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La Russia ha lanciato oltre 4.000 droni reattivi in Ucraina nel mese di ottobre

Nel corso di ottobre 2026 la Russia ha impiegato contro l'Ucraina oltre 4.000 droni reattivi, 4.740 droni convenzionali e centinaia di missili. La notte del 2 novembre ha lanciato 193 droni d'attacco, 75 dei quali reattivi. Mentre l'Ucraina segnala di aver abbattuto o neutralizzato 154 di questi, persiste il deficit di intercettori Patriot, mentre è in valutazione un acquisto di 500 missili PAC-3 MSE.

Punti chiave

  • In ottobre la Russia ha impiegato oltre 4.000 droni reattivi contro l'Ucraina.
  • Sono stati utilizzati 4.740 droni convenzionali, tra cui Shahed, Gerbera e Parodiya.
  • La Russia ha lanciato circa 150 missili balistici, 80 missili alati e aeronautici e quasi 360 munizioni Bandero(l)/Dan-T.
  • Nella notte del 2 novembre la Russia ha lanciato 193 droni d'attacco, 75 dei quali reattivi.
  • Entro le 08:00 del 2 novembre, l'Ucraina aveva abbattuto o neutralizzato 154 droni russi.
  • Il Dipartimento di Stato USA ha approvato la vendita potenziale di 500 missili PAC-3 MSE per circa 2,1 miliardi di dollari.
  • Canada, Germania e Norvegia avrebbero dovuto finanziare l'acquisto; la consegna non è prevista prima del 2030.

Perché è importante

L'intensificazione degli attacchi russi mette sotto pressione i sistemi di difesa aerea ucraini e riduce la capacità di proteggere le aree popolate. La carenza di intercettori Patriot, soprattutto PAC-3, rappresenta un punto debole immediato, nonostante l'Ucraina affermi di aver abbattuto una parte significativa dei bersagli. L'acquisto potenziale di 500 PAC-3 MSE rafforzerebbe la difesa aerea, ma il termine previsto non è precedente al 2030, mentre il bisogno è immediato per l'inverno.

Che cosa è successo

Nel corso di ottobre 2026 la Russia ha condotto estesi attacchi con missili e droni contro l'Ucraina, utilizzando oltre 4.000 droni reattivi, 4.740 droni convenzionali, circa 150 missili balistici, 80 missili alati e aeronautici e quasi 360 munizioni Bandero(l)/Dan-T. Nel corso dei due giorni precedenti al 2 novembre sono state registrate attacchi di massa che hanno coinvolto oltre mille droni; molti erano dotati di motori a combustione interna, tra cui i più vecchi Shahed convenzionali, oltre a droni reattivi. Alcune ondate hanno attraversato il centro dell'Ucraina diretti verso le regioni occidentali.

Nella notte del 2 novembre la Russia ha атаковано l'Ucraina con 193 droni d'attacco, 75 dei quali reattivi. Entro le 08:00, le autorità ucraine avevano riferito che 154 droni russi erano stati abbattuti o neutralizzati. L'impiego massiccio di Shahed e di altri droni complica l'intercettazione e costringe i militari a disperdere le risorse della difesa aerea, mentre nebbia e nuvole peggiorano le condizioni operative. Anche i reparti di volo e gli aeroporti operativi праeteranno(round) working around the clock. Le decisioni sull'impiego dei mezzi di difesa e sull'istituzione di linee di fuoco aggiuntive sono state assunte dai gruppi tattici e dagli organi del comando militare.

Come la raccontano le fonti ucraine

Il racconto ucraino sottolinea la portata dell'impiego russo di missili e droni, il rendimento della difesa aerea e l'urgente carenza di intercettori Patriot. Particolarmente evidenziata è la necessità di ricevere i missili già nella stagione invernale, через(The) long timelines for delivery of additional PAC-3 missiles.

Contesto

Le cifre di ottobre 2026 comprendono oltre 4.000 droni reattivi, circa 150 missili balistici, 80 missili alati e aeronautici, quasi 360 munizioni Bandero(l)/Dan-T e 4.740 droni convenzionali. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato il 30 ottobre l'approvazione di una possibile vendita all'Ucraina di 500 missili PAC-3 MSE per circa 2,1 miliardi di dollari, con il finanziamento previsto da Canada, Germania e Norvegia.