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L'esercito ucraino colpisce una serie di obiettivi militari russi nel Donetsk e nel Luhansk occupati

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha riferito che il 26 settembre e nella notte del 27 settembre le Forze di Difesa ucraine hanno colpito diversi obiettivi militari russi nelle oblast occupate di Donetsk e Luhansk, tra cui un'infrastruttura per lo stoccaggio, la preparazione e il lancio di droni d'attacco, due depositi di munizioni, un deposito logistico e uno di carburanti e lubrificanti.

Punti chiave

  • Colpito a Donetsk un sito usato per lo stoccaggio, la preparazione e il lancio di droni d'attacco russi.
  • Due depositi di munizioni colpiti a Krepenske e Luhansk, nell'oblast di Luhansk.
  • Colpito a Rovenky (oblast di Luhansk) un deposito di supporto materiale-tecosto.
  • Colpito a Novoamvrosiivske (oblast di Donetsk) un deposito di carburanti e lubrificanti.
  • Lo Stato Maggiore ha definito il colpire i siti di lancio e stoccaggio dei droni una delle priorità operative delle Forze di Difesa ucraine.
  • Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, nell'ultima settimana la Russia ha usato contro l'Ucraina più di 2.200 droni d'attacco, circa 1.650 bombe aeree e 38 missili di vario tipo.
  • Radio Liberty ha dichiarato di non poter verificare autonomamente le notizie sui raidati e che il comando russo non ha riportato i danni.

Perché è importante

I raidati riportati colpiscono infrastrutture direttamente collegate all'uso russo dei droni d'attacco contro l'Ucraina, una capacità che il presidente Zelensky ha quantificato in oltre 2.200 droni lanciati nella settimana precedente. Lo Stato Maggiore ucraino ha esplicitamente indicato il colpire i siti di stoccaggio, preparazione e lancio di droni come una direzione prioritaria del lavoro di combattimento, segnalando una campagna in corso piuttosto che un'azione isolata. La varietà di obiettivi — sito di lancio di droni, munizioni, logistica, carburante — in due oblast occupate suggerisce un'operazione coordinata su più bersagli.

Che cosa è successo

Il 26 settembre e nella notte del 27 settembre le Forze di Difesa ucraine hanno colpito una serie di obiettivi militari russi nelle oblast temporaneamente occupate di Donetsk e Luhansk. A Donetsk è stato colpito un sito usato per lo stoccaggio, la preparazione e il lancio di droni d'attacco russi. Nell'oblast di Luhansk sono stati colpiti due depositi di munizioni, a Krepenske e a Luhansk, oltre a un magazzino di rifornimenti materiali e tecnici a Rovenky. Nell'oblast di Donetsk, a Novoamvrosiivske, è stato colpito un deposito di carburanti e lubrificanti. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha riportato i raidati sulla propria pagina Facebook, sottolineando che colpire i siti di stoccaggio, preparazione e lancio di droni d'attacco è una delle direzioni prioritarie del lavoro di combattimento delle Forze di Difesa ucraine e che tali siti vengono colpiti sistematicamente per ridurre la capacità dell'esercito russo di impiegare sistemi aerei senza pilota d'attacco.

Dove le versioni divergono

L'unica fonte che riporta i raidati è lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Radio Liberty ha dichiarato di non poter verificare autonomamente le notizie sui raidati e che il comando russo non ha riportato i danni.

Contesto

Le notizie sui raidati sono state pubblicate sulla pagina Facebook dello Stato Maggiore, mentre canali open-source come il canale Telegram Exilenova+ hanno pubblicato filmati delle esplosioni nel Luhansk occupato. Radio Liberty ha precisato di non poter verificare autonomamente i raidati riportati e che il comando russo non ha riferito di averliato.