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Massiccio attacco russo con missili e droni su Odessa nella notte del 13 settembre

Nella notte e nelle prime ore del 13 settembre, le forze russe hanno colpito Odessa e la regione di Odessa con un attacco combinato di missili e droni, danneggiando edifici residenziali, case private, magazzini, autorimesse, due istituti scolastici, un centro di assistenza auto e un sanatorio per bambini; il bilancio dei feriti è salito progressivamente fino a 24, di cui due bambini, secondo il Servizio statale per le emergenze. Lo stesso giorno sono state completate le operazioni di ricerca e soccorso nell'edificio di 25 piani colpito da un missile la mattina del 12 settembre, dove sono state recuperate due vittime.

Punti chiave

  • Attacco combinato di missili e droni russi su Odessa e la regione di Odessa nella notte e nella mattina del 13 settembre.
  • Il Servizio statale per le emergenze ha riferito 24 feriti, tra cui due bambini; i feriti includono un ragazzo nato nel 2010 e una ragazza nata nel 2017, uno in gravi condizioni.
  • Danni a edifici residenziali, case private, magazzini, autorimesse, automobili private, due istituti scolastici, un centro di assistenza auto, un sanatorio per bambini; incendio nel giardino botanico di Odessa.
  • Coinvolti oltre 120 soccorritori nella gestione delle conseguenze dell'attacco del 13 settembre.
  • Le operazioni di ricerca e soccorso nell'edificio di 25 piani colpito il 12 settembre sono state completate il 13 settembre: recuperati due corpi, 26 feriti (tra cui un bambino di 5 mesi), 7 persone salvate (tra cui due bambini).
  • Il 12 settembre un missile da crociera Kalibr ha distrutto l'appartamento della tennista ucraina Dayana Yastremska a Odessa.
  • Nella notte del 12-13 settembre la Russia ha lanciato sull'Ucraina 453 droni d'attacco Shahed e missili da crociera «Banderole»; 409 sono stati abbattuti dalla difesa aerea.

Perché è importante

L'attacco del 13 settembre è stato il secondo colpo diretto a un edificio residenziale di Odessa in 24 ore, dopo il missile del mattino del 12 settembre contro un palazzo di 25 piani, dove le fiamme hanno interessato i piani dal 21° al 23° e dove il bilancio finale è stato di due morti. L'ampia gamma di obiettivi civili e infrastrutturali colpiti — tra cui scuole, un sanatorio per bambini e il giardino botanico — e il progressivo aumento del numero dei feriti durante la giornata illustrano la portata e la continuità dell'assalto. La distruzione dell'appartamento della tennista ucraina Dayana Yastremska, colpito da un missile Kalibr il 12 settembre, ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica sull'impatto sui civili. L'episodio si inserisce in una campagna notturna più ampia che ha visto 453 droni d'attacco Shahed e missili da crociera «Banderole» lanciati sull'Ucraina, di cui 409 abbattuti.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 12 e il 13 settembre, e nelle prime ore del 13 settembre, le forze russe hanno sferrato un massiccio attacco combinato con missili e droni contro Odessa e la regione di Odessa. In città sono stati danneggiati edifici residenziali multipiano, case private, magazzini, autorimesse, automobili private, due istituti scolastici, un centro di assistenza auto e un sanatorio per bambini; un incendio è scoppiato nel territorio del giardino botanico. Le esplosioni sono state avvertite a Odessa intorno a mezzanotte, precedute dalle segnalazioni delle Forze aeree sul movimento di munizioni vaganti di tipo «Banderole» in direzione della città.

Il bilancio dei feriti è aumentato progressivamente nel corso della giornata: il capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Oleh Kiper, aveva inizialmente indicato l'assenza di vittime; il capo dell'amministrazione militare cittadina di Odessa, Serhiy Lysak, ha poi riferito 5 feriti, quindi 9 persone che hanno chiesto assistenza medica, poi 20 feriti (tra cui due bambini) e infine 22 feriti (tra cui due bambini, uno in gravi condizioni); il Servizio statale per le emergenze della regione di Odessa ha concluso con 24 feriti, tra cui due bambini — un ragazzo nato nel 2010 e una ragazza nata nel 2017. Oltre 120 soccorritori sono stati impiegati nella gestione delle conseguenze.

