Il Consiglio d'Europa pubblica la prima valutazione sull'attuazione della Convenzione di Istanbul da parte dell'Ucraina
Il GREVIO, il gruppo di esperti del Consiglio d'Europa sulla violenza contro le donne, ha pubblicato il 4 settembre la sua prima relazione di base sull'attuazione della Convenzione di Istanbul da parte dell'Ucraina, riconoscendo i progressi compiuti in tempo di guerra ma segnalando lacune significative in materia di legislazione, sanzioni, protezione delle vittime e raccolta dei dati.
Punti chiave
- Il GREVIO ha pubblicato il 4 settembre la sua prima relazione di base sull'attuazione della Convenzione di Istanbul da parte dell'Ucraina.
- L'Ucraina ha ratificato la Convenzione di Istanbul nel luglio 2022.
- Il GREVIO ha riconosciuto la volontà politica delle autorità ucraine di attuare la Convenzione nonostante la guerra su larga scala.
- Gli esperti hanno criticato il fatto che lo stalking non sia ancora classificato come reato e che le sanzioni per la violenza siano spesso limitate a multe e lavori socialmente utili.
- Il GREVIO ha documentato un legame crescente tra l'esperienza del servizio militare e forme gravi di violenza domestica.
- Sono circa 700 le brigate mobili multidisciplinari che forniscono assistenza sociale e psicologica alle vittime, anche nelle aree rurali.
- Il GREVIO ha chiesto all'Ucraina di garantire sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, incluso il carcere dove appropriato.
Perché è importante
Si tratta della prima valutazione ufficiale di base del Consiglio d'Europa sull'attuazione della Convenzione di Istanbul da parte dell'Ucraina dopo la ratifica del 2022. Il rapporto evidenzia lacune giuridiche concrete — stalking non criminalizzato, sanzioni lievi, cause che non possono essere aperte senza denuncia personale — che incidono sulla protezione di donne e ragazze in tempo di guerra. Il GREVIO documenta inoltre un nesso tra servizio militare e violenza domestica grave, sollevando interrogativi politici su PTSD, reinserimento e prevenzione a livello familiare, e chiede all'Ucraina di estendere la protezione oltre la violenza domestica a tutte le forme coperte dalla Convenzione.
Che cosa è successo
Il 4 settembre il GREVIO, il gruppo di esperti del Consiglio d'Europa sulla violenza contro le donne e la violenza domestica, ha pubblicato la sua prima relazione di base sull'attuazione della Convenzione di Istanbul da parte dell'Ucraina. La valutazione si basa sulla relazione statale ucraina, su materiali supplementari di organizzazioni della società civile e per i diritti umani e sui risultati di una visita di valutazione di tre giorni a Kyiv. Il GREVIO ha riconosciuto la volontà politica delle autorità ucraine di attuare la Convenzione nonostante le sfide della guerra su larga scala, citando come progressi la rete di servizi specializzati di assistenza — tra cui rifugi, centri di crisi, linee telefoniche di emergenza e servizi di assistenza legale e psicologica — e la formazione delle forze dell'ordine. Ha tuttavia individuato carenze significative: lo stalking non è ancora classificato come reato, le sanzioni per la violenza sono spesso troppo lievi e limitate a multe e lavori socialmente utili, e per alcuni reati non è possibile aprire un fascicolo senza la denuncia personale della vittima. Il rapporto chiede inoltre di garantire l'attuazione coerente della Convenzione in tutto il Paese, sanzioni effettive e dissuasive e una migliore protezione dei bambini esposti alla violenza domestica.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura in lingua inglese riformula le conclusioni del GREVIO in termini neutri, esponendo sia le valutazioni positive (coordinamento politico a livello nazionale, servizi specializzati, formazione delle forze dell'ordine sulla violenza sessuale legata al conflitto) sia le principali critiche. Vengono messe in rilievo le raccomandazioni trasversali del GREVIO — attuazione coerente della Convenzione su tutto il territorio, copertura di tutte le forme di violenza contro le donne previste dalla Convenzione e sanzioni proporzionate e dissuasive, incluso il carcere dove appropriato — insieme alle preoccupazioni sullo stress legato alla guerra e sul rischio di una maggiore tolleranza sociale della violenza.
Dove le versioni divergono
Le fonti differiscono per tono complessivo: alcune inquadrano la relazione principalmente come riconoscimento dei progressi dell'Ucraina in condizioni di guerra, mentre altre sottolineano le lacune giuridiche e istituzionali individuate dal GREVIO. Le testate che si concentrano sulla protezione delle giornaliste evidenziano la raccomandazione del GREVIO di rafforzare la protezione delle giornaliste dagli attacchi online e citano dati nazionali sulla prevalenza di tali attacchi in Ucraina.
Contesto
L'Ucraina ha ratificato la Convenzione di Istanbul nel luglio 2022 e questa è entrata in vigore il 1° novembre 2022. Il Paese aveva adottato nel 2017 una legge sulla prevenzione e il contrasto della violenza domestica e, nel 2024, ha introdotto la responsabilità amministrativa per le molestie sessuali. Tra il 2023 e il 2024 è stata ampliata una rete di servizi specializzati di assistenza per le vittime di violenza domestica — rifugi, centri di crisi, linee telefoniche di emergenza, assistenza legale e psicologica — con circa 700 brigate mobili multidisciplinari attive anche nelle aree rurali. Nell'Ufficio del Procuratore Generale è stata creata un'unità specializzata sulla violenza domestica, mentre gruppi mobili di polizia operano dal 2018. Dopo l'invasione su larga scala, la Polizia nazionale, la Procura e l'SBU hanno ricevuto una formazione sulle indagini sulla violenza sessuale legata al conflitto.