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Fermata in Ucraina una ragazza di 17 anni accusata di aiutare l'FSB a avvelenare militari

Le autorità ucraine hanno arrestato nella regione di Zhytomyr una ragazza di 17 anni sospettata di aiutare l'FSB russa a avvelenare militari ucraini. Secondo gli inquirenti, confezionava sostanze stupefacenti e le inviava per posta con dati del mittente falsificati. Due militari sono morti per avvelenamento, mentre la polizia afferma che l'indagine ha permesso di evitare altri quattro omicidi.

Punti chiave

  • Arrestata a Zhytomyr una ragazza di 17 anni sospettata di collaborare con l'FSB russa.
  • Due militari ucraini sono morti per avvelenamento nella regione di Zhytomyr.
  • Secondo l'indagine, la ragazza agiva su istruzioni di un referente russo.
  • Le sostanze venivano spedite per posta con i dati del mittente falsificati.
  • Le vittime non sapevano che le capsule contenevano una dose letale di metadone.
  • La polizia afferma di aver individuato altri quattro destinatari e prevenuto quattro omicidi.
  • La ragazza è accusata di complicità in due omicidi premeditati; in caso di condanna rischia fino a 15 anni di reclusione.

Perché è importante

Il caso collega le operazioni di avvelenamento a referenti russi e a uno schema coordinato volto a colpire militari ucraini. Due militari sono morti, mentre la polizia sostiene che l'identificazione di altri destinatari ha evitato quattro ulteriori omicidi. L'accusa comporta una possibile condanna fino a 15 anni di reclusione e ha spinto la polizia a mettere in guardia militari e familiari.

Che cosa è successo

La polizia della regione di Zhytomyr ha arrestato una ragazza di 17 anni. Secondo gli inquirenti, operava su istruzioni di un referente russo: confezionava sostanze stupefacenti e le inviava per posta utilizzando dati del mittente falsificati. Per svolgere questi compiti le sarebbero stati promessi almeno 5.000 grivne.

Gli organizzatori individuavano i militari tramite Telegram e offrivano loro sostanze stupefacenti gratuite. Dopo aver ricevuto i pacchi, i destinatari venivano invitati a consumarne il contenuto davanti alla telecamera. Non sapevano che le capsule contenevano una dose letale di metadone.

In seguito all'indagine, la polizia afferma di aver individuato altri quattro destinatari e di aver prevenuto omicidi in quattro regioni ucraine. Alla ragazza è stata notificata l'accusa di complicità in due omicidi premeditati e di invio di sostanze stupefacenti e psicotropiche з метою збуту. Le autorità verificano anche la sua possibile partecipazione ad altri reati.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina mette al centro il racconto della polizia nazionale, l'arresto di una minorenne, il coinvolgimento attribuito all'FSB, le morti per avvelenamento, gli omicidi prevenuti e le accuse penali. Riporta inoltre i dettagli del sistema postale, il pagamento promesso, l'uso di Telegram e delle video, nonché la circostanza che i due militari uccisi avevano lasciato le proprie unità senza autorizzazione.

Contesto

Secondo gli inquirenti, la ragazza avrebbe confezionato sostanze stupefacenti e spedito i pacchi con dati falsificati seguendo istruzioni di un referente russo. I destinatari venivano sollecitati a registrare su video l'assunzione delle capsule, senza sapere che contenevano una dose letale di metadone. I due militari deceduti самовільно залишили свої військові частини, mentre четверо врятованих продовжували службу.