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Gli Usa minacciano di bloccare il meccanismo PURL se Kiev non ferma gli attacchi alle raffinerie russe

L'amministrazione Trump ha minacciato di interrompere la condivisione di intelligence e di bloccare il meccanismo PURL — che consente ai partner europei di finanziare armi americane per l'Ucraina — a meno che Kiev non cessi gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe. Lo riporta il Financial Times, citando funzionari europei. L'11 ottobre Trump ha annunciato un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia, ma Zelensky ha denunciato un attacco russo contro la centrale termica CHP-5 di Kharkiv.

Punti chiave

  • 10–11 ottobre: funzionari Usa chiamano rappresentanti di Paesi europei e dell'Ucraina per chiedere lo stop agli attacchi all'energia russa
  • Durante le telefonate gli Usa minacciano di interrompere la condivisione di intelligence e di bloccare il meccanismo PURL
  • PURL: meccanismo che permette all'Ucraina di ricevere armi americane finanziate dai partner europei
  • Tra i contattati il consigliere militare del presidente ucraino Pavlo Palisa
  • La Casa Bianca ha rifiutato di confermare o commentare le telefonate
  • L'11 ottobre Trump annuncia un cessate il fuoco energetico immediato tra Ucraina e Russia
  • Zelensky sostiene l'idea ma segnala un attacco russo alla centrale termica CHP-5/TEC-5 di Kharkiv
  • Gli attacchi ucraini hanno disabilitato il 51% della capacità di raffinazione russa

Perché è importante

Le minacce Usa colpiscono uno strumento chiave della strategia ucraina: gli attacchi a lungo raggio che hanno disabilitato oltre la metà della capacità di raffinazione russa, riducendo la capacità di Mosca di finanziare la guerra. Il blocco del meccanismo PURL e dell'intelligence americana comprometterebbe direttamente la fornitura di armi americane finanziate dagli europei. La pressione si accompagna all'annuncio trumpiano di un cessate il fuoco energetico, che Kiev denuncia come già violato da Mosca con l'attacco alla centrale di Kharkiv. Trump sarebbe inoltre irritato per l'aumento dei prezzi dei carburanti negli Usa attribuito agli attacchi ucraini.

Che cosa è successo

Secondo quanto riportato dal Financial Times citando funzionari europei, tra il 10 e l'11 ottobre funzionari dell'amministrazione Trump hanno telefonato a rappresentanti di diversi Paesi europei e dell'Ucraina, tra cui il consigliere militare presidenziale Pavlo Palisa, per chiedere lo stop agli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche russe. Durante le conversazioni, i rappresentanti americani hanno minacciato di interrompere la condivisione di intelligence con Kiev e di bloccare il meccanismo PURL, che permette ai partner europei di finanziare l'acquisto di armi americane per l'Ucraina. La Casa Bianca ha rifiutato di confermare o commentare le telefonate. Lo stesso 11 ottobre Trump ha annunciato con sorpresa che Ucraina e Russia avrebbero concordato una cessazione immediata degli attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche. Zelensky ha dichiarato il sostegno ucraino all'idea, ma ha denunciato che, subito dopo l'annuncio, Mosca ha colpito la centrale termica CHP-5 (o TEC-5) di Kharkiv. Axios, citando funzionari della Casa Bianca e ucraini, ha riferito che l'amministrazione si aspetta che l'Ucraina fermi per prima gli attacchi alle raffinerie nell'ambito di un «cessate il fuoco energetico». Secondo le stesse fonti, Trump sarebbe «molto arrabbiato» con Kiev perché ritiene che gli attacchi alle raffinerie facciano salire i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine — LIGA.net e hromadske — aprono entrambe sulla cornice delle minacce e delle pressioni americane, descrivendo la vicenda come una coercizione rivolta a Kiev per fermare i suoi attacchi all'energia russa. Le stesse fonti affiancano alla pressione Usa la dichiarazione di Zelensky, che ribadisce il sostegno ucraino a una cessazione degli attacchi alle infrastrutture energetiche e contemporaneamente segnala il mancato rispetto russo con l'attacco alla centrale termica di Kharkiv.

Dove le versioni divergono

Due divergenze principali emergono tra le fonti e tra le dichiarazioni riportate. La prima riguarda l'annuncio di Trump dell'11 ottobre su un presunto cessate il fuoco energetico concordato tra Ucraina e Russia: Zelensky, pur sostenendo l'idea, ha denunciato un attacco russo alla centrale CHP-5/TEC-5 di Kharkiv avvenuto subito dopo l'annuncio, suggerendo una violazione immediata da parte di Mosca. La seconda riguarda le telefonate dei funzionari Usa: il Financial Times, citando funzionari europei, riporta le chiamate e le minacce, mentre la Casa Bianca ha rifiutato di confermarle o commentarle.

Contesto

Il meccanismo PURL consente all'Ucraina di ricevere armi americane finanziate dai partner europei. Gli attacchi alle raffinerie russe fanno parte della campagna ucraina per ridurre la capacità di Mosca di produrre carburante e finanziare la guerra. L'Ucraina dichiara di sostenere una cessazione degli attacchi alle infrastrutture energetiche, ma segnala che Mosca ha colpito una centrale termica di Kharkiv dopo l'annuncio di Trump. Le rivelazioni sulle pressioni americane provengono dal Financial Times e da Axios, che citano funzionari europei, della Casa Bianca e ucraini.