Ucraina, evacuazione obbligatoria dei bambini estesa a tutte le località di Kramatorsk e Sloviansk
L’amministrazione militare della regione di Donetsk ha esteso l’evacuazione obbligatoria delle famiglie con bambini a tutti gli insediamenti delle comunità territoriali di Kramatorsk e Sloviansk. La decisione è stata motivata dal peggioramento della sicurezza e dagli attacchi russi quotidiani contro aree residenziali, trasporti civili e luoghi di ritrovo.
Punti chiave
- La zona di evacuazione obbligatoria delle famiglie con bambini comprende ora tutti gli insediamenti delle comunità di Kramatorsk e Sloviansk
- La decisione è stata annunciata il 22 ottobre da Vadym Filashkin, capo dell’Amministrazione militare della regione di Donetsk
- Secondo Filashkin, le truppe russe attaccano quotidianamente Kramatorsk e Sloviansk
- Gli attacchi colpiscono quartieri residenziali, trasporti civili e luoghi dove le persone si riuniscono
- Specializzati gruppi della polizia nazionale e del Servizio statale per le emergenze partecipano all’evacuazione
- Le famiglie evacuate saranno aiutate a trasferirsi in regioni più sicure dell’Ucraina
Perché è importante
Kramatorsk e Sloviansk sono città importanti della porzione della regione di Donetsk sotto controllo ucraino e un obiettivo dell’offensiva russa. L’estensione dell’evacuazione obbligatoria a tutte le famiglie con bambini attraversa quindi una fascia ampia della popolazione e segnala un aggravamento del rischio per la popolazione civile.
Che cosa è successo
L’Amministrazione militare della regione di Donetsk ha esteso la zona di evacuazione obbligatoria per le famiglie con bambini a tutti gli insediamenti delle comunità territoriali di Kramatorsk e Sloviansk. Il capo dell’amministrazione regionale, Vadym Filashkin, ha spiegato che la sicurezza nelle due città si sta deteriorando costantemente e che le forze russe le attaccano ogni giorno, colpendo quartieri residenziali, trasporti civili e luoghi di ritrovo.
Filashkin ha esortato i genitori a non ritardare l’evacuazione e a non esporre i figli al pericolo. All’operazione partecipano gruppi specializzati della polizia nazionale e del Servizio statale per le emergenze. Dopo il transito in un punto di accoglienza, alle famiglie sarà fornito assistenza per il successivo trasferimento in regioni più sicure dell’Ucraina.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea il carattere istituzionale e progressivo della misura: l’evacuazione obbligatoria delle famiglie con bambini era già stata estesa a diverse aree, mentre la nuova decisione ne amplia l’applicazione a tutte le località delle due comunità. I resocinti mettono in primo piano gli attacchi russi, gli appelli diretti di Filashkin ai genitori e il sistema di assistenza coordinato da polizia e servizi di emergenza.
Dove le versioni divergono
Le vittime degli attacchi russi dell’8 ottobre a Kramatorsk sono conteggiate in modo diverso: un resoconto indica 30 persone uccise in un attacco a una fermata del trasporto pubblico e aPullman intercity, mentre il consiglio comunale di Kramatorsk ne riferisce 35 in città e altre tre a Bilenke. Inoltre, solo una parte dei resocinti ricorda che il trasporto pubblico è stato completamente sospeso a Kramatorsk e Sloviansk.
Contesto
L’evacuazione obbligatoria dei bambini nella regione di Donetsk è stata introdotta progressivamente. Nel corso del 2026 la zona comprendeva già le comunità di Sviatohirsk, Sloviansk e Novodonetske. In agosto le autorità avevano ordinato l’evacuazione dei bambini dai distretti più pericolosi di Kramatorsk e dagli insediamenti di Krasnotorka e Bilenke, amministrativamente appartenenti al consiglio comunale di Kramatorsk.
L’8 ottobre gli attacchi russi a una fermata del trasporto pubblico e agli autobus intercity a Kramatorsk uccisero decine di persone. Il 18 ottobre a Sloviansk furono segnalate sei vittime e 15 feriti, mentre il 20 October un attacco a Kramatorsk uccise tre persone e ne ferì altre due. Secondo l’Amministrazione militare della regione di Donetsk, durante le prime due settimane di ottobre 4.340 persone lasciarono o furono evacuate dalla regione. Al 15 ottobre sulla territorio controllato dagli ucraini nella regione di Donetsk restavano circa 71.300 civili, dei quali 60.000 si trovavano in zone di combattimento attivo.