La Russia lancia 136 droni sull'Ucraina nella notte, abbattuti 114
Nella notte tra l'8 e il 9 ottobre 2026 la Russia ha attaccato l'Ucraina con 136 droni d'attacco, di cui 93 a reazione del tipo Shahed. Le difese aeree ucraine ne hanno abbattuti o soppressi 114. Le ondate di attacchi della stessa notte hanno colpito almeno otto località, con detriti registrati in altre sette. Un uomo è morto a Ivano-Frankivsk e un altro a Zaporižžja, dove sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite.
Punti chiave
- 136 droni d'attacco lanciati dalla Russia a partire dalle 18:00 dell'8 ottobre, di cui 93 del tipo Shahed a reazione
- Difesa aerea ucraina ha abbattuto o soppresso 114 droni (77 a reazione) entro le 08:00 del 9 ottobre
- Colpi diretti registrati in 8 località, detriti di droni abbattuti in altre 7
- Attacco respinto da aviazione, truppe missilistiche antiaeree, guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco delle Forze di difesa ucraine
- Bombardieri guidati russi hanno colpito Zaporižžja il 9 ottobre: un morto, sette feriti tra cui un bambino, edifici residenziali e un'istituzione scolastica danneggiati
- Un uomo ucciso a Ivano-Frankivsk la sera dell'8 ottobre; tre feriti nella regione di Kiev, con magazzini colpiti nel distretto di Buča
- Al momento del rapporto l'attacco era ancora in corso, con diversi droni ancora nello spazio aereo ucraino
Perché è importante
Il lancio di 136 droni in una sola notte, di cui 93 a reazione — più veloci e difficili da intercettare — rappresenta un salto significativo nel ritmo degli attacchi russi. L'uso combinato di droni d'attacco e droni-esca come Gerbera e Parodia è una tattica mirata a saturare le difese aeree ucraine. Le conseguenze a terra — un morto a Ivano-Frankivsk, un morto e sette feriti a Zaporižžja, tre feriti nella regione di Kiev — mostrano che, nonostante il tasso di intercettazione, porzioni significative del territorio vengono ancora raggiunte.
Che cosa è successo
Nella notte tra l'8 e il 9 ottobre 2026, la Russia ha attaccato l'Ucraina con 136 droni d'attacco, di cui 93 del tipo Shahed a reazione, oltre a droni Gerbera e droni-esca di tipo Parodia, lanciati dalle direzioni di Orël e Primorsko-Achtarsk in Russia e dalla Donetsk e Crimea occupate. Le forze di difesa aerea ucraine, che hanno coinvolto aviazione, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e di sistemi senza pilota, nonché gruppi mobili di fuoco, hanno abbattuto o soppresso 114 droni (77 a reazione) secondo i dati preliminari delle 08:00. Colpi diretti sono stati registrati in 8 località e detriti di droni abbattuti in altre 7. Lo stesso ciclo di attacchi ha provocato un morto e danni a un edificio residenziale a Ivano-Frankivsk la sera dell'8 ottobre; il mattino del 9 ottobre, sei bombe aeree guidate russe hanno colpito Zaporižžja, uccidendo un uomo e ferendone sette, tra cui un bambino, e danneggiando edifici residenziali e un'istituzione scolastica. Tre persone sono rimaste ferite nella regione di Kiev, con magazzini colpiti nel distretto di Buča.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono ucraine e descrivono l'evento come un attacco di droni russi, sottolineando i risultati della difesa aerea ucraina. Le testate riportano i dati dell'Aeronautica militare ucraina sul numero di intercettazioni, attribuiscono la risposta alle unità delle Forze di difesa ucraine e segnalano conseguenze a terra in diverse regioni, da Ivano-Frankivsk a Zaporižžja alla regione di Kiev.
Contesto
Gli attacchi notturni con droni di tipo Shahed, di progettazione iraniana, lanciati dal territorio russo e dalle aree occupate dell'Ucraina, sono una tattica ricorrente della guerra. L'impiego di droni-esca accanto ai droni d'attacco è una modalità utilizzata per sovraccaricare la difesa aerea.