Almeno 12 navi cisterna russe della flotta ombra usano dispositivi identici per trasmettere coordinate AIS false
Secondo i ricercatori, almeno 12 petroliere russe sottoposte a sanzioni che operano nel Mar Nero stanno utilizzando dispositivi identici per trasmettere coordinate AIS falsificate, con alcune navi che appaiono contemporaneamente in due posizioni diverse. Gli esperti descrivono il fenomeno come uno schema di inganno coordinato, probabilmente messo in atto per eludere le sanzioni occidentali e gli attacchi ucraini con droni navali.
Punti chiave
- Almeno 12 petroliere sotto sanzioni nel Mar Nero hanno usato dispositivi identici per trasmettere coordinate AIS false
- Sei navi hanno trasmesso simultaneamente due diverse coordinate AIS, risultando in due luoghi contemporaneamente
- Il 27 agosto la cisterna russa «Pirop» ha indicato una posizione vicino al Bosforo e, contemporaneamente, una a circa 800 km dallo stretto
- Tutte le posizioni delle navi coinvolte si sono bloccate simultaneamente alle 08:13 UTC
- Le navi trasmettevano coordinate del tutto identiche, contrariamente alla normale lieve variazione dovuta al moto in acqua
- Quasi tutte le petroliere della flotta ombra nel Mar Nero sono passate sotto bandiera russa nell'ultimo anno
- Più di 30 navi sono state rinominate in estate con parole russe per gemme, tra cui «Gagat», «Labrador» e «Sapfir»
Perché è importante
Il fenomeno segna una nuova escalation nell'elusione delle sanzioni da parte della flotta ombra russa, indicando un'azione coordinata anziché singoli atti isolati. Mette in luce il modo in cui l'infrastruttura russa di esportazione del petrolio via mare si sta adattando alla pressione combinata degli attacchi ucraini con droni navali e di un'applicazione più attiva delle sanzioni da parte dell'UE. Il passaggio delle navi sotto bandiera russa e i nuovi nomi legati a gemme preziose mostrano che la Russia sta stringendo il controllo diretto sulla propria flotta ombra, mentre i dati AIS falsificati compromettono la trasparenza del trasporto marittimo globale e rendono più difficile il monitoraggio dei flussi di petrolio sanzionato che finanziano la guerra contro l'Ucraina.
Che cosa è successo
Ricercatori e analisti del settore marittimo hanno identificato almeno 12 petroliere russe della flotta ombra sottoposte a sanzioni che operano nel Mar Nero e che utilizzano dispositivi identici per trasmettere coordinate AIS falsate. Le navi mostravano una posizione fissa sulla carta mentre in realtà si trovavano a centinaia di miglia di distanza. Negli ultimi mesi, sei di queste navi hanno trasmesso contemporaneamente due coordinate diverse tramite AIS, risultando in due luoghi diversi allo stesso tempo. Il 27 agosto la cisterna «Pirop» ha dichiarato di trovarsi vicino al Bosforo e, nello stesso momento, circa 800 km più a sud, vicino alla costa turca. Tutte le posizioni delle navi coinvolte si sono bloccate simultaneamente alle 08:13 UTC, trasmettendo coordinate del tutto identiche, laddove di norma le posizioni variano leggermente per effetto del moto in acqua. Durante il transito del Bosforo, alcune navi hanno attivato brevemente la trasmissione AIS reale richiesta dalle autorità turche, continuando però a inviare altre coordinate che le collocavano all'ingressio dello stretto. Gli esperti hanno descritto il comportamento come un nuovo schema di inganno coordinato, probabilmente legato all'aumento degli attacchi ucraini con droni navali e a un'azione europea più aggressiva contro le navi sanzionate. La società indicata come gestrice del «Pirop», She Ray Ships Co, non ha risposto immediatamente alle richieste di commento.
Come la raccontano le fonti ucraine
I due articoli ucraini forniti inquadrano la falsificazione delle coordinate come un adattamento russo progettato specificamente per eludere gli attacchi ucraini nel Mar Nero, sottolineando la minaccia alla capacità dell'Ucraina di colpire le esportazioni russe di petrolio. I titoli collegano esplicitamente i dati AIS falsi alla guerra e all'elusione delle sanzioni, presentando l'attività come prova degli sforzi continui della Russia per finanziare la guerra nonostante la pressione occidentale e ucraina. Kyiv ha dichiarato a fine settembre che le forze ucraine avevano colpito oltre 300 navi russe nell'arco di undici settimane, un contesto che conferma come la falsificazione delle coordinate sia letta innanzitutto come risposta diretta alla contro-offensiva marittima ucraina.
Contesto
Le navi russe della flotta ombra manipolano da tempo i dati AIS dall'inizio della guerra su vasta scala per occultare le spedizioni di petrolio e preservare i ricavi delle vendite nonostante le sanzioni occidentali. La maggior parte delle petroliere coinvolte è passata sotto bandiera russa nell'ultimo anno, sottostando così alle regole marittime russe, e molte sono state dotate di reti e strutture metalliche di protezione contro gli attacchi con droni. La società di intelligence marittima Windward stima la flotta ombra in 1.229 navi sopra le 20.000 tonnellate di portata lorda, di cui oltre tre quarti sotto sanzioni USA, UK o UE; oltre 80 navi avrebbero cambiato bandiera in favore di quella russa tra luglio e settembre. Kyiv ha dichiarato a fine settembre che le forze ucraine avevano colpito più di 300 navi russe nell'arco di undici settimane.