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Midterm Usa il 3 novembre: cosa cambia per Trump e per l'Ucraina

Il 3 novembre gli Stati Uniti terranno le elezioni intermedie per la Camera dei deputati e parte del Senato. I democratici hanno concrete possibilità di conquistare la maggioranza in entrambe le camere, con можibili conseguenze sui poteri presidenziali, sulle indagini riguardanti Donald Trump e sulla politica estera, inclusa quella relativa all'Ucraina.

Punti chiave

  • Il 3 novembre si terranno le elezioni intermedie negli Stati Uniti.
  • Si voterà per la Camera dei deputati e per parte del Senato.
  • I democratici hanno una possibilità concreta di ottenere la maggioranza nella Camera e nel Senato.
  • Secondo gli analisti, Trump potrebbe perdere il controllo della Camera e forse anche del Senato.
  • Per superare un veto presidenziale servono i due terzi dei voti in entrambe le camere del Congresso.
  • In caso di vittoria democratica, la Camera potrebbe controllare il bilancio e convocare audizioni, tra cui quelle di Witkoff e di altri partecipanti ai negoziati.
  • Un'eventuale perdita di Trump potrebbe, secondo Artem Bidenko, far aumentare anziché diminuire la pressione sull'Ucraina.

Perché è importante

L'esito delle elezioni può determinare se i democratici controlleranno entrambe le camere del Congresso. Una Camera a majority democratica aumenterebbe il controllo su Trump e дала б influence sulla legislazione e sulle risoluzioni riguardanti l'Ucraina. Il controllo del Congresso influenzerebbe inoltre gli strumenti di bilancio, la supervisione e il potere legislativo a disposizione dell'amministrazione, determinando come il presidente eserciterà i propri poteri esecutivi e come procederà nelle questioni di politica estera.

Che cosa è successo

Il 3 novembre gli elettori americani sceglieranno i membri della Camera dei deputati e parte del Senato. I democratici hanno prospettive serie di vincere la maggioranza nelle due camere. Secondo gli analisti, Trump ha maggiori probabilità di perdere il controllo della Camera, mentre l'esito del Senato resta più incerto. In caso di sconfitta repubblicana, Trump potrebbe ricorrere a decreti presidenziali e a poteri straordinari, poiché non potrebbe contare sull'approvazione di nuove leggi da parte di una Camera democratica. Il Partito Democratico starebbe inoltre preparando indagini sulle finanze di Trump, tra cui contratti del Dipartimento della Sicurezza interna, fondi per la sala da ballo della Casa Bianca, il fondo 1789 Capital e fondi sovrani esteri. Per rimuovere Trump tramite impeachment servono 67 voti al Senato, che secondo le previsioni i democratici non raggiungeranno.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina mette in relazione le elezioni intermedie con le possibili conseguenze per l'Ucraina, in particolare per l'azione del Congresso su aiuti e sanzioni. L'elezione è presentata come una sfida per Trump, per i repubblicani e per l'Ucraina, con il rischio che una sconfitta repubblicana faccia aumentare la pressione su Kyiv. Viene inoltre analizzato il modo in cui una Camera democratica potrebbe influenzare le decisioni dell'esecutivo mediante audizioni, risoluzioni, legislazione e controllo del bilancio.

Come la raccontano le fonti internazionali

L'attenzione è concentrata sulle prospettive elettorali dei democratici e sulla possibile perdita del controllo repubblicano su Camera e Senato. Un filone di analisi riguarda le indagini sulle finanze di Trump e gli strumenti istituzionali, i poteri straordinari e la strategia di politica estera che il presidente potrebbe adottare dopo una sconfitta elettorale. Sono inoltre ricordati i precedenti del primo ciclo di elezioni intermedie di Trump come esempi del panorama di possibili conseguenze.

Contesto

L'elezioni intermedie del 3 novembre riguarderanno la Camera dei deputati e parte del Senato. Per superare un veto presidenziale sono necessari i due terzi dei voti in entrambe le camere del Congresso. Nel 2018, dopo aver perso la Camera, Trump avviò uno shutdown durato 35 giorni e in seguito dichiarò lo stato di emergenza per finanziare un muro al confine messicano. Il giorno successivo alle elezioni intermedie di quell'anno licenziò il procuratore generale.