Quarto indagato nel caso del planted di droga nell'auto dell'ex comandante Shyrshyn
Gli inquirenti ucraini hanno notificato un quarto sospettato nel caso del planted di stupefacenti nell'auto di Oleksandr Shyrshyn, ex comandante di battaglione della 47ª brigata meccanizzata "Mahura". Secondo le indagini, l'indagato, noto negli ambienti criminali come "scassinatore" (медвежатник), avrebbe aperto il veicolo con strumenti speciali, consentendo ad altri tre militari del 225º reggimento d'assalto di nascondervi droghe e sostanze psicotrope. Lo scopo sarebbe stato screditare l'ex comandante e provocarne la responsabilità penale con prove fabbricate.
Punti chiave
- Quarto indagato: noto come "медвежатник" (scassinatore), accusato di complicità in ingresso illegale in proprietà altrui (art. 27 comma 5, art. 28 comma 2, art. 162 comma 1 del codice penale ucraino).
- Secondo l'inchiesta, l'indagato ha aperto l'auto di Shyrshyn con strumenti meccanici, permettendo ad altri tre sospettati di nascondervi droghe e psicotropi.
- Il piano, preorganizzato, mirava a screditare l'ex comandante e ottenere la sua incriminazione con prove fabbricate.
- Tre sospettati già identificati sono ex agenti delle forze dell'ordine, ora militari del 225º reggimento d'assalto separato.
- La notte tra il 27 e il 28 agosto 2026 i sospettati hanno introdotto nell'auto sostanze pre-confezionate e poi hanno informato polizia e Servizio di polizia militare.
- Il tribunale distrettuale di Pechersk (Kyiv) ha disposto la custodia cautelare con cauzione per i primi tre indagati.
- Shyrshyn ha indicato come possibile mandante il comandante del 225º reggimento d'assalto Oleh Shyryayev, con cui ha un conflitto di lunga data.
Perché è importante
Il caso solleva preoccupazioni sulla sicurezza interna dei militari ucraini: un ex comandante in servizio sarebbe stato bersaglio di un caso di droga fabbricato. Tre dei sospettati sono ex agenti delle forze dell'ordine ora in servizio nel 225º reggimento d'assalto, il che lega la vicenda alle comunità militare e di polizia. La denuncia pubblica di Shyrshyn contro il comandante del 225º reggimento Oleh Shyryayev evidenzia inoltre un conflitto intra-militare.
Che cosa è successo
Gli inquirenti ucraini — Ufficio investigativo statale (ДБР) e Procura generale (ОГП) — hanno notificato un quarto indagato nel caso del planted di stupefacenti nell'auto di Oleksandr Shyrshyn, ex comandante di battaglione della 47ª brigata meccanizzata separata "Mahura". L'indagato, secondo l'inchiesta noto negli ambienti criminali come "медвежатник" (scassinatore), avrebbe aperto con strumenti meccanici l'auto della vittima a Kharkiv, consentendo a tre altri sospettati — ex agenti delle forze dell'ordine, ora militari del 225º reggimento d'assalto separato — di nascondere nel veicolo stupefacenti e sostanze psicotrope confezionati in zip-lock. Dopo il planted, i sospettati hanno informato la polizia e il Servizio di polizia militare e trasmesso il percorso del militare, così da consentire il fermo dell'auto a Kharkiv e la "scoperta" delle sostanze. Il piano, descritto come preorganizzato, avrebbe avuto lo scopo di screditare l'ex comandante e ottenere la sua incriminazione con prove fabbricate. Il tribunale distrettuale di Pechersk a Kyiv ha già disposto per i primi tre indagati la custodia cautelare con possibilità di cauzione. È in preparazione la richiesta di misura cautelare anche per il quarto indagato, mentre prosegue l'identificazione di altri possibili partecipanti.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine non concordano sul numero esatto di indagati già posti in custodia: un rapporto indica due persone in custodia, un altro ne indica tre, e un terzo riferisce che uno dei tre sospettati precedenti è stato arrestato dal tribunale.
Contesto
Shyrshyn è l'ex comandante di un battaglione della 47ª brigata meccanizzata separata "Mahura". Secondo l'inchiesta, lo schema prevedeva il planted di stupefacenti nell'auto del militare vicino alla sua abitazione, seguito dalla segnalazione a polizia e Servizio di polizia militare, così che l'auto venisse fermata e le sostanze "scoperte" sulla base di informazioni operative. Il tribunale distrettuale di Pechersk a Kyiv ha già disposto misure cautelari in custodia con cauzione per i partecipanti precedentemente fermati.