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Zelensky a New York: cessate il fuoco in energia, grano e mare, ma Mosca rifiuta

Il 22 settembre, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente statunitense Donald Trump per discutere una possibile de-escalation della guerra con la Russia. Zelensky ha dichiarato la disponibilità dell'Ucraina a cessate il fuoco limitati e reciproci nei settori energetico, del grano e marittimo, ma il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, ha di fatto respinto la proposta energetica. Gli Stati Uniti hanno ufficialmente invitato Vladimir Putin al vertice G20 di Miami del 14-15 dicembre, ma la sua partecipazione resta incerta.

Punti chiave

  • Zelensky e Trump si sono incontrati a New York il 22 settembre a margine della 81ª sessione dell'Assemblea generale dell'ONU; Zelensky ha definito l'incontro «positivo» e «produttivo».
  • L'Ucraina si è dichiarata pronta a un cessate il fuoco reciproco in tre ambiti: energia, grano e mare; Zelensky ha inoltre offerto di fermare gli attacchi alle raffinerie russe se Mosca fermerà quelli alle infrastrutture critiche ucraine.
  • Il 23 settembre, dopo l'incontro con Lavrov, il segretario di Stato USA Marco Rubio ha detto che entrambe le parti hanno espresso interesse per un cessate il fuoco limitato su grano ed energia.
  • Il portavoce del Cremlino Peskov ha risposto «assolutamente» alla domanda se le dichiarazioni occidentali sul cessate il fuoco energetico fossero retorica, di fatto respingendo la proposta; Lavrov ha detto che la Russia non fermerà la «SVO» in alcun formato.
  • L'Institute for the Study of War (ISW) ha valutato il 23 settembre che il Cremlino rifiuta di modificare le proprie posizioni negoziali nonostante l'assenza di progressi militari russi.
  • Gli USA hanno ufficialmente invitato Putin al G20 di Miami del 14-15 dicembre; Peskov ha detto che la Russia è grata e deciderà attraverso i canali diplomatici; Bloomberg ha riportato che Putin probabilmente salterà il vertice.
  • Zelensky ha dichiarato che il cosiddetto «spirito di Anchorage» (riconoscimento della sovranità russa su Crimea e oblast occupate) non fa più parte del processo negoziale; Rubio ha definito quelle intese inaccettabili.
  • Gli inviati speciali USA Steve Witkoff e Jared Kushner prenderanno un paio di settimane di pausa per condurre negoziati con la Russia e i partner.

Perché è importante

L'incontro di New York ha rappresentato il contatto di più alto livello tra USA e Ucraina durante la settimana dell'Assemblea generale dell'ONU e definisce la traiettoria della diplomazia volta a porre fine alla guerra. L'Ucraina ha pubblicamente circoscritto i quadri di insediamento accettabili a cessate il fuoco limitati e reciproci in energia, grano e ambito marittimo. Le dichiarazioni russe e l'analisi ISW indicano che Mosca ha di fatto respinto la proposta di cessate il fuoco energetico, segnalando il persistere di richieste massimaliste. L'invito ufficiale a Putin per il G20 di Miami e le reazioni europee e polacche espongono divisioni sul fatto di legittimare la partecipazione russa mentre la guerra continua.

