Zelensky incontra Trump all'Onu: proposta di cessate il fuoco energetico, Patriot e vertice a tre
Il 22 settembre a New York, a margine dell'81ª Assemblea generale dell'Onu, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente americano Donald Trump. Zelensky ha proposto un cessate il fuoco reciproco sulle infrastrutture energetiche, ha discusso della possibile concessione di licenze per la produzione in Ucraina dei missili Patriot, e si è detto pronto a incontrare Vladimir Putin con l'aiuto di Trump prima dell'inverno. Trump ha invocato la nuova "legge Graham" sulle sanzioni contro la Russia e ha dichiarato che la guerra finirà "più velocemente di quanto la gente immagini".
Punti chiave
- Il 22 settembre Zelensky e Trump si sono incontrati a New York a margine dell'81ª Assemblea generale dell'Onu.
- Zelensky ha proposto un cessate il fuoco reciproco sulle infrastrutture energetiche: l'Ucraina smette di colpire raffinerie e impianti energetici russi se la Russia smette di attaccare energia, riscaldamento e acqua ucraini.
- I due leader hanno discusso della concessione di licenze Usa per produrre in Ucraina missili intercettori Patriot, progetto che Zelensky stima richiederebbe da uno a un anno e mezzo.
- Zelensky si è dichiarato pronto a incontrare Putin in qualsiasi momento e ha chiesto a Trump di coinvolgere il presidente cinese Xi Jinping per fare pressione sulla Russia.
- Trump ha detto che la guerra finirà "più velocemente di quanto la gente immagini" e ha invocato la "legge Lindsey Graham", firmata il 18–19 settembre, che autorizza dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano risorse energetiche russe.
- Durante l'incontro, durato circa 40 minuti, non è stata avanzata alcuna richiesta all'Ucraina di interrompere unilateralmente gli attacchi al territorio russo.
- Zelensky e Trump hanno concordato che porre fine alla guerra prima dell'inverno sarebbe un risultato importante.
Perché è importante
L'incontro di New York è stato uno dei contatti bilaterali di più alto profilo tra i presidenti ucraino e americano durante la settimana dell'Assemblea generale dell'Onu e ha definito la diplomazia a breve termine per porre fine alla guerra. L'Ucraina ha avanzato una proposta formale di cessate il fuoco reciproco sull'energia, con gli Stati Uniti che si sono impegnati a trasmetterla alla Russia — un possibile primo passo concreto verso la de-escalation. I due leader hanno inoltre discusso la concessione di licenze per la produzione in Ucraina dei missili intercettori Patriot, uno spostamento significativo nella cooperazione industriale-difensiva occidentale con Kiev. Zelensky ha dichiarato pubblicamente di essere pronto a incontrare Putin di persona, e Trump ha detto di poter aiutare a organizzare un vertice a tre. Trump ha nuovamente invocato la neonata "legge Lindsey Graham" sulle sanzioni contro la Russia come leva, segnalando la continua disponibilità americana a inasprire la pressione economica su Mosca.
Che cosa è successo
Il 22 settembre 2026, a margine dell'81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Zelensky aveva iniziato la sua visita newyorkese con un incontro con i senatori americani il 21 settembre, ringraziandoli per il sostegno bipartitico e per il voto sulla "legge Graham" sulle sanzioni contro la Russia, e illustrando le sue proposte di de-escalation. L'incontro Zelensky–Trump si è svolto alle 20:15 ora di Kiev ed è durato circa 40 minuti, di cui circa sette a porte aperte alla stampa. La delegazione ucraina era guidata dal capo dell'Ufficio del presidente Kyrylo Budanov e comprendeva il capo dell'intelligence estera Rustem Umerov, il ministro degli Esteri Andriy Sybiha, il capo della fazione "Servitore del Popolo" Davyd Arakhamia e il vice capo dell'Ufficio del presidente Pavlo Palisa. La delegazione americana includeva il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner. Al centro del colloquio sono stati la proposta ucraina di cessate il fuoco reciproco sulle infrastrutture energetiche, la possibile concessione di licenze per la produzione in Ucraina dei missili Patriot, un "pacchetto invernale" di intercettori e la prospettiva di un vertice a tre. Zelensky ha dichiarato che non gli è stato chiesto di interrompere unilateralmente gli attacchi al territorio russo e che gli Usa trasmetteranno a Mosca la proposta di cessate il fuoco energetico. Sul fronte Patriot, Trump si è detto aperto alla concessione delle licenze, anche se Zelensky non ha ricevuto una risposta concreta né per il pacchetto invernale né per la produzione su scala industriale, stimata in circa uno-un anno e mezzo. Lo stesso 22 settembre, parlando all'Assemblea generale, Trump ha detto che la guerra finirà "più velocemente di quanto la gente immagini", ha definito Putin "pronto a incontrarsi" e ha invocato la "legge Lindsey Graham" — firmata il 18–19 settembre dopo l'approvazione del Senato (7 agosto) e della Camera (16 settembre) — come leva di pressione su Mosca. Zelensky ha accolto con favore la disponibilità americana ma, al termine dell'incontro, ha affermato che Putin "non è pronto per un incontro a tre" e "non è pronto a porre fine alla guerra".
