Ufficio del Presidente
L'Ufficio del Presidente dell'Ucraina è l'autorità esecutiva centrale che sostiene l'attività del presidente. È guidato da un capo di gabinetto nominato dal capo dello Stato. Si occupa della gestione documentale, dell'analisi delle politiche e della redazione delle decisioni presidenziali, e coordina il lavoro degli organi statali nell'ambito dei poteri del presidente.
-
Grande attacco russo sull'Ucraina nella notte del 7 ottobre: missili balistici, da crociera e droni colpiscono Kiev e altre regioni
Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre la Russia ha sferrato un massiccio attacco combinato contro l'Ucraina utilizzando missili balistici «Iskander-M»/S-400/KN-23, missili da crociera Kh-101/«Iskander-K»/«Kalibr», missili antinave «Zircon»/«Onyx» e circa 130 droni. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o soppresso 161 obiettivi entro le 09:00, tra cui 5 missili balistici, 39 missili da crociera e 117 droni. L'attacco ha causato vittime civili a Kiev, Pryluky, Kremenchuk, Dnipro e Oleksandriia; un edificio residenziale a Pryluky è stato distrutto.
-
Trump ha chiesto a Zelenskyy di fermare gli attacchi alle raffinerie russe per il prezzo del diesel
Durante una telefonata del 20 settembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha più volte chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy di interrompere gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, citando l'aumento dei prezzi globali del diesel. Secondo fonti informate sulla conversazione, la parola "diesel" è stata menzionata molte volte. I due leader hanno concordato di incontrarsi a New York il 22 settembre a margine dell'Assemblea generale dell'ONU. Il giorno dopo, Trump ha scritto su Truth Social che la Russia ha "perso il controllo" della sua industria del diesel a causa della guerra, mentre Zelenskyy ha risposto su X che l'Ucraina è pronta a passi di de-escalation se la Russia fermerà gli attacchi alle infrastrutture critiche ucraine.
-
Кравченко firma un avviso di sospetto per il direttore della NABU, Zelensky chiede la sua rimozione
Il procuratore generale ucraino Ruslan Kravchenko, che il 7 settembre si era dimesso dopo lo scandalo dell'operazione «Cartagine», ha annunciato il 14 settembre in un video di aver firmato un avviso di sospetto nei confronti del direttore della NABU Semen Kryvonos. Nella stessa notte Kravchenko ha lasciato l'Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha risposto chiedendo pubblicamente alla Verkhovna Rada di votare la sua rimozione, ha presentato la relativa richiesta e ha firmato il decreto n. 905/2026 che lo sospende dalla carica. La Commissione europea ha ribadito il proprio sostegno all'indipendenza degli organi anticorruzione ucraini.
-
Il procuratore generale ucraino Kravchenko si dimette dopo lo scandalo dei call center truffa
Il procuratore generale dell'Ucraina Ruslan Kravchenko ha presentato le dimissioni la sera del 7 settembre, dopo gli arresti e le perquisizioni effettuate nell'ambito dell'operazione «Cartagine» di NABU e SAP, che ha smascherato una presunta rete di protezione di call center fraudolenti all'interno dell'Ufficio del procuratore generale. Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che la richiesta di revoca sarà inviata alla Verkhovna Rada.
-
Witkoff e Kushner a Kiev: nuovo formato Usa-Ucraina-Europa, ma nessuna svolta con Mosca
Gli inviati speciali di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato il presidente Volodymyr Zelensky a Kiev il 6 settembre, dopo una visita di oltre tre ore a Vladimir Putin al Cremlino il 5 settembre. I colloqui si sono svolti in tre round, con la partecipazione al secondo dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito. Zelensky e Witkoff hanno definito i negoziati "sostanziali", ma non è stato annunciato alcun progresso concreto: Mosca, secondo il Cremlino e le valutazioni dell'ISW citate dai media, continua a ribadire le sue rivendicazioni massimaliste e i "root causes" della guerra.