la principale causa della perdita di popolazione è l’emigrazione, mentre il tasso di mortalità supera quello delle nascite di circa 3,5 volte. Inoltre, oltre 4,4 milioni di ucraini godevano di protezione temporanea nell’UE.
Punti chiave
- La popolazione dei territori controllati dal governo ucraino è stata stimata in 28,5 milioni di persone a metà 2026.
- La nuova stima è inferiore di circa 500.000 persone a quella precedente, basata su dati di operatori mobili e registri statali.
- L’emigrazione è stata indicata come головна causa della diminuzione della popolazione, più che le morti in guerra.
- La mortalità supera le nascite di circa 3,5 volte, rispetto a circa tre volte nel periodo 2022-2025.
- Il 31 agosto 4,43 milioni di ucraini godevano di protezione temporanea nell’UE.
- Germania, Polonia e Repubblica Ceca ospitavano rispettivamente 1,29 milioni, 939.000 e 398.000 ucraini sotto protezione temporanea.
- L’Istituto di Demografia sta elaborando una strategia di migrazione con meccanismi per il ritorno degli ucraini dopo la guerra.
Perché è importante
La stima aggiornata mostra una diminuzione significativa della popolazione nei territori ucraini controllati dal governo. Il fatto che la causa principale indicata sia l’emigrazione sottolinea l’entità dello spostamento internazionale, mentre il forte eccesso della mortalità sulle nascite aggiunge ulteriore pressione demografica. Una possibile nuova ondata di migrazione dopo la guerra potrebbe influire sulla capacità dell’Ucraina di riorganizzare la propria popolazione e favorire il ritorno dei rifugiati e dei militari.
Che cosa è successo
L’Istituto di Demografia e Studi sociali intitolato a M. V. Ptukha dell’Accademia nazionale delle scienze dell’Ucraina ha stimato la popolazione dei territori controllati dal governo in 28,5 milioni di persone a metà 2026. Il risultato è circa 500.000 unità inferiore rispetto alla precedente stima congiunta di circa 29 milioni, pubblicata nel luglio 2026 e basata sui dati di tre operatori mobili e sui registri statali. L’errore possibile della valutazione precedente era stimato in circa 300.000 persone. La nuova valutazione è stata completata pochi giorni prima della sua presentazione. Gli esperti indicano la migrazione, interna ed esterna, come principale fattore della dinamica demografica. Svitlana Aksionova ha inoltre rilevato che la mortalità supera le nascite di circa 3,5 volte, mentre una parte della diminuzione delle nascite nella prima metà del 2026 è stata collegata alle condizioni dell’inverno precedente e alla partenza di alcune donne incinte per sostenere il parto all’estero.
Come la raccontano le fonti ucraine
I resoconti ucraini mettono al centro la revisione della stima demografica, la differenza rispetto alla valutazione precedente e il ruolo della migrazione nel calo della popolazione. Viene inoltre evidenziata la possibilità di una nuova ondata di migrazione maschile dopo la fine dello stato di emergenza, legata soprattutto alla decisione delle famiglie e alla possibilità di offrire lavoro e salari adeguati ai militari che rientrano. I rapporti segnalano anche un quadro demografico sfavorevole, con la mortalità che supera le nascite e un calo delle nascite già nella prima metà dell’anno.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale evidenzia la stima rivista e presenta la migrazione come la principale causa della perdita di popolazione, anziché le morti in guerra. Il contesto è completato dai dati sul numero di ucraini sotto protezione temporanea nell’Unione europea e dalla loro distribuzione tra i principali Paesi ospitanti. Viene inoltre sottolineata la preoccupazione per un’ulteriore migrazione dopo la guerra e per la possibilità del ritorno degli ucraini.
Contesto
La stima riguarda i territori ucraini controllati dal governo, non l’intero Paese. La valutazione precedente era stata realizzata congiuntamente dal Servizio statistico di Stato e dall’Istituto di Demografia, confrontando i dati di tre operatori mobili con i registri statali e tenendo conto anche delle persone sfollate all’interno del Paese. La mortalità attuale supera le nascite di circa 3,5 volte, mentre nel periodo 2022-2025 il rapporto era di circa tre volte. L’Istituto di Demografia sta elaborando una nuova strategia di migrazione con meccanismi per il ritorno degli ucraini dopo la fine della guerra.