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L'Albania nega l'ingresso al porto di Durazzo alla petroliera HANUMAN, parte della flotta ombra russa

Il 29 agosto l'Albania ha vietato alla petroliera HANUMAN, identificata dal servizio di intelligence militare ucraino (HUR) come parte della flotta ombra russa, l'ingresso nel porto di Durazzo. Lo ha reso noto l'HUR il 4 settembre, definendo la decisione una prova della solidarietà sanzionatoria internazionale. La stessa intelligence ha aggiunto HANUMAN al database del portale War&Sanctions il 26 gennaio e la collega a una rete di logistica con legami con l'oligarca Gennady Timchenko e con società legate alla moglie di Viktor Medvedčuk.

Punti chiave

  • Il 29 agosto l'Albania ha vietato l'ingresso nel porto di Durazzo alla petroliera HANUMAN della flotta ombra russa
  • Dall'inizio del 2025 HANUMAN ha esportato almeno 452.000 tonnellate di carburante russo
  • Le rotte della nave andavano da Novorossijsk a Turchia, Senegal, EAU e a un'area di trasbordo vicino ad Augusta, in Italia
  • Il supporto logistico era fornito dalla russa Altoprae Marine LLC, con sede a Novorossijsk
  • Altoprae Marine serve anche le petroliere EVENTIN (IMO 9308065) e CORDELIA MOON/WALRUS (IMO 9297888), sotto sanzioni di più giurisdizioni occidentali
  • L'HUR ha definito il rifiuto dell'Albania una prova della solidarietà sanzionatoria internazionale

Perché è importante

Il diniego di Durazzo restringe i porti sicuri disponibili alla flotta ombra russa e dimostra che anche uno Stato non UE dell'Adriatico è pronto a negare l'attracco a singole petroliere segnalate. HANUMAN è presentata come un trasportatore ad alto volume di carburante russo, perciò un singolo rifiuto può incidere in modo misurabile sulla logistica petrolifera sanzionata di Mosca. L'inchiesta dell'HUR collega inoltre l'operatore logistico Altoprae Marine a figure vicine all'oligarca sanzionato Gennadij Timčenko e a società associate a Oksana Marčenko, moglie di Viktor Medvedčuk, portando alla luce la rete proprietaria dietro le singole navi. Le altre petroliere servite dallo stesso operatore (EVENTIN e CORDELIA MOON/WALRUS) sono già sanzionate da più giurisdizioni occidentali e risultano coinvolte in episodi che hanno minacciato la sicurezza ambientale. L'episodio è inquadrato dall'intelligence ucraina come parte di un'azione coordinata dei partner per limitare l'elusione delle sanzioni via mare.

Che cosa è successo

Il 29 agosto l'Albania ha negato alla petroliera HANUMAN l'accesso al porto di Durazzo, vietandone l'attracco. La notizia è stata resa pubblica venerdì 4 settembre dal Main Intelligence Directorate (HUR) del ministero della Difesa ucraino, che monitora la nave da tempo e l'aveva aggiunta il 26 gennaio al database del portale War&Sanctions come attivo protagonista della flotta ombra russa. Secondo l'HUR, dal principio del 2025 HANUMAN ha esportato almeno 452.000 tonnellate di carburante russo, operando rotte da Novorossijsk verso Turchia, Senegal, Emirati Arabi Uniti e un'area di trasbordo nei pressi di Augusta, in Italia. L'HUR indica come fornitore logistico la società russa Altoprae Marine LLC, con sede a Novorossijsk, fondata e gestita – sempre secondo l'intelligence ucraina – da un top manager dell'orbita dell'oligarca sanzionato Gennadij Timčenko, definito un associato di Vladimir Putin. La stessa Altoprae Marine servirebbe sistematicamente altre petroliere della flotta ombra, tra cui EVENTIN (IMO 9308065) e CORDELIA MOON (nome attuale WALRUS, IMO 9297888), entrambe sotto sanzioni di più giurisdizioni occidentali e legate a incidenti che hanno messo a rischio la sicurezza ambientale. L'intelligence ucraina aggiunge che Altoprae Marine è coinvolta nelle operazioni di imbarcazioni della LLC "Rosewood Shipping", collegata a Oksana Marčenko, moglie di Viktor Medvedčuk.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti fornite sono ucraine e ruotano attorno all'annuncio dell'HUR, che presenta il rifiuto dell'Albania come una prova della "solidarietà sanzionatoria internazionale" contro la Russia. La copertura ucraina va sistematicamente oltre il diniego al porto, espandendo il racconto con l'inchiesta più ampia dell'HUR su HANUMAN, sul suo operatore logistico Altoprae Marine, sui presunti legami con l'oligarca Gennadij Timčenko e sulle connessioni con società e imbarcazioni associate alla moglie di Viktor Medvedčuk, Oksana Marčenko. Le testate ucraine inquadrano la petroliera come parte della "flotta ombra" russa impiegata per aggirare le sanzioni e sottolineano i rischi ambientali e di sicurezza di questo tipo di navi.

Dove le versioni divergono

Due fonti ucraine (Укрінформ e ЛІГА.net/LB.ua) riportano la data di inserimento di HANUMAN nel database War&Sanctions come «26 gennaio» senza specificare l'anno, mentre altre (NV, Suspilne Novini e Hromadske Radio) indicano la data del rifiuto da parte dell'Albania come «29 agosto» senza indicare l'anno; Укрінформ/LB.ua lo specificano invece come 29 agosto 2026.

Contesto

L'HUR ucraino gestisce il portale War&Sanctions, dove elenca navi ed entità considerate partecipanti attivi alla flotta ombra russa. HANUMAN, secondo l'HUR, ha esportato almeno 452.000 tonnellate di carburante russo dall'inizio del 2025 su rotte da Novorossijsk verso Turchia, Senegal, EAU e un'area di trasbordo vicino ad Augusta. Il supporto logistico sarebbe fornito dalla russa Altoprae Marine LLC di Novorossijsk, che l'HUR descrive come fondata e gestita da un top manager vicino all'oligarca sanzionato Gennadij Timčenko, indicato come associato di Vladimir Putin. Altoprae Marine servirebbe anche le petroliere EVENTIN (IMO 9308065) e CORDELIA MOON/WALRUS (IMO 9297888), entrambe sotto sanzioni di più giurisdizioni e legate a incidenti ambientali. L'HUR aggiunge che Altoprae Marine è coinvolta nelle operazioni di imbarcazioni della LLC "Rosewood Shipping", associata a Oksana Marčenko, moglie di Viktor Medvedčuk. Le navi della flotta ombra, secondo l'HUR, spesso spengono i tracciatori, eseguono manovre pericolose e spesso non rispettano gli standard ambientali moderni.