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Kiev, 116 MW di centrali dedicate per garantire l'acqua dopo i raid

L'amministrazione comunale di Kiev ha annunciato che la maggior parte degli impianti idrici cittadini richiede fonti di alimentazione dedicate a causa dell'elevata potenza richiesta. I lavori per realizzarle sono già iniziati, con 116 MW costruiti e l'obiettivo di completarli entro fine anno. In città sono stati installati oltre 100 generatori, mentre la distribuzione idrica è stata ripristinata entro un giorno dai raid.

Punti chiave

  • Al 5 novembre, Kiev dispone di 116 MW di potenza dedicata agli impianti idrici cittadini
  • 104 generatori sono stati avviati per ripristinare la distribuzione idrica
  • La potenza complessiva dei 104 generatori avviati è di 16 MW
  • Oltre 100 generatori sono stati installati a Kiev
  • La distribuzione idrica è stata ripristinata entro un giorno dai raid
  • I lavori per le centrali dedicate agli impianti idrici dovrebbero concludersi entro fine anno
  • A Obolian, dove vivono oltre 300.000 persone, generatori fino a 1 MW possono garantire l'acqua di riserva

Perché è importante

Le centrali dedicate possono assicurare un'erogazione idrica stabile e alimentare le infrastrutture critiche di Kiev in caso di interruzioni. Il completamento dei lavori entro fine anno dovrebbe ridurre la dipendenza degli impianti idrici dalla rete elettrica generale. Il rapido ripristino dell'acqua dopo i raid indica che generatori distribuiti e centrali dedicate sono in grado di sostenere le infrastrutture urbane.

Che cosa è successo

L'amministrazione comunale di Kiev ha spiegato che la maggior parte degli impianti di approvvigionamento idrico richiede centrali elettriche dedicate per l'elevata potenza necessaria. La costruzione di questa capacità è già iniziata: entro il 5 novembre erano stati costruiti 116 MW di impianti dedicati e avviati 104 generatori per un totale di 16 MW. Il ripristino della distribuzione idrica dopo i raid è avvenuto in tempi rapidi, compresi tra una e ventiquattro ore. Per riavviare la rete потрібно заповнити сотні кілометрів труб і запустити каскадні насоси. L'obiettivo è completare le centrali dedicate entro fine anno, riducendo la dipendenza dalla rete unica ucraina, di cui Kiev fa parte.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine mettono in evidenza il motivo tecnico per cui gli impianti idrici non possono essere collegati direttamente ai generatori come alimentazione di riserva: l'elevata potenza richiesta. La risposta indicata è il ricorso alla generazione distribuita e a centrali separate, che hanno permesso di ripristinare rapidamente l'acqua e di stabilizzare l'erogazione elettrica dopo i raid.

Contesto

Kiev fa parte della rete elettrica unica dell'Ucraina, quindi gli shock che colpiscono il sistema nazionale si ripercuotono anche sull city's approvvigionamento idrico. Per riempire nuovamente la rete idrica occorre far scorrere acqua in centinaia di chilometri di condotte e riavviare le pompe a cascata. A Obolian, distretto che conta oltre 300.000 abitanti, generatori da fino a 1 MW possono garantire la distribuzione idrica di riserva.