Forze russe giustiziano prigionieri ucraini nel sud-est: aperta inchiesta per crimine di guerra
Secondo quanto reso noto dal portavoce del raggruppamento di forze "Sud", Maksym Kravchuk, i soldati russi, presumibilmente della 38ª Brigata fucilieri motorizzata, hanno giustiziato prigionieri ucraini disarmati nel settore di Hulyaipole, nella oblast di Zaporizhzhia. L'Ufficio del procuratore generale ucraino ha aperto un'inchiesta per crimine di guerra.
Punti chiave
- I fatti sono avvenuti nel settore di Hulyaipole, nella oblast di Zaporizhzhia
- Gli esecutori sarebbero soldati della 38ª Brigata fucilieri motorizzata dell'esercito russo
- L'episodio è stato riportato dal portavoce del raggruppamento "Sud", Maksym Kravchuk, in un commento a Ukrajinska Pravda
- Le intercettazioni registrano gli ordini «добить того, який 300-й» e «обнуляйте сразу»
- Si stima che siano stati uccisi circa due prigionieri ucraini disarmati
- L'Ufficio del procuratore generale ucraino ha aperto un'inchiesta ai sensi dell'articolo 438, comma 2, del codice penale ucraino per crimine di guerra
- Le forze ucraine hanno ottenuto prove audio e video, anche tramite un drone sopra il luogo dell'evento
Perché è importante
L'episodio, qualificato come grave violazione del diritto umanitario internazionale, è al centro di un'inchiesta penale ucraina aperta ai sensi dell'articolo 438, comma 2, del codice penale. I materiali raccolti — intercettazioni audio e riprese video di un drone — sono destinati a essere utilizzati come prove in un futuro tribunale sui crimini delle forze russe. L'episodio si inserisce in un più ampio schema documentato di esecuzioni di prigionieri di guerra ucraini dall'inizio dell'invasione su larga scala.
Che cosa è successo
Le forze russe, presumibilmente appartenenti alla 38ª Brigata fucilieri motorizzata dell'esercito russo, hanno giustiziato prigionieri ucraini che avevano precedentemente catturato nel settore di Hulyaipole, nella oblast di Zaporizhzhia. Lo ha riferito Maksym Kravčuk, portavoce del raggruppamento di forze "Sud", in un commento a Ukrajinska Pravda. Secondo le intercettazioni delle comunicazioni russe effettuate al momento del fatto, sono stati pronunciati ordini espliciti: «вот єгo которий 300-ий его добить п*дараса» — «finite quello, il 300» — e «обнуляйте сразу» — «azzeratelo subito». I soldati russi hanno eseguito l'ordine senza esitazione. Si stima che siano stati uccisi circa due prigionieri ucraini disarmati, sebbene l'Ufficio del procuratore generale non abbia specificato il numero esatto delle vittime né la data precisa dell'evento. Le Forze di difesa ucraine hanno inoltre ottenuto riprese video effettuate da un drone ucraino sopra il luogo dell'episodio. Secondo Kravčuk, nella 38ª Brigata questi ordini di uccidere prigionieri feriti e catturati vengono impartiti per iniziativa del comandante di brigata, il colonnello Valerij Kazak.
L'Ufficio del procuratore generale ucraino ha aperto un'inchiesta preliminare ai sensi dell'articolo 438, comma 2, del codice penale ucraino — relativo alla commissione di un crimine di guerra che ha causato la morte di persone — sotto la guida procedurale della Procura della oblast di Zaporizhzhia. I materiali relativi al crimine, comprese le intercettazioni, sono stati trasferiti alle autorità investigative, che stanno accertando tutte le circostanze, identificando gli esecutori diretti e risalendo a chi avrebbe ordinato le esecuzioni. Il portavoce ha definito l'uccisione dei prigionieri di guerra una grave violazione del diritto umanitario internazionale e ha invitato la comunità internazionale a reagire, chiedendo un'indagine e l'accertamento delle responsabilità.
Contesto
L'Ufficio del commissario della Verkhovna Rada per i diritti umani ha registrato dati su centinaia di esecuzioni deliberate di militari ucraini che si erano arresi in cattività dall'inizio dell'invasione russa su larga scala: almeno 337 secondo i dati diffusi a maggio 2026, almeno 345 secondo fonti datate agosto 2026. L'ONU ha confermato l'uccidio da parte della Russia di almeno 129 prigionieri di guerra ucraini dall'inizio del conflitto. Un episodio analogo — la fucilazione di due prigionieri della Guardia nazionale — era stato segnalato a settembre vicino a Dobropillja, nella oblast di Donetsk.