Ucraina: gli Stati Uniti non spiegano l'uso dei 400 milioni di dollari di assistenza militare
Kiev ha nuovamente chiesto ai rappresentanti degli Stati Uniti a Wiesbaden e al Pentagono informazioni sull'utilizzo dei 400 milioni di dollari previsti dal programma USAI, ma non ha ricevuto risposta. Mentre Washington afferma che quasi tutti i fondi sono stati contrattualizzati o assegnati, l'Ucraina non dispone di conferme sui contratti, sulla collocazione del denaro o sulla sua destinazione.
Punti chiave
- L'Ucraina ha ripetuto la richiesta di chiarimenti alla Difesa Usa e ai rappresentanti americani a Wiesbaden, senza ricevere risposta.
- Gli Stati Uniti non hanno comunicato dove si trovino i 400 milioni di dollari destinati al programma USAI né per quali scopi saranno impiegati.
- Il 30 settembre il Pentagono ha contrattualizzato quasi tutti i 400 milioni di dollari stanziati dal Congresso.
- Il senatore Chris Coons ha dichiarato che il 99,8% della somma era già stato assegnato per l'utilizzo.
- I fondi potrebbero coprire l'acquisto di munizioni, il supporto materiale e tecnico e l'operatività dei caccia F-16.
- Per il 2027 è previsto un ulteriore pacchetto da 400 milioni di dollari nell'ambito di USAI.
- L'Ucraina riceve in media sole 12 missili per i sistemi Patriot al mese, secondo Volodymyr Zelensky.
Perché è importante
La mancata informazione riguarda l'allocazione, la contrattualizzazione e la destinazione di un rilevante pacchetto di assistenza militare americana. L'Ucraina afferma di non avere conferme, da Washington e dalla Nato, sulla collocazione del denaro né sullo stato e sulla finalità dei contratti firmati o previsti. I fondi potrebbero rispondere a esigenze urgenti dell'esercito, tra cui munizioni, supporto materiale e tecnico e l'operatività dei F-16.
Che cosa è successo
Il chargé d'affaires ucraino negli Stati Uniti Denis Senik ha comunicato che Kiev ha nuovamente sollecitato chiarimenti ai rappresentanti americani a Wiesbaden e al Dipartimento della Difesa, senza ottenere risposta. L'Ucraina attende informazioni sulla distribuzione dei 400 milioni di dollari, sull'elenco dei contratti e sui tempi e finalità del loro utilizzo. Nel frattempo, il Pentagono ha contrattualizzato quasi l'intera somma il 30 settembre, mentre Chris Coons ha affermato che il 99,8% era già stato assegnato. Il contrasto riguarda quindi non l'esistenza dell'impegno finanziario, ma l'assenza per Kiev di una conferma documentata su contratti, fondi e destinazione delle spese.
Come la raccontano le fonti ucraine
I resconti ucraini наголошують на повторних зверненнях Києва та відсутності конкретної інформації від США й НАТО. Вони пов’язують кошти з потребами армії у боєприпасах, матеріально-технічному забезпеченні та експлуатації F-16, а також наголошують на дефіциті ракет Patriot і невирішеному питанні додаткових перехоплювачів.
Come la raccontano le fonti internazionali
Американські заяви стверджують, що майже всі кошти вже укладено в контракти або розподілено, тоді як українські посадовці не отримали підтвердження щодо конкретних контрактів, розташування грошей і напрямів фінансування. Пентагон 30 вересня законтрактував майже всі $400 млн, а сенатор Кріс Кунс повідомив, що 99,8% коштів уже розподілено для використання.
Dove le versioni divergono
Американські чиновники повідомляють, що майже всі коштиwere contracted or allocated, while Ukrainian officials said they had received no confirmation of the contracts, the location of the money, or its intended use.
Contesto
Il bilancio militare degli Stati Uniti per l'esercizio finanziario 2026 ha stanziato 400 milioni di dollari per la Ukraine Security Assistance Initiative, destinata a ordinare e produrre armi prioritarie presso aziende della difesa americana per le Forze armate ucraine. Un ulteriore pacchetto da 400 milioni di dollari è previsto per l'esercizio 2027. Nell'aprile 2026 Mitch McConnell riferì che il Pentagono non aveva stipulato per mesi i relativi contratti. Inoltre, gli Stati Uniti avevano minacciato di sospendere le consegne PURL in risposta agli attacchi ucraini contro l'infrastruttura energetica russa, senza poi attuare la minaccia.