Pubblicato: · Aggiornato:

Russia colpisce Kiev e la regione con missili e droni: danni agli aeroporti, 5 morti a Dnipropetrovsk

Nella notte tra il 4 e il 5 settembre la Russia ha lanciato un attacco combinato con missili balistici Iskander-M/KN-23 e 167 droni d'attacco contro Kiev e la regione, colpendo gli aeroporti di Kiev e Boryspil e danneggiando edifici residenziali e infrastrutture civili. Nella regione di Dnipropetrovsk le stesse incursioni hanno provocato 5 morti e 5 feriti, e a Kamianske è stata dichiarata una giornata di lutto. Zelensky ha collegato gli attacchi agli aeroporti a una possibile visita di rappresentanti americani in Ucraina.

Punti chiave

  • Nella notte sul 5 settembre la Russia ha attaccato con missili balistici Iskander-M/KN-23 dalla regione di Rostov e Voronež.
  • Sono stati lanciati 167 droni d'attacco (Shahed, Gerbera e imitatori «Parodia») da più direzioni.
  • Colpiti gli aeroporti di Kiev e Boryspil; Zelensky ipotizza una reazione del Cremlino al possibile arrivo di una delegazione USA.
  • A Boryspil un drone ha distrutto il tetto e l'ultimo piano di un palazzo residenziale di 9 piani; 15 persone evacuate, 2 donne ricoverate.
  • Entro le 08:30 le difese aeree hanno abbattuto/contrastato 128 droni nemici; impatti registrati in 23 località.
  • Nella regione di Dnipropetrovsk circa 30 attacchi in 4 distretti: 5 morti e 5 feriti; a Kamianske colpita un'azienda industriale e proclamato il lutto cittadino.
  • Secondo lo Stato Maggiore ucraino, il 4 settembre si sono registrati 236 scontri armati sul fronte, con il settore di Pokrovs'k il più caldo (40 scontri).

Perché è importante

Un attacco combinato di missili e un'ondata di oltre 160 droni hanno colpito infrastrutture critiche — gli aeroporti di Kiev e Boryspil — in una sola notte, mettendo alla prova la capacità di difesa aerea ucraina. Le conseguenze civili restano pesanti, con vittime a Dnipropetrovsk e un palazzo distrutto a Boryspil. Zelensky ha legato pubblicamente i raid alla pista diplomatica, suggerendo che Mosca stia cercando di condizionare il negoziato. L'episodio si inserisce in una campagna aerea notturna che prosegue senza sosta e accompagna combattimenti terrestri a ritmo elevato, con 236 scontri in un solo giorno.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 4 e il 5 settembre le forze russe hanno sferrato un attacco su larga scala contro Kiev e la regione, usando missili balistici Iskander-M/KN-23 lanciati dalle regioni di Rostov e Voronež e 167 droni d'attacco dei tipi Shahed, Gerbera e imitatori «Parodia», partiti da Orel, Millerovo, Kursk, dai territori occupati di Donetsk e da Gvardiiske in Crimea. Gli aeroporti di Kiev e Boryspil sono stati colpiti. A Boryspil un drone ha distrutto il tetto e l'ultimo piano di un palazzo residenziale di nove piani, provocando un incendio; i soccorritori hanno evacuato 15 residenti e due donne sono state ricoverate. Nel distretto di Bucha un deposito ha preso fuoco, e durante lo spegnimento è stato colpito un edificio adiacente con un secondo attacco. Nel distretto di Obukhiv i vigili del fuoco hanno domato incendi di ecosistemi causati dalla caduta di detriti. Entro le 08:30 la difesa aerea aveva abbattuto o contrastato 128 dei droni lanciati; impatti diretti sono stati registrati in 23 località e caduta di detriti in un'ulteriore località. Sulla regione di Dnipropetrovsk i russi hanno condotto circa 30 attacchi in quattro distretti con droni, artiglieria e missili: 5 persone sono morte e 5 sono rimaste ferite; a Kamianske un'azienda industriale è stata danneggiata e il 5 settembre è stato proclamato giorno di lutto per le vittime. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, il 4 settembre si sono contati 236 scontri armati lungo il fronte, con i settori di Pokrovs'k (40) e Kostyantynivka (21) i più caldi. In un comunicato di primo mattino, NABU e SAP hanno annunciato lo smantellamento di un'organizzazione criminale all'interno dell'Ufficio del Procuratore Generale, con 5 persone indagate per presunte estorsioni a call center e riciclaggio.

Come la raccontano le fonti ucraine

Entrambe le fonti ucraine — Suspilne Novyny e LIGA.net LB.ua — mettono al centro le conseguenze civili interne: i danni a Boryspil, l'incendio del palazzo residenziale, le evacuazioni, i feriti e gli incendi nei distretti di Bucha e Obukhiv, e danno rilievo all'interpretazione di Zelensky che lega i raid agli aeroporti a una possibile visita americana in Ucraina. Sottolineano inoltre la prestazione difensiva ucraina (numero di droni abbattuti) e i dati quotidiani dello Stato Maggiore su scontri e perdite nemiche, inquadrando la notte sia come attacco riuscito sia come operazione difensiva efficace. Gli attacchi alla regione di Dnipropetrovsk — con il bilancio delle vittime e il lutto a Kamianske — ricevono pari rilievo come parte della stessa ondata notturna. Accanto alle notizie dal fronte e dai raid, la rassegna mattutina include anche l'inchiesta di NABU e SAP sull'organizzazione criminale scoperta nell'Ufficio del Procuratore Generale.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sull'interpretazione dei colpi agli aeroporti di Kiev e Boryspil: secondo Zelensky, ripreso dalle testate, si tratterebbe di una risposta deliberata del Cremlino alle ipotesi di visita americana in Ucraina, mentre la lettura alternativa è che i raid rientrino semplicemente nella campagna aerea russa in corso. Un fatto aggiuntivo, riportato solo tramite canali di osservazione, riferisce di un presunto ordine alle Forze armate ucraine di osservare un regime di cessate il fuoco legato alle missioni a Mosca e Kiev degli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff.

Contesto

I colpi agli aeroporti di Kiev e Boryspil arrivano mentre si discutono ipotesi di una visita diplomatica americana in Ucraina, fatto che Zelensky ha suggerito possa aver provocato l'attacco. Il 5 settembre è stato proclamato giorno di lutto a Kamianske dopo le vittime degli attacchi della stessa notte. Nel corso dell'invasione su larga scala le forze russe hanno usato ripetutamente combinazioni di missili balistici come Iskander-M/KN-23 e grandi numeri di droni d'attacco di tipo Shahed in ondate notturne contro le città ucraine.