Trump sblocca quasi tutti i 400 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina, ma il pacchetto non include missili Patriot
L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha assunto l'impegno giuridico di contrattare quasi tutti i 400 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina approvati dal Congresso alla fine del 2025 nell'ambito dell'iniziativa USAI. Il pacchetto tuttavia non include missili intercettori Patriot, nonostante i continui attacchi russi con droni e missili balistici sulle città ucraine.
Punti chiave
- L'amministrazione Trump si è impegnata giuridicamente a contrattare quasi tutti i 400 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina approvati dal Congresso a fine 2025.
- All'inizio della settimana erano già stati contrattati 307 milioni di dollari su 400.
- I restanti 93 milioni saranno contrattati entro la fine dell'anno fiscale USA, il 30 settembre, per evitare che i fondi decadano.
- I fondi rientrano nell'Iniziativa di Assistenza alla Sicurezza dell'Ucraina (USAI) e sono stati inclusi nel National Defense Authorization Act (NDAA) approvato a dicembre dal legislatore.
- Le prime consegne di armi offensive e pezzi di ricambio per veicoli blindati sono iniziate a settembre; il resto del materiale è previsto entro ottobre 2029.
- Il pacchetto non include missili intercettori Patriot.
- Democratici e parte dei repubblicani hanno criticato il Pentagono per i ritardi nell'uso dei fondi.
- Reuters ha riportato la notizia citando tre fonti a conoscenza del piano.
Che cosa è successo
L'amministrazione del presidente USA Donald Trump ha assunto obblighi giuridici per contrattare quasi tutti i 400 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina che il Congresso aveva stanziato alla fine del 2025. I fondi sono inseriti nell'Iniziativa di Assistenza alla Sicurezza dell'Ucraina (USAI) e sono stati originariamente inclusi nel National Defense Authorization Act (NDAA) approvato dal legislatore americano a dicembre. All'inizio della settimana erano già stati contrattati 307 milioni di dollari; i restanti 93 milioni dovranno essere contrattati entro il 30 settembre, fine dell'anno fiscale USA, per evitare che i fondi decadano, anche se la consegna effettiva potrà protrarsi più avanti. Le prime forniture — comprese armi offensive e pezzi di ricambio per veicoli blindati — sono iniziate a settembre; il resto del materiale è previsto entro ottobre 2029, ossia dopo la fine del mandato presidenziale di Trump, prevista per gennaio 2029. Il pacchetto non include missili intercettori Patriot, nonostante la Russia continui a colpire sistematicamente le città ucraine con droni e missili balistici e le scorte globali di missili Patriot siano ridotte a causa della guerra in Ucraina e del conflitto USA-Iran. Democratici e alcuni repubblicani avevano criticato il Pentagono per i ritardi nell'utilizzo dei fondi stanziati a dicembre. La notizia è stata riportata da Reuters citando tre fonti a conoscenza del piano.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine sottolineano con forza che il pacchetto da 400 milioni esclude i missili intercettori Patriot mentre la Russia continua a colpire sistematicamente le città ucraine con droni e missili balistici. Diverse testate mettono in evidenza il contrasto tra l'attuale movimento di contrattazione e i ritardi precedenti del Pentagono, ricordando le critiche arrivate da democratici e da parte dei repubblicani. La stampa ucraina segue in parallelo le dichiarazioni di Zelensky sulle licenze per la produzione ucraina di missili Patriot e sull'incontro del 22 settembre a New York con Trump come un binario distinto rispetto al pacchetto da 400 milioni.
Dove le versioni divergono
Le fonti riportano segnali contrastanti sui missili Patriot: da un lato si riferisce che Trump avrebbe approvato una licenza per la produzione ucraina di intercettori Patriot e che Zelensky il 25 settembre ha parlato di una «decisione finale» di Trump sul trasferimento di tali licenze; dall'altro, il 22 settembre Zelensky ha detto di non aver ancora ricevuto una risposta concreta dagli USA sulla fornitura di missili Patriot, e il 24 settembre ha annunciato un nuovo pacchetto Patriot separato senza specificare il Paese coinvolto. Il pacchetto da 400 milioni di per sé non contiene intercettori Patriot. Sul ritmo della spesa, alcune ricostruzioni descrivono l'amministrazione come pienamente e tempestivamente impegnata a onorare lo stanziamento da 400 milioni; altre ricostruzioni ricordano che il Pentagono in precedenza aveva proposto di non utilizzare pienamente i fondi entro il 2029 e avrebbe cercato di dirottare parte dell'aiuto all'Europa nell'ambito del programma PURL.
Contesto
I 400 milioni di dollari fanno parte del National Defense Authorization Act (NDAA) approvato dal Congresso nel dicembre 2025. I fondi USAI vengono utilizzati per contrattare aziende della difesa americane anziché attingere direttamente dalle scorte militari esistenti: è per questo che le consegne possono richiedere mesi o anni. Le scorte globali di missili Patriot si sono ridotte a causa della guerra in Ucraina e del conflitto USA-Iran. Democratici e parte dei repubblicani avevano criticato il Pentagono per i ritardi nell'impiego dei fondi stanziati a dicembre 2025. A maggio il Pentagono aveva inviato ai legislatori un piano in cui i 400 milioni non sarebbero stati utilizzati pienamente entro l'anno fiscale 2029; a fine aprile il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva dichiarato che i fondi erano stati liberati per la contrattazione. A luglio l'amministrazione aveva avvertito il Congresso che alcune consegne di armi nell'ambito dei programmi USA avrebbero potuto richiedere anni.