Lo stesso 13 settembre sono terminate le operazioni di ricerca e soccorso nell'edificio residenziale di 25 piani colpito la mattina del 12 settembre intorno alle 5:30 da un missile russo, che aveva provocato incendi nei piani dal 21° al 23°; in quell'edificio sono stati recuperati due corpi e si contano 26 feriti (tra cui un bambino di 5 mesi), con 7 persone salvate — tra cui due bambini. Tra le vittime civili di quel raid figura anche l'appartamento della tennista ucraina Dayana Yastremska, distrutto da un missile da crociera Kalibr.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le 24 fonti fornite sono media o agenzie ucraine (Paese «UA», lingua «uk»), quindi le osservazioni sul framing riguardano differenze all'interno della copertura ucraina piuttosto che un confronto tra punti di vista ucraini e internazionali. Le fonti ucraine sottolineano la natura massiccia e protratta degli strikes con espressioni come «безперервна масована атака» (attacco massiccio continuo) e inquadrano gli eventi come «terrore» deliberato contro i civili. La copertura si concentra sui danni al settore residenziale, sul coinvolgimento di bambini (un bambino di 5 mesi il 12 settembre, un ragazzo nato nel 2010 e una ragazza nata nel 2017 il 13 settembre) e sulle conseguenze umanitarie. Gli aggiornamenti ufficiali sui feriti forniti da Serhiy Lysak, Oleh Kiper e dal Servizio statale per le emergenze sono riportati direttamente in più articoli, mostrando l'evoluzione delle cifre nel corso della giornata. La distruzione dell'appartamento della tennista Dayana Yastremska viene evidenziata in servizi di interesse umano dedicati, con il suo appello alla WTA a guardare le immagini delle conseguenze. Testimonianze dirette dei residenti descrivono il momento dell'impatto, buchi nei tetti, fumo e appartamenti distrutti, personalizzando così il danno. La copertura include inoltre un contesto nazionale più ampio: gli attacchi notturni in tutta l'Ucraina con 453 droni Shahed e missili da crociera «Banderole», di cui 409 intercettati, e attacchi paralleli nella regione di Kiev, a Konotop, Ivano-Frankivsk, Stryi, Ternopil e nella regione di Mykolaiv.

Dove le versioni divergono

Le fonti differiscono significativamente sul bilancio dei feriti dell'attacco del 13 settembre a Odessa: le cifre sono aumentate progressivamente nel corso della giornata — Kiper (capo dell'amministrazione militare regionale) aveva inizialmente indicato zero vittime; Lysak (capo dell'amministrazione militare cittadina) ha poi riportato 5 feriti, quindi 9, poi 20 (tra cui due bambini), poi 22 (tra cui due bambini, uno in gravi condizioni); il Servizio statale per le emergenze ha concluso con 24 feriti (tra cui due bambini). Le fonti sul raid del 12 settembre contro l'edificio di 25 piani divergono: la maggior parte riporta 26 feriti (tra cui un bambino di 5 mesi), mentre sintesi del Servizio statale per le emergenze indicano 25 feriti (tra cui un bambino). Per l'attacco missilistico-drone del 12 settembre sulla regione di Odessa nel suo complesso, alcune fonti (Ukrinform, Suspilne Novyny) riferiscono 35 feriti, cifra distinta dai dati relativi al singolo edificio di 25 piani.

Contesto

Il raid missilistico del mattino del 12 settembre contro l'edificio di 25 piani a Odessa ha ferito almeno 25-26 persone, tra cui un bambino di 5 mesi, e i soccorritori hanno salvato sette persone, tra cui due bambini. La stessa sera del 12 settembre un drone russo ha colpito una filiale di Nova Poshta (il servizio postale ucraino) nella regione di Odessa, ferendo due civili. Intorno alle 22:00 del 12 settembre un'esplosione è stata avvertita a Mykolaiv e parti della città sono rimaste senza elettricità, secondo il capo ad interim dell'amministrazione militare regionale di Mykolaiv, Heorhii Reshetilov. Le segnalazioni delle Forze aeree sulle munizioni vaganti «Banderole» (tipo Shahed) hanno preceduto le esplosioni di mezzanotte a Odessa del 13 settembre. Nell'ambito della stessa campagna, un massiccio attacco missilistico-drone del 12 settembre sulla regione di Odessa avrebbe ferito 35 persone. Le forze russe attaccano regolarmente città ucraine e infrastrutture civili in tutte le regioni utilizzando droni d'attacco, missili, bombe aeree guidate e sistemi lanciarazzi multipli. Le autorità ucraine e le organizzazioni internazionali classificano gli attacchi russi contro le infrastrutture civili come crimini di guerra.