Zelensky alla delegazione Usa: per la terza volta Kiev non ha ricevuto allarmi sui missili balistici russi
Il 19 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato in videoconferenza una delegazione bipartisan del Congresso degli Stati Uniti. Ha denunciato la mancata ricezione, per la terza volta in breve tempo, dei segnali di allerta americana sui missili balistici russi, le restrizioni di velocità su Starlink e Starshield sul fronte, e il proseguimento degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine. Zelensky ha proposto una sospensione reciproca di 30 giorni degli attacchi alle raffinerie russe in cambio di aiuto americano per la difesa aerea, e ha ringraziato il Congresso per il sostegno al disegno di legge sulle sanzioni del senatore Lindsey Graham.
Punti chiave
- Il 19 ottobre Zelensky ha incontrato online una delegazione bipartisan di Senato e Camera Usa, organizzata dai senatori Richard Blumenthal e Tom Tillis.
- Zelensky ha riferito che per la terza volta in breve tempo l'Ucraina non ha ricevuto segnali di allerta americana sui missili balistici russi, anche durante la prima ondata di attacchi della notte precedente.
- Starlink e Starshield restano soggetti a limiti di velocità su vari tratti del fronte; secondo Zelensky il servizio si interrompe sopra circa 160 km/h.
- Zelensky ha proposto una sospensione reciproca di 30 giorni degli attacchi alle raffinerie russe in cambio di assistenza Usa per la difesa aerea ucraina con intercettori Patriot; ha detto di non aver ricevuto segnali di disponibilità da Washington.
- Durante l'incontro si è discusso di accelerare le forniture di missili per i sistemi Patriot nell'ambito del programma PURL.
- Zelensky ha ringraziato il Congresso per il sostegno al disegno di legge sulle sanzioni del senatore Lindsey Graham, definendolo molto forte ma non ancora in vigore.
- Zelensky ha aperto l'iniziativa ricordando un attacco con droni Shahed russi nella regione di Kharkiv che ha ucciso sei persone, tra cui una madre e il figlio di poco più di un anno.
Perché è importante
L'incontro riunisce Zelensky e i principali legislatori Usa su dossier ad alto rischio: le forniture di missili Patriot nell'ambito del programma PURL, l'assenza ripetuta dei dati americani di allerta sui missili balistici, le restrizioni su Starlink e Starshield che Kiev considera un fattore di vulnerabilità operativa, e il nodo politico delle sanzioni a Mosca e degli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Zelensky ha voluto collegare questi fronti come frizioni strutturali del rapporto di sicurezza Usa-Ucraina, proponendo una sospensione reciproca di 30 giorni sugli impianti petroliferi russi in cambio di assistenza Patriot. L'incontro arriva inoltre mentre Trump ha sospeso il 16 ottobre le sanzioni contro i principali acquirenti di petrolio e gas russi previste dal disegno di legge Graham, e Zelensky ha descritto gli attacchi a Kharkiv e alle infrastrutture energetiche come prova che la Russia non intende fermare la guerra e prepara nuovi colpi per l'inverno.
Che cosa è successo
Il 19 ottobre il presidente Volodymyr Zelensky ha condotto un incontro in videoconferenza con una delegazione bipartisan e bicamerale del Congresso degli Stati Uniti, organizzata dai senatori Richard Blumenthal e Tom Tillis. In apertura ha mostrato le foto di un attacco russo con droni Shahed nella regione di Kharkiv che ha ucciso sei persone, tra cui una madre e il figlio di poco più di un anno, definendolo la risposta di Mosca alla revoca delle sanzioni e alla riduzione della pressione. Sul piano operativo ha denunciato il mancato arrivo, per la terza volta in breve tempo, dei segnali americani di preavviso sui missili balistici russi, anche durante la prima ondata di attacchi della notte precedente, senza spiegazioni chiare da Washington, e ha ricordato che continuano i limiti di velocità sui servizi Starlink e Starshield sul fronte (con un taglio a circa 160 km/h), che ostacolano la logistica e l'intercettazione dei droni Shahed a reazione. Sul piano diplomatico Zelensky ha sostenuto l'iniziativa americana di cessate il fuoco energetico, ha detto che Putin ha rifiutato la proposta di fermare i colpi all'energia ucraina in cambio di una sospensione degli attacchi ucraini alle raffinerie russe, e ha avanzato in cambio un'alternativa di 30 giorni di stop reciproco su quegli impianti, in cambio di assistenza Usa per la difesa aerea ucraina con intercettori Patriot: idea, ha detto, suggerita da membri del Congresso ma per la quale non ha riscontrato disponibilità. Con la delegazione si è discusso di accelerare le consegne di missili per Patriot nel quadro del programma PURL; Zelensky ha inoltre riferito dei suoi contatti con gli emissari Steve Witkoff e Jared Kushner e ha ringraziato il Congresso per il sostegno al disegno di legge sulle sanzioni del senatore Lindsey Graham, auspicandone l'entrata in vigore. Secondo l'ufficio della presidenza ucraina, le squadre delle due parti continueranno a lavorare su tutti i temi dell'incontro. A margine, Zelensky ha riferito anche di un incontro a Kiev con una squadra della società di difesa americana Lockheed Martin, dedicato a contromisure antimissile balistiche e alla possibilità di manutenzione e riparazione di caccia F-16 in Ucraina.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine mettono al centro la lettura presidenziale dell'incontro, enfatizzando le denunce di Zelensky sull'assenza di dati americani di allerta sui missili balistici, sulle limitazioni Starlink e Starshield sul fronte e sugli attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Sottolineano la controproposta ucraina per uno stop reciproco di 30 giorni sulle raffinerie russe in cambio di assistenza Patriot, e il ringraziamento pubblico al Congresso per il sostegno al disegno di legge sulle sanzioni del senatore Lindsey Graham, di cui Zelensky ha lamentato la mancata entrata in vigore. Il racconto apre sulla dimensione umana del conflitto, ricordando l'attacco con droni Shahed nella regione di Kharkiv costato la vita a sei persone, tra cui una madre e un bambino di poco più di un anno.
Contesto
L'iniziativa di cessate il fuoco energetico annunciata dal presidente americano Donald Trump l'11 ottobre prevedeva una sospensione reciproca dei colpi contro le raffinerie di petrolio ucraine e russe, ma non riguardava la più ampia infrastruttura energetica ucraina, che la Russia ha continuato a colpire. Il 14 ottobre Zelensky ha detto che gli Usa avevano minacciato di interrompere la condivisione di intelligence se l'Ucraina non avesse smesso di colpire le raffinerie russe; il 16 ottobre Trump, invocando gli interessi nazionali Usa, ha sospeso le sanzioni contro i principali acquirenti di petrolio e gas russi previste dal disegno di legge sostenuto dal senatore Graham. Il 9 ottobre Trump aveva concordato in una telefonata con Vladimir Putin la fornitura di centinaia di migliaia di tonnellate di diesel russo ai mercati Usa e globali, con l'obiettivo dichiarato di ridurre i prezzi dei carburanti. Il 17 ottobre Zelensky aveva reso noto che l'Ucraina aveva testato terminali Starlink in Paesi dell'UE, dove operano a velocità superiori a 180 km/h, contro il tetto di circa 160 km/h segnalato sul fronte.