Scontro Trump-Zelensky: gli Stati Uniti minacciano il taglio di intelligence, armi e Starlink all'Ucraina
Una disputa tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta mettendo a rischio settori chiave del sostegno americano all'Ucraina, tra cui lo scambio di intelligence, le forniture di armi e i servizi satellitari Starlink e Starshield. Washington ha inoltre esentato le esportazioni russe da importanti sanzioni e dazi poco prima della loro entrata in vigore. Zelensky ha risposto con dure critiche pubbliche e ha rifiutato di interrompere gli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche russe.
Punti chiave
- La disputa tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky minaccia il sostegno chiave degli Stati Uniti all'Ucraina, inclusi intelligence, armi e servizi satellitari.
- Gli USA potrebbero limitare lo scambio di intelligence con l'Ucraina, complicando la difesa contro gli attacchi russi.
- Washington ha esentato le esportazioni russe da sanzioni e dazi chiave poco prima della loro entrata in vigore.
- Zelensky ha criticato pubblicamente la decisione USA sulle sanzioni, definendola un incoraggiamento a Mosca a continuare gli attacchi.
- Si registrano interruzioni del servizio Starshield, la versione militare di Starlink; secondo fonti USA le restrizioni sarebbero state imposte su ordine della Casa Bianca.
- Trump afferma che gli USA continuano a condividere intelligence con Kiev, mentre Zelensky sostiene che funzionari americani hanno avvertito i comandanti ucraini di possibili tagli.
- Trump ha detto venerdì che continuerà a interagire con Zelensky e Putin, aggiungendo: "I want this war to end".
- Il diplomatico ucraino Denys Senik ha ribadito la disponibilità di Kiev a negoziare con Mosca.
Perché è importante
Lo scontro tra Trump e Zelensky potrebbe tradursi in tagli concreti al sostegno militare e informativo americano all'Ucraina proprio mentre il paese affronta un altro inverno sotto i bombardamenti russi. La possibile limitazione della banda Starlink/Starshield comprometterebbe le operazioni con i droni e la logistica al fronte. L'esenzione delle esportazioni russe da sanzioni e dazi, unita alla richiesta americana di fermare gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, segna un cambio di priorità a Washington che rischia di rafforzare la posizione di Mosca.
Che cosa è successo
Le relazioni tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sono entrate in una fase di aperto contrasto, con ricadute potenzialmente gravi sul sostegno americano all'Ucraina. Trump ha ripetutamente criticato Zelensky per i prezzi energetici, attribuendone una parte agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, e ha chiesto che vengano interrotti. Zelensky ha risposto pubblicamente respingendo la richiesta, denunciando la decisione USA di esentare le esportazioni russe da sanzioni e dazi e suggerendo che Washington favorisca ora la Russia. Sul piano operativo, sono emerse interruzioni del servizio Starshield — la versione militare di Starlink — con fonti americane e occidentali che, secondo i media, le collegano a un ordine della Casa Bianca. Trump nega il coinvolgimento della Casa Bianca e afferma che gli USA continuano a condividere intelligence con Kiev, mentre Zelensky sostiene che funzionari americani abbiano avvertito i comandanti ucraini di possibili tagli o della sospensione dello scambio di intelligence. Il Dipartimento di Stato e il Pentagono, secondo fonti riportate dai media, potrebbero inoltre limitare le forniture di armi. Trump ha dichiarato venerdì che intende continuare a interagire sia con Zelensky sia con Putin.
Dove le versioni divergono
Le fonti riportano tre divergenze principali. Sulla condivisione di intelligence, Zelensky afferma che funzionari americani hanno avvertito i comandanti ucraini di un possibile taglio o blocco, mentre Trump sostiene che gli USA continuano a condividere informazioni con Kiev. Sulle restrizioni a Starshield/Starlink, due funzionari americani e uno occidentale hanno detto ad Axios che le limitazioni sono state imposte su ordine della Casa Bianca, e un funzionario ucraino ha citato contatti dentro SpaceX che indicano la stessa origine; Trump e un portavoce della Casa Bianca negano il coinvolgimento, e SpaceX attribuisce il problema a cause tecniche, con l'amministrazione Trump e SpaceX che si rimbalzano le responsabilità. Sull'origine dell'idea, The Telegraph riporta che Elon Musk l'ha proposta a Trump e Axios scrive che Trump non ha obiettato, mentre la Casa Bianca nega rallentamenti a Starlink.
Contesto
Trump ha criticato più volte Zelensky per i prezzi dell'energia e per gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe. Zelensky ha rifiutato di fermare questi attacchi finché la Russia continuerà a colpire l'Ucraina. Funzionari ucraini riferiscono di essere ancora in contatto con gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Il chargé d'affaires ucraino negli USA, Denys Senik, ha riaffermato pubblicamente la disponibilità di Kiev a negoziare con Mosca.