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Bariyev: 385 prigionieri politici di Crimea nelle carceri russe

Eskender Bariyev, responsabile del Centro risorse dei Tatari di Crimea e membro del Mejlis, ha dichiarato che nelle carceri russe sono detenuti 385 prigionieri politici di Crimea. Tra questi figurano 113 tatari di Crimea, 116 accusati nel caso «Hizb ut-Tahrir», nove membri della causa dei «Testimoni di Geova» e 20 giornalisti di Crimea.

Punti chiave

  • Bariyev ha presentato i dati durante una conferenza stampa.
  • 385 prigionieri politici di Crimea si trovano in luoghi di detenzione in Russia.
  • 113 dei prigionieri sono rappresentanti del popolo nativo tataro di Crimea.
  • 116 sono accusati nel caso «Hizb ut-Tahrir».
  • Nove sono accusati nel caso dei «Testimoni di Geova».
  • 20 giornalisti di Crimea sono detenuti nelle carceri russe.
  • Le autorità occupanti continuano a perseguitare avvocati, difensori dei diritti umani e giornalisti.

Perché è importante

Le cifre indicano una persistente e ampia detenzione di prigionieri politici di Crimea in custodia russa. Il numero dei tatari di Crimea і dei giornalisti detenuti evidenzia l'impatto più ampio della persecuzione sui rappresentanti della società e sui lavoratori dei media. L'uso della religione come strumento di controllo, repressione e assimilazione solleva inoltre preoccupazioni sulle condizioni nel territorio occupato.

Che cosa è successo

Eskender Bariyev, responsabile del Centro risorse dei Tatari di Crimea e membro del Mejlis del popolo tataro di Crimea, ha presentato durante una conferenza stampa i dati su 385 prigionieri politici di Crimea che перебувають у в'язницях Росії. Серед них 116 фігурантів справи «Хізб ут-Тахрір», 9 фігурантів справи «Свідків Єгови» та 113 представників корінного кримськотатарського народу. Bariyev also reported that 20 Crimean journalists are held in Russian prisons.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina presenta Bariyev come fonte delle cifre e mette in primo piano la persecuzione dei tatari di Crimea, degli avvocati, dei difensori dei diritti umani e dei giornalisti. I resoconti descrivono la Crimea come un territorio di paura in cui la religione viene usata per controllare, reprimere e assimilare.

Contesto

Le cifre sono state presentate da Eskender Bariyev, responsabile del Centro risorse dei Tatari di Crimea e membro del Mejlis del popolo tataro di Crimea. Bariyev ha dichiarato che le autorità occupanti continuano a perseguitare avvocati, difensori dei diritti umani e giornalisti; inoltre, 20 giornalisti di Crimea sarebbero detenuti nelle carceri russe.