Zelensky annuncia un incontro con Trump a fine settembre, al centro la difesa antibalistica
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l'8 settembre di aspettarsi un incontro personale con il presidente statunitense Donald Trump tra il 20 e il 30 settembre, con la fornitura di missili antibalistici americani come tema principale. Lo ha riferito parlando con i giornalisti dopo il massiccio attacco russo su Kiev della notte tra il 7 e l'8 settembre, in cui — secondo Zelensky — circa 180 obiettivi aerei sono stati lanciati e circa il 90% abbattuti, ma la maggior parte dei missili balistici non è stata intercettata.
Punti chiave
- Zelensky ha annunciato l'8 settembre un atteso incontro con Trump tra il 20 e il 30 settembre.
- Il tema principale sarà la fornitura di missili antibalistici americani all'Ucraina.
- Nell'attacco russo su Kiev del 7-8 settembre sono stati lanciati circa 180 obiettivi aerei; circa il 90% è stato abbattuto, ma la maggior parte dei missili balistici non è stata intercettata, secondo Zelensky.
- Gli inviati speciali Usa Steve Witkoff e Jared Kushner hanno visitato Kiev il 6 settembre e incontrato Zelensky: la prima visita a Kiev dall'inizio del secondo mandato di Trump.
- Zelensky ha detto che l'Ucraina sta preparando un proprio programma antibalistico chiamato "Frea"/"Freya"/"Freyja" e spera nel sostegno di Usa e partner europei.
- Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi ha confermato che l'incontro Zelensky-Trump è stato concordato in via preliminare per la seconda metà di settembre, con New York in occasione dell'Assemblea generale Onu (dal 22 settembre) tra le sedi possibili.
Perché è importante
L'annunciato incontro sarebbe il primo faccia a faccia tra Zelensky e Trump dalla riunione alla Casa Bianca del 28 luglio e arriva nel mezzo di una spinta diplomatica che ha visto gli inviati speciali americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca il 5 settembre e a Kiev il 6. La richiesta centrale dell'Ucraina — intercettori antibalistici americani — risponde a quello che Zelensky descrive come un deficit acuto, messo in evidenza dal massiccio attacco russo su Kiev della notte tra il 7 e l'8 settembre, in cui la maggior parte dei missili balistici non è stata intercettata. La finestra coincide con l'apertura della settimana di alto livello dell'Assemblea generale Onu a New York il 22 settembre, segnalata come possibile sede e che lega il bilaterale al multilateralismo. I colloqui si starebbero inoltre spostando verso un formato trilaterale Ucraina-Usa-Russia, con possibili location tra cui Emirati Arabi Uniti, Svizzera o Turchia.
Che cosa è successo
L'8 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aspettarsi un incontro personale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump tra il 20 e il 30 settembre, indicando come tema principale la fornitura di missili antibalistici americani. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, ha confermato in una conferenza stampa che l'incontro è stato concordato in via preliminare per la seconda metà di settembre, con New York — dove il 22 settembre si apre la 81ª sessione dell'Assemblea generale Onu — tra le sedi possibili. Tra i temi bilaterali Tykhyi ha elencato ulteriori capacità di difesa aerea, un "piano di prosperità", garanzie di sicurezza e un accordo sui droni. Zelensky ha parlato con i giornalisti dopo la notte di attacchi russi su Kiev del 7-8 settembre, in cui — secondo le sue cifre — sono stati lanciati circa 180 obiettivi aerei (32 missili da crociera Kh-101, 166 droni, missili balistici Oniks, Iskander-M/S-400/KN-23) e circa il 90% è stato distrutto; le forze aeree ucraine hanno abbattuto più di 30 missili da crociera, ma la maggior parte dei balistici non è stata intercettata. Zelensky ha detto che l'Ucraina sta preparando un proprio programma antibalistico, chiamato "Frea"/"Freya"/"Freyja", e spera nel sostegno di Stati Uniti e partner europei. Il quadro diplomatico fa seguito alle visite a Mosca (5 settembre) e a Kiev (6 settembre) degli inviati speciali americani Steve Witkoff e Jared Kushner, i quali hanno incontrato Vladimir Putin e quindi Zelensky in colloqui bilaterali e in un formato multilaterale con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Germania e Francia. Durante quelle visite Ucraina e Russia hanno concordato una moratoria reciproca di tre giorni sui bombardamenti delle rispettive capitali. Witkoff ha parlato di "progressi sostanziali" nel processo di pace, Kushner ha detto che Trump punta a una pace duratura e che concludere la guerra entro l'inverno non è garantito.
Come la raccontano le fonti internazionali
L'unica fonte non ucraina nell'insieme, l'agenzia azera APA, riporta l'annuncio dell'incontro Zelensky-Trump di fine settembre in termini neutrali, come preparazione a un faccia a faccia, senza l'agenda dettagliata e la cornice del deficit di missili antibalistici che caratterizzano la copertura ucraina.
Dove le versioni divergono
Il bilancio delle vittime dell'attacco russo su Kiev dell'8 settembre diverge tra le fonti ucraine: alcuni resoconti riportano 2 morti e 10 feriti, altri almeno 2 morti e 12 feriti.
Contesto
Gli inviati speciali americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno visitato Mosca il 5 settembre per colloqui con Vladimir Putin e quindi Kiev il 6 settembre per colloqui con Zelensky: la prima visita a Kiev dall'inizio del secondo mandato di Trump. Durante la visita le parti hanno concordato una moratoria reciproca di tre giorni sui bombardamenti delle rispettive capitali. Witkoff ha detto che ci sono stati "progressi sostanziali" nel processo di pace, Kushner ha aggiunto che Trump punta a una pace duratura e che chiudere la guerra entro l'inverno non è garantito. Il Financial Times ha riportato che Trump ha rifiutato la richiesta ucraina di 300 missili Patriot per preservare le scorte Usa in vista di un possibile conflitto con l'Iran; l'Ucraina aveva in precedenza chiesto la tecnologia di produzione dei Patriot, inizialmente quasi concessa da Trump e poi ritirata per il timore che potesse finire in mani russe. Secondo Zelensky l'Ucraina ha ricevuto quest'anno tre volte meno missili per la difesa balistica rispetto all'anno precedente, con i partner che hanno indicato come motivazione ufficiale il conflitto in Medio Oriente; i partner hanno confermato la consegna di alcuni sistemi Crotale e missili AIM per i NASAMS. Tra i possibili temi trilaterali Zelensky ha menzionato energia ed export di grano, con il capitolo umanitario — in primo luogo gli scambi di prigionieri — indicato come priorità principale. Il ministero degli Esteri ucraino ha confermato che un incontro personale Zelensky-Trump è stato concordato in via preliminare per la seconda metà di settembre, mentre si sta definendo il programma della delegazione ucraina per la settimana di alto livello dell'Assemblea generale Onu.