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La Russia lancia due missili Zircon e 174 droni contro l'Ucraina: la difesa aerea ne abbatte 141

Nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2026 la Russia ha attaccato l'Ucraina con due missili antinave Zircon, lanciati dall'oblast di Kursk, e 174 droni di vario tipo, tra cui Shahed (circa la metà con motore a getto), Gerbera, munizioni loitering Banderole/Dan-T e droni-esca Parodia. Le principali direttrici dell'attacco sono state le oblast di Odessa e Kiev. Alle 08:00 la difesa aerea ucraina riferiva di 141 obiettivi aerei abbattuti o soppressi su 176 lanciati, mentre i due missili Zircon non hanno raggiunto i loro obiettivi.

Punti chiave

  • Nella notte del 19 settembre la Russia ha lanciato due missili antinave Zircon dall'oblast di Kursk e 174 droni d'attacco di vario tipo.
  • I droni comprendevano Shahed (circa la metà con motore a getto), Gerbera, munizioni loitering Banderole/Dan-T e droni-esca Parodia.
  • Direzioni di lancio: Orel, Millerovo, Primorsko-Achtarsk (Russia), Donetsk occupato e Gvardiiske in Crimea occupata.
  • Direzioni principali dell'attacco: oblast di Odessa e oblast di Kiev.
  • Alle 08:00 la difesa aerea ucraina aveva abbattuto o soppresso 141 obiettivi aerei su 176 (80,1%); i due Zircon non hanno raggiunto i bersagli.
  • Colpi registrati in 15 località, caduta di frammenti in altre 9 località; al momento del bollettino l'attacco era ancora in corso con oltre dieci droni ancora in volo.
  • Il 18 settembre un bombardamento guidato russo su Sumy ha colpito un palazzo residenziale: 2 morti e 8 feriti, tra cui 2 bambini.

Perché è importante

L'attacco è una delle più massicce ondate combinate di missili e droni della guerra, con 176 obiettivi aerei lanciati in un'unica ondata. La combinazione di missili antinave ad alta velocità come lo Zircon con sciami di droni Shahed, Gerbera, Banderole/Dan-T e gli esca Parodia mostra la natura stratificata delle recenti offensive russe, pensata per saturare la difesa aerea ucraina. Le oblast di Odessa e Kiev, regioni di rilevanza economica e politica, sono state le principali direttrici colpite. L'attacco si inserisce in una campagna di bombardamenti continui: nella sera del 18 settembre bombardamenti russi avevano già causato vittime civili a Sumy e Balaklija e feriti nell'oblast di Kiev.

Che cosa è successo

Secondo i dati diffusi dalle Forze aerospaziali ucraine su Telegram, a partire dalle 18:00 del 18 settembre la Russia ha sferrato un massiccio attacco aereo sull'Ucraina, impiegando due missili antinave Zircon lanciati dall'oblast di Kursk e 174 droni d'attacco di vario tipo. I droni comprendevano Shahed – circa la metà con motore a getto –, Gerbera, munizioni da attesa Banderole/Dan-T e droni-esca Parodia, lanciati da Orel, Millerovo, Primorsko-Achtarsk, dal Donetsk occupato e da Gvardiiske in Crimea occupata. Le direttrici principali dell'attacco sono state l'oblast di Odessa e l'oblast di Kiev.

Alle 08:00 del 19 settembre la difesa aerea ucraina – messa in atto da aviazione, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e di sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco delle Forze di difesa ucraine – aveva distrutto o soppresso 141 obiettivi aerei su 176 lanciati, pari all'80,1%. I due missili Zircon non hanno raggiunto i loro bersagli e le informazioni sui luoghi di caduta erano in fase di accertamento. Sono stati registrati impatti in 15 località e cadute di frammenti di target abbattuti in altre 9. Al momento del bollettino l'attacco era ancora in corso, con oltre dieci droni russi ancora nello spazio aereo ucraino.

L'attacco notturno si è inserito in una sequenza più ampia di colpi russi sulla sera del 18 settembre: a Sumy un bombardamento guidato ha colpito un edificio residenziale, uccidendo 2 persone e ferendone 8, tra cui 2 bambini; a Balaklija, nell'oblast di Kharkiv, un drone russo ha distrutto un'abitazione privata, causando la morte di una coppia di anziani (74 e 71 anni); nel distretto di Buča, nell'oblast di Kiev, due uomini sono rimasti feriti da schegge e ricoverati, con un incendio in un magazzino, mentre nel distretto di Boryspil sono stati danneggiati altri capannoni; a Odessa, infine, nella notte infrastrutture e un edificio amministrativo sono stati danneggiati senza registrare vittime.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti consultate sono ucraine e riportano l'attacco basandosi sui dati ufficiali dell'Aeronautica militare ucraina, sottolineando la portata dell'offensiva (due Zircon, 174 droni, 141 intercettazioni). Le fonti dettagliano i tipi di droni e le direzioni di lancio, inquadrando l'assalto come un'operazione complessa e multi-vettoriale contro le oblast di Odessa e Kiev. La copertura collega l'attacco notturno ai raid russi della sera precedente, presentando l'intera azione come una campagna di bombardamenti in escalation, e insiste sulla risposta delle Forze di difesa ucraine e sulle conseguenze civili, con morti a Sumy e Balaklija e feriti nell'oblast di Kiev.

Dove le versioni divergono

Un disaccordo interno riguarda il numero di intercettazioni: il titolo di una fonte (Suspilne Novini) indica 138 droni abbattuti su 174, mentre nel testo dello stesso articolo si parla di 141 obiettivi aerei neutralizzati, di cui 3 munizioni Banderole/Dan-T e 138 droni di altri tipi. Altre fonti riportano 141 obiettivi abbattuti, suddivisi appunto in 3 Banderole/Dan-T e 138 droni.

Un secondo punto riguarda il conteggio complessivo dei bersagli aerei: un dato indica 176 obiettivi totali con 141 intercettazioni, mentre quasi tutte le altre fonti citano 174 droni più 2 missili, per un totale di 176. La cifra 174 sembra quindi riferirsi ai soli droni e non all'intero attacco.

Contesto

Lo Zircon è un missile da crociera antinave russo, in questo caso lanciato dall'oblast di Kursk, ed è tra i tipi di missile più avanzati impiegati dalla Russia contro l'Ucraina. Tra i droni figurano gli Shahed-136 di produzione iraniana (alcune varianti con motore a getto), i Gerbera (droni da crociera più economici), le munizioni loitering Banderole/Dan-T e i droni-esca Parodia, pensati per sovraccaricare la difesa aerea. La difesa è stata condotta da aviazione, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e di sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco delle Forze di difesa ucraine. Un precedente bombardamento russo della sera del 18 settembre con bombe guidate aveva colpito un edificio residenziale a Sumy, causando 2 morti e 8 feriti, tra cui 2 bambini.