Donetsk: la popolazione civile nel territorio controllato dall'Ucraina è scesa a circa 93.600 persone
Al 1° settembre 2026 circa 93.600 civili, di cui circa 4.800 bambini, restavano nella parte controllata dall'Ucraina dell'oblast di Donetsk, dopo che nei tre mesi estivi ne avevano lasciato circa 48.700. In un anno e due mesi la popolazione è diminuita di circa il 65%.
Punti chiave
- Al 1° settembre 2026 circa 93.600 civili vivevano nella parte controllata dall'Ucraina dell'oblast di Donetsk.
- Di questi, circa 4.800 sono bambini, presenti solo in due comunità vicino alla linea di contatto: Kramatorsk (circa 1.500) e Sloviansk (circa 2.070).
- Nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 circa 48.700 residenti, tra cui circa 3.700 bambini, sono stati evacuati o hanno lasciato autonomamente il territorio.
- Al 30 giugno 2025 la popolazione della parte controllata dall'Ucraina dell'oblast era di 269.100 persone: in un anno e due mesi il calo è stato di circa il 65%.
- La quota di territorio temporaneamente occupato dell'oblast è salita dal 66,7% al 73,43% nello stesso periodo, dato che non include i terreni riconquistati con l'operazione "Vivaldi".
- Secondo il comandante del 3° Corpo d'armata e del raggruppamento "Centro" Andriy Biletsky, le forze ucraine hanno liberato complessivamente 176 chilometri quadrati nell'oblast dall'inizio delle offensive.
Perché è importante
Il calo di circa il 65% della popolazione civile in poco più di un anno mostra la portata dello sfollamento causato dalla guerra nella parte controllata dall'Ucraina dell'oblast di Donetsk. Il fatto che i bambini restino solo a Kramatorsk e Sloviansk indica come il fronte stia concentrando la popolazione rimasta vicino alla linea di contatto. L'uscita di circa 48.700 persone in un solo trimestre estivo segnala inoltre un'accelerazione dell'esodo. Sul piano territoriale, la quota occupata è cresciuta dal 66,7% al 73,43%, ma il dato non comprende le aree riconquistate nell'operazione "Vivaldi".
Che cosa è successo
Al 1° settembre 2026 circa 93.600 civili si trovavano nella parte controllata dall'Ucraina dell'oblast di Donetsk, di cui circa 4.800 bambini. I bambini risultavano presenti soltanto in due comunità vicino alla linea di contatto: Kramatorsk, con circa 1.500, e Sloviansk, con circa 2.070. Nei tre mesi estivi del 2026 circa 48.700 residenti, tra cui circa 3.700 bambini, hanno lasciato il territorio tramite evacuazione o in modo autonomo. Il dato, diffuso da Radio Svoboda e Hromadske Radio, si basa sul confronto tra la popolazione stimata al 30 giugno 2025, pari a 269.100 persone, e quella del 1° settembre 2026, con una diminuzione di circa il 65% in un anno e due mesi. Sul fronte territoriale, la quota di oblast temporaneamente occupata è salita dal 66,7% al 73,43% nello stesso arco di tempo. Il comandante del 3° Corpo d'armata e del raggruppamento "Centro", Andriy Biletsky, ha dichiarato che le Forze di difesa ucraine hanno liberato complessivamente 176 chilometri quadrati nell'oblast dall'inizio delle azioni offensive, precisando che la cifra del 73,43% non tiene conto di questi territori riconquistati nell'ambito dell'operazione "Vivaldi".
Contesto
I dati messi a confronto riguardano la popolazione della parte controllata dall'Ucraina dell'oblast di Donetsk al 30 giugno 2025, pari a 269.100 persone, e al 1° settembre 2026, pari a circa 93.600. La quota di territorio temporaneamente occupato è salita dal 66,7% al 73,43% nello stesso periodo, ma questa cifra non include i territori riconquistati dalle Forze di difesa ucraine nel quadro dell'operazione "Vivaldi", che il comandante del 3° Corpo d'armata e del raggruppamento "Centro", Andriy Biletsky, ha quantificato in 176 chilometri quadrati dall'inizio delle azioni offensive.