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Forze ucraine colpiscono un bombardiere Su-24 all'aeroporto di Saky in Crimea occupata

Le Forze di difesa ucraine hanno colpito un bombardiere russo Su-24 all'aeroporto di Saky, nella Crimea temporaneamente occupata, il 15 settembre e nella notte del 16 settembre 2026. Nello stesso arco operativo, l'Ucraina ha riferito di una serie di ulteriori attacchi contro obiettivi militari russi negli oblast occupati di Donetsk, Luhansk e Zaporizhzhia, tra cui siti di lancio di droni, punti di controllo, depositi di munizioni e di carburante e postazioni di ricognizione. Il livello dei danni al Su-24 è ancora in fase di accertamento.

Punti chiave

  • Le Forze di difesa ucraine hanno colpito un bombardiere russo Su-24 all'aeroporto di Saky, in Crimea temporaneamente occupata, il 15 settembre e nella notte del 16 settembre.
  • L'entità dei danni al Su-24 è in fase di accertamento.
  • Nell'area di Donetsk è stato colpito un sito utilizzato per lo stoccaggio, la preparazione e il lancio di droni d'attacco russi.
  • Punti di controllo dei droni sono stati colpiti a Staromlynivka e Pokrovsk (oblast di Donetsk) e a Pokrovske (oblast di Zaporizhzhia).
  • Un deposito di munizioni russo è stato colpito a Dovzhansk, nell'oblast di Luhansk.
  • Basi di stoccaggio di carburanti e lubrificanti sono state colpite a Rovenky (oblast di Luhansk) e Berdiansk (oblast di Zaporizhzhia).
  • Postazioni del sistema di ricognizione tecnica russo "Grenader" sono state colpite a Suvorove e Rysove, in Crimea temporaneamente occupata.

Perché è importante

Il Su-24 è un bombardiere da combattimento russo in prima linea impiegato contro l'Ucraina; colpirne uno all'aeroporto di Saky dimostra la capacità ucraina di raggiungere obiettivi in profondità nella Crimea occupata. L'operazione non si è limitata a quel singolo bersaglio: nella stessa finestra operativa sono stati colpiti siti di lancio di droni, punti di controllo, depositi di munizioni e carburante e postazioni di ricognizione, indicando un'azione notturna ad ampio raggio. Gli attacchi ripetuti a Saky — un Su-24 già colpito poco più di una settimana prima e gli attacchi dei droni dell'SBU di luglio che hanno danneggiato sette aerei — delineano una campagna in corso per logorare l'aviazione tattica russa in Crimea.

Che cosa è successo

Le Forze di difesa ucraine hanno colpito un bombardiere russo Su-24 all'aeroporto di Saky, nella Crimea temporaneamente occupata, il 15 settembre e nella notte del 16 settembre 2026; il grado di danno al velivolo è ancora in fase di accertamento. Nella stessa notte, secondo quanto comunicato dallo Stato maggiore delle Forze armate ucraine su Facebook, sono stati colpiti anche un sito nell'area di Donetsk utilizzato dai russi per lo stoccaggio, la preparazione e il lancio di droni d'attacco, nonché punti di controllo dei droni a Staromlynivka e Pokrovsk (oblast di Donetsk) e a Pokrovske (oblast di Zaporizhzhia). Un deposito di munizioni russo è stato inoltre colpito a Dovzhansk, nell'oblast di Luhansk, mentre basi di stoccaggio di carburanti e lubrificanti sono state colpite a Rovenky (oblast di Luhansk) e a Berdiansk (oblast di Zaporizhzhia). In Crimea temporaneamente occupata, sono state colpite postazioni del sistema di ricognizione tecnica russo "Grenader" a Suvorove e Rysove.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti sono ucraine (UA), in lingua ucraina, e citano in modo coerente lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine come origine delle informazioni sugli attacchi. Il racconto è centrato sull'azione ucraina — "Forze di difesa", "Stato maggiore delle Forze armate ucraine" — e presenta i colpi come successi operativi confermati contro specifici asset russi: il Su-24, siti di lancio di droni, punti di controllo, depositi di munizioni e carburante, postazioni di ricognizione. Diversi articoli affiancano il colpo a Saky a un elenco più ampio di obiettivi negli oblast di Donetsk, Luhansk e Zaporizhzhia, inquadrando l'operazione notturna come multi-assioma.

Contesto

A luglio, i droni del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) hanno colpitо l'aeroporto di Saky due volte; il secondo attacco ha danneggiato sette aerei tattici russi, tra cui i caccia Su-30SM e Su-30 e i bombardieri Su-24. Analisti di Defense Express hanno esaminato perché i nuovi shelter in calcestruzzo non hanno protetto gli aerei russi. Poco più di una settimana prima dell'attacco del 16 settembre, un altro Su-24 era già stato colpito nella penisola di Crimea. Le informazioni su questi attacchi sono state pubblicate dallo Stato maggiore delle Forze armate ucraine tramite Facebook.