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Kallas: Usmanov e Fridman non torneranno presto nelle sanzioni UE

L'Alto rappresentante UE Kaja Kallas ha dichiarato il 5 ottobre, dopo la riunione del Consiglio di associazione UE-Moldavia, che è improbabile che l'UE reinserisca i oligarchi russi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman nella lista delle sanzioni nel prossimo futuro. La posizione arriva nonostante l'intenzione annunciata dall'Ucraina di chiederne il ripristino e mentre alcuni Stati membri come Lituania ed Estonia hanno già imposto sanzioni nazionali.

Punti chiave

  • Kaja Kallas ha detto che non prevede un ritorno di Usmanov e Fridman nelle sanzioni UE "nel prossimo futuro"
  • Usmanov e Fridman sono stati esclusi dalla lista delle sanzioni UE il 22 settembre
  • Kallas ha citato circa 1.600 nuove aggiunte alle liste UE attualmente in lavorazione
  • 2.998 voci delle liste sanzionatorie resteranno in vigore per tre anni, in base a decisioni adottate due settimane prima
  • Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha detto che l'Ucraina intende chiedere il ripristino delle sanzioni contro i due oligarchi
  • Lituania ed Estonia hanno imposto sanzioni nazionali contro Usmanov e Fridman

Perché è importante

La dichiarazione di Kallas segnala che l'UE non intende invertire la recente cancellazione di due grandi oligarchi russi dalle liste sanzionatorie, nonostante le obiezioni ucraine. L'episodio mostra come singoli Stati membri (Francia, Slovacchia, Lussemburgo) possano influenzare le sanzioni UE attraverso il lobbying, e come alcuni paesi (Lituania, Estonia) rispondano imponendo sanzioni nazionali.

Che cosa è successo

Il 5 ottobre, al termine della riunione del Consiglio di associazione UE-Moldavia a Bruxelles, l'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas ha risposto a una domanda sul possibile ritorno degli oligarchi russi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman nella lista delle sanzioni UE affermando che non lo ritiene probabile nel prossimo futuro. Kallas ha ricordato che l'UE sta attualmente lavorando a circa 1.600 nuove aggiunte alle liste sanzionatorie e che, in base alle decisioni adottate due settimane prima, 2.998 voci resteranno in vigore per tre anni, eliminando la precedente revisione semestrale. Ha inoltre precisato che gli Stati membri sono liberi di proporre nomi e che la decisione finale spetta agli Stati membri. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha aveva annunciato che l'Ucraina intende chiedere il ripristino delle sanzioni contro i due oligarchi.

Dove le versioni divergono

Le fonti riportano versioni contrastanti sulle ragioni della spinta francese per togliere Usmanov dalle sanzioni UE: alcuni media indicano che la Francia abbia agito sotto pressione dell'Azerbaigian dopo la detenzione di cittadini francesi, mentre i diplomatici azerbaigiani, secondo Reuters, hanno smentito questo collegamento.

Contesto

Il 22 settembre gli ambasciatori UE hanno prorogato per tre anni le sanzioni individuali contro circa 3.000 persone ed entità giuridiche ritenute responsabili di minacce all'integrità territoriale, alla sovranità e all'indipendenza dell'Ucraina, con misure ora in vigore fino al 22 settembre 2029. Nello stesso pacchetto Usmanov e Fridman sono stati esclusi dalla lista. L'esclusione di Usmanov è stata promossa da Slovacchia e Francia; poco dopo, il presidente azero Ilham Aliyev ha graziato un cittadino francese precedentemente condannato per spionaggio. Anche il Lussemburgo ha chiesto la rimozione di Fridman, che sta attualmente citandolo in arbitrato internazionale per 16 miliardi di dollari di asset congelati.