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Gli Stati Uniti invitano Putin al G20 di Miami, ma il Cremlino potrebbe disertarlo per l'APEC in Cina

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato il 23 settembre, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York, che gli Stati Uniti hanno ufficialmente invitato Vladimir Putin al vertice dei leader del G20 in programma a Miami il 14-15 dicembre. Secondo fonti vicine al Cremlino citate da Bloomberg, la probabilità che il leader russo partecipi è «molto bassa»: Putin preferirebbe recarsi in Cina per il vertice APEC di Shenzhen del 18-19 novembre, la sua prima presenza personale all'APEC dal 2017. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto pronto a incontrare Putin a Miami, ma il Cremlino ha rifiutato l'idea di colloqui in quella sede.

Punti chiave

  • Gli USA hanno ufficialmente invitato Putin al G20 di Miami (14-15 dicembre), come annunciato da Rubio il 23 settembre a New York
  • Secondo fonti vicine al Cremlino citate da Bloomberg, la probabilità che Putin partecipi è «molto bassa»
  • Putin preferirebbe andare al vertice APEC di Shenzhen (18-19 novembre), la sua prima presenza personale dal 2017
  • Zelensky si è detto pronto a incontrare Putin a Miami, ma il Cremlino ha rifiutato l'idea di colloqui in quella sede
  • L'ultimo incontro personale Trump-Putin risale al vertice dell'Alaska dell'agosto 2025
  • Putin non partecipa a un G20 di persona dal 2019; funzionari russi non si aspettano progressi su un cessate il fuoco prima del vertice

Perché è importante

Il vertice di Miami sarebbe la prima presenza personale di Putin a un G20 dal 2019 e la prima dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina. Un faccia a faccia con Trump rappresenterebbe il primo incontro tra i due leader dal vertice dell'Alaska dell'agosto 2025 e riaprirebbe la prospettiva di una diplomazia di alto livello sulla guerra. La disponibilità di Zelensky a incontrare Putin a Miami, contrapposta al rifiuto del Cremlino, evidenzia la distanza ancora enorme tra le posizioni. Una eventuale assenza di Putin confermerebbe la riluttanza del Cremlino a impegnarsi in colloqui di livello leader mentre il conflitto è in corso.

Che cosa è successo

Il 23 settembre, a margine dell'81ª sessione dell'Assemblea generale dell'ONU a New York e dopo un incontro con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato che gli Stati Uniti hanno ufficialmente invitato Vladimir Putin al vertice dei leader del G20 in programma a Miami il 14-15 dicembre. Rubio ha espresso la speranza che Putin accetti, ricordando che Trump e il leader russo hanno parlato al telefono almeno dieci volte dall'insediamento dell'attuale presidente americano, e ha aggiunto che qualsiasi incontro ideale dovrebbe avere un obiettivo concreto e richiederebbe un'adeguata preparazione. Lo stesso giorno il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha detto che Mosca «accoglie» l'invito e lo esaminerà attraverso i canali diplomatici.

Lo stesso 22 settembre Bloomberg, citando fonti vicine al Cremlino, ha riportato che la probabilità che Putin partecipi al G20 in Florida è «molto bassa» e che il leader russo preferirebbe recarsi in Cina per il vertice APEC di Shenzhen del 18-19 novembre, presieduto da Xi Jinping: sarebbe la sua prima partecipazione personale a un APEC dal 2017. Lo stesso 23 settembre Peskov ha aggiunto che Putin sarebbe disposto a incontrare Trump e Zelensky, ma solo a condizioni sue e con «prerequisiti». Putin non partecipa a un G20 di persona dal 2019, prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina.

Il 21 e 22 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che il 22 settembre ha incontrato Trump a New York, ha ribadito di essere pronto a recarsi a Miami per incontrare Putin, affermando che conta il risultato, non il contenuto della conversazione. Putin ha però respinto l'idea di colloqui sui margini del G20, insistendo sul fatto che un eventuale incontro con Zelensky potrebbe svolgersi solo a Mosca. Secondo le fonti di Bloomberg, funzionari russi non si aspettano progressi su un accordo per porre fine alla guerra prima del vertice e sarebbero sempre più delusi dagli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Trump ha detto il 22 settembre di non sapere se Putin accetterebbe un trilaterale a Miami. L'ultimo incontro personale tra Trump e Putin risale al vertice dell'Alaska dell'agosto 2025.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini danno peso equivalente all'invito americano annunciato da Rubio e al report di Bloomberg su una probabile assenza di Putin. Molte testate sottolineano la disponibilità di Zelensky a incontrare Putin a Miami contrapposta al rifiuto del Cremlino, inquadrando la posizione russa come indisponibilità al dialogo. Diversi articoli ricordano i vincoli ai viaggi di Putin, a partire dal mandato di arresto della Corte penale internazionale del 2023, e il contesto diplomatico della guerra. Più testate menzionano inoltre la delusione del Cremlino per gli inviati Witkoff e Kushner e l'assenza di progressi attesi sui colloqui per un cessate il fuoco prima del vertice.

Contesto

Gli Stati Uniti detengono la presidenza del G20 nel 2026 e ospitano il vertice dei leader il 14-15 dicembre in un golf resort di Trump a Miami. Il vertice APEC che Putin potrebbe scegliere di raggiungere è in calendario il 18-19 novembre a Shenzhen, in Cina, sotto la presidenza di Xi Jinping, e sarebbe la sua prima partecipazione personale a un APEC dal 2017. I viaggi all'estero di Putin sono limitati dalle sanzioni, da considerazioni di sicurezza e da un mandato di arresto della Corte penale internazionale emesso nel 2023 per la deportazione illegale di bambini ucraini, anche se il leader russo ha continuato a viaggiare verso Cina, India, Emirati Arabi Uniti, Corea del Nord, Vietnam, Mongolia e Stati Uniti. Il presidente finlandese Alexander Stubb aveva in precedenza proposto un incontro Zelensky-Putin a margine del vertice di Miami.