Zelensky e Trump si incontreranno a New York: telefonata la sera del 20 settembre
Il 20 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una telefonata con il presidente statunitense Donald Trump. I due hanno concordato di incontrarsi di persona a New York, nel contesto dell'Assemblea generale dell'ONU. Zelensky ha ringraziato Trump per la visita a Kiev degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner e per la firma della legge Lindsey Graham sulle sanzioni alla Russia. Secondo Axios, durante la conversazione Trump ha chiesto più volte a Zelensky di fermare gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, collegandoli all'aumento dei prezzi globali del diesel.
Punti chiave
- Telefonata Zelensky-Trump la sera del 20 settembre, annunciata da Zelensky su Telegram.
- Accordo per un incontro personale a New York, previsto a margine dell'Assemblea generale dell'ONU (22-28 settembre).
- Zelensky ha ringraziato Trump per la visita a Kiev del 6 settembre degli inviati Witkoff e Kushner.
- Zelensky ha ringraziato Trump per la firma della legge Lindsey Graham sulle sanzioni alla Russia.
- Zelensky ha definito il 'tracciato di pace' priorità numero uno e ha affermato che 'la dinamica diplomatica c'è'.
- Secondo fonti di Axios, Trump ha chiesto ripetutamente a Zelensky di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, citando l'aumento dei prezzi del diesel.
- Il capo negoziale ucraino Rustem Umerov ha detto di aver lavorato con la Casa Bianca nei giorni scorsi per organizzare l'incontro.
Perché è importante
L'accordo per un incontro bilaterale Zelensky-Trump a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, rappresenta la prossima tappa diplomatica concreta del cosiddetto tracciato di pace, dopo mesi di lavoro degli inviati Witkoff e Kushner. Il fatto che Trump, secondo Axios, abbia chiesto più volte di fermare gli attacchi ucraini alle raffinerie russe collegandoli all'aumento dei prezzi del diesel segnala una possibile linea di frizione dentro l'alleanza Washington-Kiev. Zelensky, dal canto suo, ha inquadrato la telefonata come una conferma della solidarietà americana — citando la legge Lindsey Graham e la recente visita degli inviati — e ha definito la pace la priorità numero uno.
Che cosa è successo
La sera di domenica 20 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Zelensky ha annunciato la telefonata e l'esito sui suoi canali social e su Telegram. I due leader hanno concordato di tenere un incontro personale a New York, atteso a margine dell'Assemblea generale dell'ONU in programma dal 22 al 28 settembre. Secondo Axios, che cita fonti informate sulla chiamata, Trump ha più volte chiesto a Zelensky di interrompere gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, collegandoli all'aumento dei prezzi mondiali del diesel — la parola 'diesel' sarebbe stata pronunciata molte volte durante la conversazione. Zelensky ha ringraziato Trump per la visita a Kiev del 6 settembre degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner e per la firma della legge Lindsey Graham, che prevede nuove sanzioni contro la Russia. Zelensky ha definito il 'tracciato di pace' priorità numero uno, ha affermato che 'la dinamica diplomatica c'è' e che l'incontro di New York 'può cambiare molte cose', e ha indicato l'esistenza di idee su de-escalation e questioni di sicurezza fondamentali — energia, cibo, protezione delle persone. Il capo negoziale ucraino e capo dei servizi di intelligence esteri Rustem Umerov ha detto ad Axios di aver lavorato nei giorni scorsi con i rappresentanti della Casa Bianca per organizzare l'incontro.
Come la raccontano le fonti ucraine
I media ucraini hanno aperto con l'annuncio dell'incontro concordato a New York e con la cornice ottimista data da Zelensky — l'incontro 'può cambiare molte cose', c'è 'dinamica diplomatica', il 'tracciato di pace è priorità numero uno'. Hanno dato ampio risalto ai ringraziamenti di Zelensky a Trump per la visita degli inviati Witkoff e Kushner del 6 settembre e per la firma della legge Lindsey Graham sulle sanzioni, presentandoli come segnali di solidarietà USA-Ucraina. Diversi outlet ucraini, citando Axios, hanno poi evidenziato la richiesta di Trump di fermare gli attacchi alle raffinerie russe e il nesso con i prezzi del diesel, inquadrandolo come un punto di pressione da Washington.
Come la raccontano le fonti internazionali
I media internazionali — in inglese, francese e tedesco — hanno centrato la copertura soprattutto sull'annuncio dell'incontro a New York tra Zelensky e Trump, con minore enfasi sulla legge sulle sanzioni o sulla visita Witkoff/Kushner. La diretta in lingua francese ha inquadrato la telefonata come un aggiornamento del più ampio filone 'guerra in Ucraina', con l'incontro di New York presentato come la prossima tappa diplomatica nel quadro dell'Assemblea generale dell'ONU.
Dove le versioni divergono
Le fonti danno finestre diverse per la data dell'incontro Trump-Zelensky a New York: alcuni media indicano il 21-22 settembre, altri il 21-23 settembre, e diverse fonti, in particolare Axios citando ambienti ucraini, puntano specificamente a martedì 22 settembre.
Contesto
I precedenti passaggi chiave risalgono a giugno-luglio: l'ultimo incontro bilaterale Trump-Zelensky si era tenuto alla Casa Bianca il 28 luglio. All'inizio di settembre gli inviati speciali Witkoff e Kushner hanno visitato Mosca e poi Kiev, dove il 6 settembre hanno incontrato Zelensky — che ha parlato di 'idee preziose' presentate dalla parte americana e della disponibilità ucraina a ripristinare un formato trilaterale Usa-Ucraina-Russia. Zelensky aveva detto l'8 settembre di aspettarsi un incontro con Trump tra il 20 e il 30 settembre e l'11 settembre aveva proposto un cessate il fuoco energetico. Il 14 settembre aveva annunciato l'intenzione di discutere con Trump un cessate il fuoco marittimo ed energetico a New York. Il 10 settembre Zelensky aveva escluso un trilaterale prima delle elezioni parlamentari russe del 20 settembre; il 12 settembre il capo dell'Ufficio del presidente Kyrylo Budanov ha prospettato un nuovo round trilaterale a ottobre, mentre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che Mosca è pronta a negoziare ma non intende fermare le operazioni militari durante i colloqui. Alla vigilia della telefonata, il 19 settembre, fonti ucraine citate da Suspilne riferivano che l'incontro bilaterale Trump-Zelensky a margine dell'Onu non era ancora confermato.