Che cosa è successo

Il 22 settembre, a margine dell'81ª sessione dell'Assemblea generale dell'ONU a New York, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente statunitense Donald Trump per discutere possibili percorsi di de-escalation del conflitto con la Russia. Zelensky ha definito l'incontro «positivo» e «produttivo» e ha dichiarato che l'Ucraina è pronta a un cessate il fuoco reciproco in tre ambiti: energia, grano e ambito marittimo, aggiungendo che è disponibile a fermare gli attacchi alle raffinerie russe se Mosca fermerà gli attacchi alle infrastrutture critiche ucraine, all'esportazione alimentare e al settore energetico. Lo stesso giorno, dopo aver incontrato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il segretario di Stato USA Marco Rubio ha affermato che entrambe le parti hanno espresso interesse per un cessate il fuoco limitato su grano ed energia. Tuttavia il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto «assolutamente» quando gli è stato chiesto se le dichiarazioni occidentali sul cessate il fuoco energetico fossero semplice retorica, di fatto respingendo la proposta. Lavrov ha dichiarato al Consiglio di sicurezza dell'ONU che la Russia non sospenderà la cosiddetta «SVO» in alcun formato. L'Institute for the Study of War (ISW) ha valutato il 23 settembre che le posizioni del Cremlino dimostrano l'indisponibilità ad accettare qualsiasi cessate il fuoco o accordo di pace che non corrisponda alle richieste massimaliste russe, e che la Russia rifiuta di modificare le proprie posizioni negoziali nonostante l'assenza di progressi militari. Sul fronte diplomatico, Rubio ha annunciato che gli Stati Uniti hanno ufficialmente invitato Vladimir Putin al vertice G20 di Miami del 14-15 dicembre; Peskov ha detto che la Russia è grata e deciderà attraverso i canali diplomatici. Zelensky ha dichiarato che il G20 potrebbe essere la sede di un incontro trilaterale Ucraina-USA-Russia e che l'Ucraina sosterrebbe tale formato in caso di accordo, ma ha espresso scetticismo sulla reale disponibilità di Putin. Zelensky ha inoltre affermato che il cosiddetto «spirito di Anchorage» — il quadro «3+2» che prevedeva il riconoscimento della sovranità russa su Crimea, Donetsk, Luhansk e parti occupate di Kherson e Zaporizhzhia — non fa più parte del processo negoziale; Rubio ha definito quelle intese inaccettabili. Gli inviati speciali USA Steve Witkoff e Jared Kushner hanno annunciato una pausa di un paio di settimane per condurre negoziati con Russia e partner. I Paesi Bassi Bassi e l'Unione Europea hanno preso nota dell'invito a Putin; il primo ministro polacco Donald Tusk ha avvertito che la partecipazione russa potrebbe essere percepita da Mosca come un segnale di incoraggiamento a proseguire la guerra. La Casa Bianca ucraina non ha confermato le notizie di un incontro trilaterale previsto a New York il 24 settembre.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini hanno inquadrato l'incontro come un passo positivo ma non conclusivo: Zelensky ha presentato l'Ucraina come pronta a cessate il fuoco limitati e reciproci, dipingendo la Russia come non disposta a negoziare e vincolata a obiettivi massimalisti. Zelensky ha dichiarato che lo «spirito di Anchorage» è uscito dal processo negoziale e ha attribuito il merito principale di quel cambiamento alle Forze armate ucraine. Ha ribadito che l'Ucraina non scambierà territorio, indipendenza o libertà con un accordo, e ha avvertito che se la Russia rifiuterà i negoziati Kyiv chiederà a Trump di utilizzare un nuovo disegno di legge sulle sanzioni. Ha inoltre espresso scetticismo sulla disponibilità dichiarata di Putin a incontrarsi, contrapponendo l'ottimismo degli inviati Witkoff e Kushner ai propri dubbi. Il commentatore diplomatico Kostiantyn Yeliseyev ha inquadrato l'impegno di Trump come legato alle elezioni midterm americane e ha osservato che l'incontro di New York ha prodotto pochi risultati concreti.

Come la raccontano le fonti internazionali

La serie di articoli fornita è interamente composta da fonti ucraine in lingua ucraina; non sono stati forniti articoli di fonti internazionali dedicate, quindi un confronto sostanziale tra inquadramenti internazionali non può essere desunto dall'input.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono su quattro punti. In primo luogo, sull'effettivo svolgimento di un incontro trilaterale Ucraina-USA-Russia a New York il 24 settembre: ZN.UA ha riportato un incontro pianificato con partecipanti nominati (Budanov, Umerov, Kushner, Witkoff, Dmitriev), mentre l'Ufficio del presidente ucraino ha dichiarato che la delegazione ucraina stava già tornando in patria e che i media non avevano fonti nella delegazione. In secondo luogo, sull'esistenza di un accordo di cessate il fuoco energetico: Trump ha detto il 14 settembre che Ucraina e Russia avevano accettato di non colpire le rispettive infrastrutture energetiche, mentre Zelensky e altri resoconti indicano che l'impegno ucraino è condizionato alla reciprocità e che non esiste alcun accordo vincolante. In terzo luogo, sull'interesse russo per un cessate il fuoco limitato su grano ed energia: Rubio ha dichiarato il 23 settembre che entrambe le parti hanno espresso interesse, mentre Peskov ha di fatto respinto la proposta energetica e l'analisi ISW ha concluso che la Russia resta vincolata a richieste massimaliste. In quarto luogo, sulla partecipazione di Putin al G20 di Miami: Rubio ha detto che gli USA lo hanno ufficialmente invitato sperando che accetti; Peskov ha detto che la Russia è grata e deciderà attraverso i canali diplomatici; Bloomberg ha riportato che Putin probabilmente salterà il vertice di Miami e parteciperà invece all'APEC in Cina; un'altra fonte ha riferito che Putin ha respinto la proposta di Zelensky di tenere colloqui a margine del G20.

Contesto

L'Assemblea generale dell'ONU si è svolta a New York il 22-23 settembre 2026, fornendo il contesto per gli incontri Trump-Zelensky e Rubio-Lavrov. Precedenti round di colloqui tra Ucraina, Russia e USA mediati dagli americani si erano svolti ad Abu Dhabi all'inizio del 2026, con l'ultimo incontro trilaterale a livello di delegazioni risalente a febbraio, prima della guerra con l'Iran. Le «intese di Anchorage» e il quadro «3+2» si riferiscono a proposte discusse a un vertice Trump-Putin ad Anchorage nell'agosto 2025, che avrebbero previsto il riconoscimento della sovranità russa su Crimea, Donetsk, Luhansk e parti di Kherson e Zaporizhzhia.