Trump accusa Zelensky di non voler porre fine alla guerra
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato pubblicamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di non avere mai voluto concludere la guerra con la Russia, pubblicando l'attacco sulla sua piattaforma Truth Social. Trump ha criticato gli attacchi ucraini alle raffinerie di diesel russe, sostenendo che danneggiano i mercati mondiali del carburante e gli agricoltori americani. Pochi giorni prima, Zelensky aveva accusato Trump di esercitare pressioni perché l'Ucraina capitoli e di ritardare le consegne di missili intercettori Patriot.
Punti chiave
- Trump ha accusato Zelensky di non aver mai voluto porre fine alla guerra in un post su Truth Social.
- Trump ha criticato gli attacchi ucraini alle raffinerie di diesel russe, affermando che danneggiano i mercati globali del carburante e i consumatori statunitensi.
- Trump ha affermato di star negoziando la pace tra Ucraina e Russia e di non voler fare nulla che allontani la Russia dal tavolo.
- Trump ha descritto l'Ucraina come un paese in rovina, con parte del territorio perduto e la popolazione maschile ridotta, ferita o uccisa.
- La domenica precedente Zelensky aveva accusato Trump di spingere l'Ucraina alla capitolazione e di ritardare le consegne dei missili Patriot.
- Trump ha suggerito che due anni fa Zelensky avrebbe potuto ottenere un accordo migliore.
Perché è importante
L'attacco del presidente statunitense mette direttamente in discussione la volontà di pace del leader ucraino e potrebbe influenzare il tono e la sostanza dei negoziati guidati dagli Stati Uniti. La polemica arriva mentre Washington si presenta come mediatore tra Ucraina e Russia e proprio mentre Zelensky ha accusato Trump di fare pressioni e di ritardare le consegne di difesa aerea, segnalando un duro scontro pubblico tra Washington e Kyiv. Inoltre, il modo in cui Trump inquadra gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe come dannosi per i mercati globali del carburante potrebbe complicare l'uso da parte di Kyiv degli attacchi a lungo raggio.
Che cosa è successo
Il 18 ottobre 2026 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social un messaggio in cui accusava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di non avere mai voluto porre fine alla guerra con la Russia. Trump ha criticato gli attacchi ucraini alle raffinerie di diesel russe, sostenendo che questi colpi danneggiano i mercati mondiali del carburante, agricoltori e aziende americane incluse. Ha affermato che Zelensky non si cura di queste conseguenze e che, nonostante il denaro fornito dall'Europa e in passato da Joe Biden, il leader ucraino non vuole e probabilmente non ha mai voluto la pace. Trump ha dichiarato di essere personalmente impegnato a negoziare un accordo di pace e di non voler intraprendere azioni che allontanino la Russia dal tavolo. Ha descritto l'Ucraina come un paese in rovina, con parte del territorio perduto e la popolazione maschile ridotta. Infine, ha sostenuto che si stanno facendo progressi significativi, anche sul tema degli ostaggi, e che due anni fa Zelensky avrebbe potuto ottenere un accordo migliore. La domenica precedente, Zelensky aveva accusato Trump di cercare di spingere l'Ucraina alla capitolazione e di ritardare le consegne dei missili intercettori Patriot.
Dove le versioni divergono
Le due leadership si accusano pubblicamente di ostacolare la pace: Trump afferma che Zelensky non ha mai voluto porre fine alla guerra, mentre Zelensky sostiene che Trump sta esercitando pressioni perché l'Ucraina capitoli e sta ritardando le consegne dei missili Patriot. Le fonti ucraine riportano entrambe le versioni senza prendere posizione.
Contesto
Trump ha dichiarato di essere personalmente impegnato a negoziare un accordo di pace tra Ucraina e Russia. In precedenza, aveva più volte descritto gli attacchi ucraini a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe come dannosi per l'offerta mondiale di carburante e per i consumatori americani. Aveva inoltre suggerito che l'Ucraina avrebbe potuto raggiungere un accordo migliore due anni prima. Pochi giorni prima di questo scambio, Zelensky aveva accusato Trump di spingere l'Ucraina alla capitolazione e di trattenere le consegne dei sistemi di difesa aerea Patriot.