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Ucraina: oltre mille militari russi trasferiti a Kherson durante il cessate il fuoco per Oleschki

La 34ª Brigata indipendente dei Marines ha riferito che la Russia ha trasferito oltre 1.000 militari, equipaggiamento e munizioni sulla riva sinistra occupata della regione di Kherson durante la pausa umanitaria per l'evacuazione di Oleschki. I militari ucraini non escludono la preparazione di un'offensiva, pur senza aver osservato assalti su larga scala. La missione umanitaria ha consentito l'evacuazione diresidenti e la consegna di aiuti in una città dove circa 1.700 persone erano senza cibo e medicinali.

Punti chiave

  • Più di 1.000 militari russi sono stati trasferiti sulla parte occupata della regione di Kherson durante il regime di silenzio
  • La Russia ha anche portato equipaggiamento, munizioni, veicoli, carburante, parti di ricambio e altre provviste
  • Le forze russe si sono avvicinate di circa 20 km alla linea di contatto, occupando posizioni dalle quali erano state scacciate nei sei mesi precedenti
  • La 34ª Brigata non ha osservato tentativi di assalto su larga scala, solo singoli movimenti
  • Il cessate il fuoco è iniziato alle 03:00 del 27 ottobre e è durato fino alla tarda sera del 1 novembre
  • L'evacuazione è iniziata il 30 ottobre con 25 pullman per 750 posti
  • Circa 1.700 residenti di Oleschki erano privi di cibo e medicinali

Perché è importante

Il trasferimento di forze e materiali segnalato durante la pausa umanitaria potrebbe accrescere la pressione sul fronte di Kherson e sulla riva sinistra della regione. La concentrazione di truppe, armamenti e materiali logistici può influire sulla sicurezza della città e dei suoi dintorni. La circostanza resta però contestata: il commissario ucraino per i diritti umani ha dichiarato di non aver trovato prove di un tale utilizzo della pausa. Al tempo stesso, il regime di silenzio ha reso possibile l'evacuazione di civili da Oleschki e la distribuzione di aiuti urgenti.

Che cosa è successo

La 34ª Brigata indipendente dei Marines ucraina ha riferito che la Russia ha spostato oltre 1.000 militari sulla parte occupata della regione di Kherson durante il regime di silenzio istituito per la missione umanitaria a Oleschki. Sono stati trasferiti anche equipaggiamento, munizioni, veicoli, carburante, parti di ricambio e altre provviste. Secondo il comando ucraino, le forze russe si sono concentrate su posizioni dalle quali erano state scacciate nei sei mesi precedenti, avvicinandosi di circa 20 km alla linea di contatto, і.pngossibile un'offensiva su Kherson. La brigata ha precisato di non aver osservato assalti su larga scala: i movimenti individuali registrati sono stati fermati. Secondo i resconti, l'esercito russo trasferì anche numerose munizioni e altre dotazioni all'ospedale di Oleschki, presumendo che l'Ucraina non lo avrebbe attaccato perché vi erano ricoverati residenti locali.

Come la raccontano le fonti ucraine

Il racconto ucraino sottolinea che la Russia avrebbe sfruttato la pausa umanitaria per rafforzare il proprio dispositivo militare sulla riva sinistra di Kherson. I resconti ucraini distinguono però l'accumulo generale di truppe e materiali dall'assenza di assalti su larga scala, sottolineando che i singoli movimenti osservati sono stati fermati. Particolare attenzione è rivolta al trasferimento di armamenti presso l'ospedale di Oleschki e al rischio di un'offensiva contro Kherson. La missione è presentata anche come un'operazione riuscita, grazie alla quale furono evaccuate persone rimaste bloccate nella città e fu fornita assistenza.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale si concentra sul segnalato utilizzo del cessate il fuoco umanitario per trasferire truppe russe e sulla possibilità che queste preparino un'offensiva contro Kherson. Riporta inoltre il contesto dell'evacuazione, con i percorsi passati da Anapa e Bielorussia, la carenza di cibo e medicinali per circa 1.700 abitanti e l'annunciato completamento dell'operazione. I resconti riferiscono inoltre il rifiuto russo di estendere il regime di silenzio e precisano che il numero degli evacuati verso la Russia o l'Ucraina non è stato pubblicato.

Dove le versioni divergono

Le fonti militari ucraine e il Quartier Generale affermano che la Russia approfittò della pausa umanitaria per ruotare i reparti, fortificare le posizioni, ampliare le capacità antidrone e rafforzare la logistica. Dmytro Lubinets, commissario ucraino per i diritti umani, ha invece dichiarato di non aver trovato prove che la pausa fosse stata utilizzata per rafforzare le posizioni russe o creare postazioni di fuoco.

Contesto

Il cessate il fuoco a Oleschki e in altri centri occupati della regione di Kherson entrò in vigore alle 03:00 del 27 ottobre per permettere un'evacuazione umanitaria. La fase principale iniziò il 30 ottobre, con 25 pullman preparati per 750 posti. I residenti che vollero raggiungere i territori controllati dal governo ucraino viaggiarono in pullman fino ad Anapa, nel Krasnodar, partirono poi su quattro aerei verso la Bielorussia e proseguirono in pullman fino all'Ucraina. Alcuni preferirono recarsi in Russia, mentre altri rimasero a Oleschki. Volodymyr Zelensky annunciò il 31 ottobre il completamento dell'operazione. Durante il cessate il fuoco non furono registrati bombardamenti, ma la Russia rifiutò la proposta ucraina di prorogarlo.