Ucraina: i missili Patriot spesi in Iran basterebbero per anni
Funzionari ucraini sostengono che i missili intercettori Patriot utilizzati dagli Stati Uniti nella guerra in Iran avrebbero sostenuto per diversi anni le operazioni militari ucraine. Il confronto evidenzia una grave carenza di armamenti: l'Ucraina dichiara di aver bisogno di 350 intercettori al mese, mentre negli ultimi tre mesi ne ha ricevuti 24 dagli Stati Uniti.
Punti chiave
- I missili Patriot spesi dagli USA nella guerra in Iran basterebbero all'Ucraina per diversi anni di operazioni di combattimento, secondo Yurii Hnat.
- L'Ucraina dichiara di necessitare di 350 missili intercettori Patriot al mese.
- Il 24 ottobre, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina ha ricevuto dagli USA 24 intercettori Patriot in tre mesi.
- I militari ucraini usano di solito un intercettore Patriot per ogni obiettivo.
- Gli alleati in Medio Oriente hanno a volte impiegato un pacchetto completo di circa otto missili per un solo obiettivo.
- Il 25 ottobre, Zelensky ha affermato che l'Europa ha bloccato forniture di intercettori Patriot già concordate per l'Ucraina.
- Gli Stati Uniti ritardano l'approvazione per trasferire all'Ucraina intercettori offerti da altri Paesi partner.
Perché è importante
Il confronto con l'impiego dei Patriot in Medio Oriente mostra le dimensioni del deficit globale di intercettori rispetto alle esigenze ucraine. Con un fabbisogno dichiarato di 350 missili al mese e appena 24 ricevuti dagli Stati Uniti in tre mesi, la carenza riduce la capacità dell'Ucraina di intercettare i missili balistici russi mentre gli attacchi russi contro l'infrastruttura civile aumentano. Ritardi nelle procedure di consegna, limiti produttivi e il blocco europeo di forniture già concordate complicano ulteriormente la situazione.
Che cosa è successo
Yurii Hnat ha dichiarato che la quantità di missili intercettori Patriot spesa dagli Stati Uniti nella guerra in Iran avrebbe sostenuto per diversi anni le operazioni di combattimento dell'Ucraina. Ha attribuito l'uso di interi pacchetti di circa otto missili su un solo obiettivo in Medio Oriente alla scarsa esperienza bellica nell'impiego del Patriot. In Ucraina, invece, i militari impiegano di norma un solo intercettore per obiettivo e hanno adattato la tattica, utilizzando anche il sistema come complesso mobile in agguato per colpire più bersagli aerei e rientrare indenne.
Zelensky ha indicato in 350 gli intercettori necessari ogni mese. Ha inoltre riferito che l'Ucraina ha ricevuto 24 missili dagli USA negli ultimi tre mesi e che l'Europa ha bloccato forniture già concordate. Washington, intanto, ritarda l'approvazione per il trasferimento di intercettori offerti da altri Paesi partner. La carenza è stata ricondotta soprattutto a insufficienti capacità produttive di missili PAC-3, mentre la domanda globale supera l'offerta e le scorte disponibili non bastano.
Come la raccontano le fonti ucraine
La narrazione ucraina sottolinea la grave scarsità di intercettori, il fabbisogno mensile, i limiti delle forniture recenti e gli ostacoli per ottenere ulteriori missili. Presenta inoltre come risposta alla carenza una tattica più economica, con operazioni mobili in agguato, che viene studiata dai partner internazionali. Il deficit riduce direttamente la capacità ucraina di contrastare i missili balistici russi, mentre la Russia intensifica gli attacchi contro obiettivi civili.
Contesto
I militari ucraini impiegano generalmente un intercettore Patriot per obiettivo, mentre gli alleati in Medio Oriente hanno talvolta utilizzato un pacchetto completo di circa otto missili per intercettare un singolo bersaglio, come un drone Shahed o un missile balistico. Il Patriot può funzionare in modalità automatica, semiautomatica e manuale; in quella automatica può lanciare un gran numero di missili. La guerra in Iran è stata più volte indicata come causa del deficit di PAC-3. Le forniture di intercettori rientravano anche tra i temi della telefonata tra Zelensky e il Segretario di Stato USA Marco Rubio del 20 ottobre.