Come la raccontano le fonti ucraine
La stampa ucraina sottolinea che Zelensky è arrivato all'incontro con proposte concrete — cessate il fuoco energetico simmetrico, licenze per la produzione dei Patriot, richiesta di coinvolgere il presidente cinese Xi Jinping — e che durante il colloquio non è stata avanzata alcuna richiesta di stop unilaterale agli attacchi sul territorio russo. I media ucraini evidenziano inoltre l'affermazione di Zelensky secondo cui Putin non sarebbe pronto né per un vertice a tre né per porre fine alla guerra, mettendo in dubbio la sincerità di Mosca. Ampio risalto viene dato al sostegno bipartisan segnalato dai senatori americani, all'agenda di de-escalation e alla disponibilità ucraina a qualsiasi formato di cessate il fuoco energetico sotto mediazione americana. Infine, la copertura domestica insiste sulle esigenze di difesa aerea ucraina — intercettori Patriot per l'inverno, licenze per la produzione nazionale — e sugli avvertimenti di Zelensky sul rischio di attacchi russi ai Paesi europei.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale e anglosassone si concentra sulle dichiarazioni di Trump all'Assemblea generale ("Finisci la guerra!", "più velocemente di quanto la gente immagini") e sul richiamo alla "legge Graham" come leva di pressione su Mosca. I media evidenziano l'affermazione di Trump secondo cui sia Putin sia Zelensky vogliono la fine della guerra e che Putin sarebbe pronto a incontrarsi, in contrasto con lo scetticismo mostrato da Zelensky. La stampa britannica ed europea (The Guardian, Reuters) ha inquadrato l'incontro soprattutto attorno al tema del cessate il fuoco energetico e dei prezzi globali del diesel, dando rilievo alla pressione americana sull'Ucraina perché interrompa gli attacchi alle raffinerie russe. Viene dato ampio spazio anche all'angolo del vertice a tre — Zelensky pronto a incontrare Putin, Trump possibilmente disposto a organizzarlo in occasione del G20 di Miami — e al contesto più ampio dell'Assemblea generale, con la parte più consistente del discorso di Trump dedicata a Iran, Cuba e Venezuela.
Contesto
L'incontro si è svolto a margine della settimana di alto livello dell'81ª Assemblea generale dell'Onu (22–28 settembre) a New York, cui hanno partecipato più di 130 capi di Stato e di governo. Zelensky aveva iniziato la sua visita newyorkese con un incontro con i senatori americani il 21 settembre, ringraziandoli per il sostegno al disegno di legge sulle sanzioni e discutendo proposte di de-escalation, esigenze di difesa antimissile balistica e sfide per l'inverno. La Camera americana aveva approvato la "legge Graham" (HR 5334) il 16 settembre, dopo il via libera del Senato di agosto; Trump l'ha firmata il 18–19 settembre come "Lindsey O. Graham Sanctions Act on Russia and Iran 2026", che autorizza dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano risorse energetiche russe. Il precedente incontro Trump–Zelensky si era tenuto alla Casa Bianca il 28 luglio; Trump e Putin si erano incontrati in Alaska in agosto. Alla vigilia dei colloqui newyorkesi, il 20 settembre, Trump aveva telefonato a Zelensky invitandolo a interrompere gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, citando i prezzi globali del diesel.