Ucraina e Russia scambiano 270 persone: tornano in casa 261 militari e 9 civili
Ucraina e Russia hanno condotto un nuovo scambio di prigionieri che ha riportato in Ucraina 270 persone: 261 militari e nove civili. La liberazione costituisce il terzo stadio di uno scambio combinato iniziato il 19 agosto; tra i rilasciati ci sono cinque sopravvissuti dell'attentato di Olenivka, inizialmente dati per morti.
Punti chiave
- Il 23 ottobre 2026 lo scambio ha riportato in Ucraina 270 persone: 261 militari e nove civili
- Cinque militari erano considerati morti dopo l'attentato di Olenivka del luglio 2022
- Tra i rilasciati ci sono 38 ufficiali e nove militari in gravi condizioni di salute
- La maggior parte delle persone liberate era in prigionia in Russia dal 2022 e molti avevano difeso Mariupol
- I militari rilasciati appartenevano a diverse forze e unità, tra cui National Guard, «Azov», Marina, Forze Terrestri e truppe di difesa territoriale
- Lo scambio è stato il terzo stadio di un processo iniziato il 19 agosto, quando tornarono 103 militari, e il 24 agosto, quando ne tornarono 10 dati per scomparsi
- Il numero dell'etapa è indicato come 77 o 78, mentre la data coincide per alcune fonti con il 23 e per altre con il 24 ottobre
Perché è importante
Lo scambio ha liberato un gruppo molto numeroso di militari e civili, riportando a casa persone segregate da molti anni. Cinque di loro erano considerati morti dopo il bombardamento del carcere di Olenivka, mentre altri avevano combattuto nella difesa di Mariupol. Tra i rilasciati vi sono anche persone illegalmente processate o condannate in Russia e nove militari gravemente malati, per i quali sono necessari accertamenti, cure e riabilitazione.
Che cosa è successo
Il 23 ottobre 2026, secondo більшість delle fonti, Ucraina e Russia hanno effettuato un nuovo scambio di prigionieri. In Ucraina sono tornate 270 persone, delle quali 261 militari e nove civili. Il rilascio ha rappresentato il terzo stadio dello scambio combinato iniziato il 19 agosto, quando erano tornati 103 militari, e proseguito il 24 agosto con il ritorno di dieci militari considerati scomparsi. Il materiale fornito diverge sulla data esatta e sul numero dell'etapa, indicata come 77 o 78. Tra i rilasciati ci sono 38 ufficiali, nove militari in gravi condizioni di salute, 35 membri del reparto speciale «Azov» e 61 militari della 3057ª unità. Molti avevano difeso Mariupol, mentre cinque erano considerati morti dal bombardamento di Olenivka nel luglio 2022. I rilasciati dovevano essere sottoposti a esami medici, trattamenti e riabilitazione.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea il ritorno in patria di militari e civili, spesso identificati per nome, età, regione di origine, unità e ruolo bellico. I resoconti nazionali mettono in evidenza la durata della prigionia, la difesa di Mariupol, la sopravvivenza all'attentato di Olenivka, le gravi condizioni di salute di alcuni rilasciati e la necessità di cure e riabilitazione. Viene inoltre ricordato il carico, che continua a crescere, del sequestro: secondo quanto dichiarato, oltre 500 membri dell'«Azov» rimangono in Russia, e viene richiesto uno scambio sistematico.
Come la raccontano le fonti internazionali
Il resoconto dell'agenzia internazionale si concentra sul risulto confermato dello scambio, sulla sua collocazione nella serie di scambi, sulla lunga durata della prigionia, sul ruolo di Mariupol e sulla partecipazione di numerose forze militari. Segnala anche i sopravvissuti di Olenivka, важкохворі тяжкохворі, le condanne pronunciate in Russia per accuse fabbricate e il numero cumulativo più ampio di ucraini ritornati.
Dove le versioni divergono
Le fonti non concordano sulla data dello scambio: alcune indicano il 23 ottobre, altre il 24. Diverge anche la sua numerazione, presentata come 77º o 78º stadio degli scambi dall'invasione su vasta scala. Per i due stadi precedenti, il 19 e il 24 agosto, матеріал наводить конфліктні роки — 2025 і 2026.
Contesto
У попередніх етапах комбінованого обміну 19 серпня повернули 103 військовослужбовці, а 24 серпня — ще 10, яких вважали зниклими безвісти. У ніч проти 29 липня 2022 року в Оленівці російські війська підірвали барак, де утримували українських полонених після виходу з «Азовсталі»: загинули приблизно 50 людей, понад 130 дістали поранення. Окремо відбувся обмін сімох цивільних з окупованих територій на сімох цивільних, які виїхали до Росії для возз'єднання з родинами за підтримки Міжнародного комітету Червоного Хреста.