Nuovo pacchetto di sanzioni UE contro la Russia: l'Estonia fa escludere un'azienda di terre rare
Gli ambasciatori UE hanno concordato il 7 ottobre un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia – descritto come il più vasto mai adottato in un'unica volta – con 743 persone e 826 entità legate al complesso militare-industriale russo. Su richiesta dell'Estonia, un'azienda russa fornitrice di terre rare per la società estone NPM Silmet e un individuo a essa collegato sono stati esclusi dalla lista, ufficialmente per proteggere le forniture a industrie europee strategiche.
Punti chiave
- Gli ambasciatori UE hanno concordato il 7 ottobre il 22° pacchetto di sanzioni contro la Russia con 743 persone e 826 entità.
- La bozza iniziale dell'EEAS ne conteneva una in più per ciascuna categoria: 744 persone e 827 entità.
- Su richiesta dell'Estonia sono stati esclusi un'azienda russa e un individuo a essa collegato, fornitori di terre rare per la estone NPM Silmet.
- I materiali lavorati da Silmet sono usati in turbine eoliche, veicoli elettrici, elettronica, automotive, aerospazio, difesa e dispositivi medici.
- Silmet sta cercando fonti alternative alle importazioni dalla Russia.
- L'Estonia ha annunciato che riprenderà in esame l'eventuale inserimento dell'azienda e della persona nella lista nel 2027.
- I ministri degli Esteri UE sono attesi per l'approvazione formale del pacchetto il 12 ottobre.
- Tutte le aziende sanzionate provengono da un elenco del governo russo di imprese del complesso militare-industriale; i nominati sono i loro dirigenti.
Perché è importante
Il pacchetto è presentato come il più ampio mai approvato in un'unica sola volta dall'UE contro la Russia e colpisce l'intero complesso militare-industriale russo. L'episodio mostra come un singolo Stato membro possa modificare la lista in fase di negoziazione, e mette in luce la dipendenza europea da input russi di terre rare per industrie considerate strategiche – dalle rinnovabili alla difesa – sollevando dubbi sulla coerenza tra la politica sanzionatoria e le catene di approvvigionamento critiche.
Che cosa è successo
Il 7 ottobre gli ambasciatori dell'UE, riuniti in formato COREPER II, hanno raggiunto un accordo politico sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, il 22°, che colpisce persone ed entità legate al complesso militare-industriale di Mosca. La lista concordata comprende 743 individui e 826 persone giuridiche, uno in meno per ciascuna categoria rispetto alla proposta iniziale del Servizio europeo per l'azione esterna (EEAS), che ne prevedeva rispettivamente 744 e 827. La riduzione è stata ottenuta dall'Estonia, che ha chiesto – e ottenuto – la cancellazione di un'azienda russa fornitrice di terre rare per l'azienda estone NPM Silmet e di un soggetto a essa collegato. Silmet trasforma questi materiali in input usati in turbine eoliche, veicoli elettrici, elettronica, automotive, aerospazio, difesa e dispositivi medici in tutta l'UE. L'Estonia ha precisato che non si trattava di togliere dalla lista soggetti già sanzionati, ma di intervenire nella fase di redazione delle nuove misure, e che NPM Silmet è già al lavoro per trovare forniture alternative. L'approvazione formale da parte dei ministri degli Esteri UE è attesa per la riunione del 12 ottobre. Le aziende inserite nella lista provengono da un registro compilato dal governo russo delle imprese del complesso militare-industriale; le persone sanzionate sono i loro dirigenti.
Come la raccontano le fonti ucraine
I sei articoli ucraini forniti convergono sulla stessa versione dei fatti, titolando in particolare sul ruolo dell'Estonia e sull'esclusione dell'azienda russa. Le testate sottolineano la natura «strategica» o di «terre rare» dei materiali forniti, inquadrando l'episodio come una tensione tra la pressione sanzionatoria e la dipendenza industriale europea. Ampio risalto viene dato alle spiegazioni ufficiali estoni – con citazioni del ministro degli Esteri Margus Tsahkna e della portavoce Kerstin Lepik – che presentano l'Estonia come un sostenitore delle sanzioni costretto a tutelare una catena di approvvigionamento critica.
Contesto
Il 22 settembre il Consiglio UE aveva prorogato per 36 mesi le misure restrittive legate all'integrità territoriale dell'Ucraina, rimuovendo però nel contempo dalle liste gli oligarchi russi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. Tutte le imprese colpite dal nuovo pacchetto figurano in un elenco redatto dal governo russo delle aziende del complesso militare-industriale; le persone sanzionate sono i loro dirigenti, che l'UE considera sostenitori di quel complesso. L'informazione sulla richiesta estone è stata diffusa per prima dal giornalista di RFE/RL Rikard Jozwiak su X. Il governo estone ha chiarito che non intendeva cancellare soggetti già sanzionati ma intervenire durante la stesura delle nuove misure, e ha annunciato che la questione del possibile reinserimento dell'azienda e della persona sarà riesaminata nel 2027, mentre NPM Silmet prosegue la ricerca di fonti alternative.