La Commissione UE su Starlink: niente espulsione dal mercato, ma chiede il ripristino dei servizi in Ucraina
La Commissione europea ha chiarito che la futura riallocazione delle frequenze per le comunicazioni mobili via satellite non significherà l'espulsione completa di Starlink o di altri operatori non europei dal mercato UE. Il portavoce Thomas Rennie ha illustrato la proposta di suddividere la banda 2 GHz in tre parti dopo la scadenza delle licenze attuali nel maggio 2027. Parallelamente, Bruxelles ha esortato SpaceX a ripristinare con urgenza i servizi Starlink in Ucraina, definendoli di importanza critica per le comunicazioni militari e la protezione civile.
Punti chiave
- La Commissione UE propone, dopo maggio 2027, una nuova ripartizione della banda 2 GHz in tre parti: una per le comunicazioni governative protette, una riservata agli operatori europei e una aperta a tutti, europei e non.
- Il portavoce Thomas Rennie ha confermato che Starlink manterrà l'accesso alla parte aperta dello spettro, pari a circa un terzo della banda.
- L'operatore delle comunicazioni governative protette, anche per uso militare, dovrà essere una società europea.
- Bruxelles ha chiesto a SpaceX di ripristinare con urgenza i servizi Starlink in Ucraina, dopo le segnalazioni di rallentamenti ritenuti non coerenti con il livello precedente.
- La discussione sulle licenze a 2 GHz riguarda principalmente i futuri servizi direct-to-device, non l'internet satellitare convenzionale via terminali Starlink.
- Deutsche Telekom, Orange, Telefónica e Vodafone hanno concordato di candidarsi congiuntamente alle frequenze per il satellite-to-smartphone.
- La Commissione sta sviluppando la costellazione Iris2 di oltre 300 satelliti e ha promesso di includervi l'Ucraina.
Perché è importante
La proposta di riallocazione post-2027 ridisegna il panorama competitivo per i servizi satellitari e direct-to-device nell'UE, riservando bande esclusive ai giocatori europei per le comunicazioni governative protette. Starlink conserva comunque un accesso allo spettro tramite la porzione aperta a tutti gli operatori o tramite partnership con i gestori mobili europei. Parallelamente, l'appello di Bruxelles a ripristinare i servizi Starlink in Ucraina sottolinea il ruolo critico del sistema per le comunicazioni militari ucraine, la protezione dei civili e la gestione dei droni da difesa, trasformando le restrizioni segnalate in una preoccupazione trilaterale tra UE, Kiev e Washington.
Che cosa è successo
La Commissione europea, tramite il portavoce per la difesa e lo spazio Thomas Rennie, è intervenuta su due fronti legati a Starlink. Sul piano regolatorio, ha chiarito che la futura riallocazione delle frequenze per le comunicazioni mobili satellitari non comporterà l'espulsione di Starlink o di altri operatori non europei dal mercato UE. La proposta, che scatterà dopo la scadenza delle licenze attuali nel maggio 2027, prevede di suddividere la banda 2 GHz in tre parti uguali: una riservata alle comunicazioni governative protette (con obbligo di operatore europeo), una esclusiva per gli operatori europei, e una aperta a tutti gli operatori, europei e non, alla quale Starlink potrà continuare ad accedere. Sul piano operativo, Bruxelles ha espresso preoccupazione per le recenti segnalazioni di rallentamenti del servizio Starlink in Ucraina, giudicati non coerenti con il livello di servizio precedente, e ha chiesto a SpaceX di ripristinare con urgenza la piena operatività. SpaceX aveva criticato i piani della Commissione, avvertendo che la nuova distribuzione delle frequenze potrebbe indebolire le capacità di Starlink in Europa e potenzialmente influire sulla connettività in Ucraina.
Dove le versioni divergono
SpaceX ha avvertito che la nuova ripartizione delle frequenze proposta dalla Commissione europea potrebbe peggiorare le capacità di Starlink in Europa e influire sulla connettività in Ucraina; il portavoce della Commissione Thomas Rennie non ha confermato che i cambiamenti minaccino le attuali operazioni di Starlink. Sulle cause del rallentamento del servizio in Ucraina, il Wall Street Journal riporta che Elon Musk avrebbe ordinato la settimana precedente di limitare la velocità di Starshield, la versione militare di Starlink, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la velocità di Starlink in Ucraina è limitata a 161 km/h e ha inquadrato la restrizione come un ostacolo all'intercettazione degli Shahed a reazione.
Contesto
Attualmente due operatori controllati da soggetti americani detengono le licenze europee per le frequenze in questione, originariamente concesse nel 2009 a società europee poi assorbite da aziende Usa; entrambi hanno contratti con Starlink per l'uso delle frequenze. Deutsche Telekom, Orange, Telefónica e Vodafone hanno invece deciso di candidarsi congiuntamente alle frequenze per il direct-to-smartphone, senza costruire una propria costellazione ma puntando a creare l'infrastruttura terrestre necessaria e a scegliere successivamente un partner satellitare. La discussione sul 2 GHz riguarda principalmente i futuri servizi direct-to-device e non l'internet satellitare convenzionale via terminali Starlink. La Commissione europea sta sviluppando la costellazione Iris2, composta da oltre 300 satelliti per comunicazioni civili e militari, e ha promesso di includervi l'Ucraina.