L'UE proroga di tre anni le sanzioni personali contro la Russia, ma esce Usmanov
L'Unione Europea ha prorogato per 36 mesi le sanzioni personali nei confronti di individui e società che sostengono la guerra contro l'Ucraina. La decisione, frutto di negoziati prolungati, ha richiesto un compromesso difficile: la rimozione degli oligarchi russi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman dalla lista. Secondo l'analisi, la richiesta di togliere Usmanov dalle sanzioni è arrivata dalla Francia, tradizionalmente alleata dell'Ucraina.
Punti chiave
- Sanzioni personali UE prorogate per 36 mesi (3 anni), invece dei consueti 6 o 12.
- Gli oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman sono stati rimossi dalla lista sanzionatoria.
- Secondo l'articolo, la Francia ha preteso la rimozione di Usmanov per ragioni di sicurezza nazionale, ipotizzando un'intesa non pubblica con l'Azerbaigian.
- Lo yacht Dilbar (≈600 milioni di dollari), formalmente intestato alla sorella di Usmanov Gulbakhor Ismailova, esce di fatto dal controllo UE.
- Nel giugno 2026 un tribunale di Francoforte ha già escluso sanzioni sullo yacht perché la sua connessione con Usmanov non è stata provata.
- Nel 2024 Fridman ha citato in giudizio il Lussemburgo per 16 miliardi di dollari per il congelamento dei suoi beni.
- Usmanov e Fridman restano sotto sanzioni di Ucraina, Stati Uniti, Canada e Regno Unito.
Perché è importante
La proroga a tre anni rappresenta uno spostamento procedurale significativo rispetto alla pratica abituale (6 o 12 mesi), ma è stata ottenuta solo in cambio della cancellazione di due figure chiave del mondo oligarchico filo-russo. L'episodio evidenzia quanto l'unanimità richiesta in seno al Consiglio UE esponga la politica sanzionatoria a pressioni bilaterali e persino a dinamiche di diplomazia degli ostaggi, con il rischio di indebolire la posizione europea verso Mosca.
Che cosa è successo
L'Unione Europea ha prorogato le sanzioni personali contro individui e imprese che sostengono la guerra contro l'Ucraina, portando la durata a 36 mesi invece dei consueti sei o dodici. Il pacchetto è il risultato di negoziati prolungati e di un compromesso difficile. Come parte dell'intesa, gli oligarchi russi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman sono stati rimossi dalla lista sanzionatoria; entrambi restano comunque soggetti a misure restrittive di Ucraina, Stati Uniti, Canada e Regno Unito, e sono già sanzionati a livello nazionale da Lettonia, Lituania ed Estonia. La rimozione delle restrizioni personali riporta gli ex sanzionati ad avere accesso a conti finanziari, immobili di lusso, charter aziendali e megayacht nel territorio UE.
Contesto
Precedentemente i blocchi delle sanzioni e i tentativi di rimuovere singoli russi dalla lista provenivano soprattutto da Slovacchia e Ungheria. Si stima che nell'UE siano congelati circa 28 miliardi di euro di attività private russe. Il termine delle sanzioni settoriali UE scade il 31 luglio 2027 e anche il loro rinnovo richiederà l'unanimità di tutti i 27 Stati membri, il che genera rischi e incertezze. Una delle possibili soluzioni proposte è il passaggio al voto a maggioranza qualificata (almeno 15 dei 27 Paesi, che rappresentino oltre il 65% della popolazione UE). Sul piano politico interno tedesco l'AfD, che chiede apertamente la fine delle sanzioni, ha ottenuto risultati elevati in diverse elezioni regionali; in Francia Marine Le Pen ha chance di vincere le presidenziali dell'anno prossimo.