Pubblicato: · Aggiornato:

Trump propone di riprendere il gas russo verso l'Europa come parte del piano di pace per l'Ucraina

L'amministrazione Trump sta valutando la ripresa del transito di gas naturale russo attraverso l'Ucraina come elemento chiave di un futuro accordo di pace. Gli inviati speciali Jared Kushner e Steve Witkoff hanno sollevato la questione durante i colloqui con il presidente Volodymyr Zelensky e funzionari europei. La proposta, riportata dal New York Times, ha incontrato una netta opposizione da parte dei negoziatori europei.

Punti chiave

  • L'amministrazione Trump valuta la ripresa delle forniture di gas naturale russo all'Europa come parte di un accordo di pace per l'Ucraina.
  • Gli inviati Jared Kushner e Steve Witkoff hanno discusso la questione con il presidente Volodymyr Zelensky e con funzionari europei.
  • Gli americani sostengono che il ripristino del transito del gas russo attraverso l'Ucraina possa servire come incentivo economico per la Russia.
  • I negoziatori europei hanno reagito negativamente, vedendo la proposta in contraddizione con gli sforzi dell'UE per eliminare gradualmente il gas russo.
  • La Germania si oppone con più forza al ritorno del gas russo: prima dell'invasione su vasta scala era il maggiore acquirente.
  • Il 16 ottobre Trump ha sospeso le sanzioni contro i principali acquirenti di petrolio e gas russi.
  • La proposta è stata riportata dal New York Times citando fonti a conoscenza dei negoziati.

Perché è importante

Una spinta americana a ripristinare i flussi di gas russo verso l'Europa invertirebbe anni di politica transatlantica volta a ridurre la dipendenza energetica europea dalla Russia. La proposta è stata sollevata direttamente con Kiev e i negoziatori europei, legando le disposizioni energetiche ai negoziati per la fine della guerra. I funzionari europei hanno già respinto l'idea, indicando una probabile frattura transatlantica se gli Stati Uniti insisteranno.

Che cosa è successo

L'amministrazione Trump sta prendendo in considerazione la ripresa delle forniture di gas naturale russo all'Europa come elemento chiave di un futuro accordo di pace per l'Ucraina. Secondo quanto riportato dal New York Times citando fonti a conoscenza dei negoziati, i rappresentanti americani hanno proposto a Kiev di valutare la riapertura dei gasdotti che in passato trasportavano gas russo verso i Paesi europei. Gli inviati speciali Jared Kushner e Steve Witkoff hanno sollevato la questione durante un incontro con il presidente Volodymyr Zelensky a Kiev il mese precedente e in successivi colloqui con funzionari europei. Gli americani sostengono che il ripristino del transito potrebbe rappresentare un incentivo economico per Mosca per accettare la fine del conflitto e fornire all'Ucraina entrate dai pedaggi di transito. Il 16 ottobre Trump ha sospeso l'imposizione delle sanzioni contro i principali acquirenti di petrolio e gas russi previste da una legge promossa dal senatore repubblicano Lindsey Graham, spiegando la decisione con «gli interessi nazionali degli Stati Uniti». L'esenzione è arrivata una settimana dopo la revoca delle sanzioni sul gasolio russo.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine inquadrano la proposta americana come una concessione a Mosca piuttosto che come un compromesso di pace, titolando la notizia come nuove entrate per la Russia anziché nuove sanzioni e sottolineando la forte opposizione europea al piano. ZN.UA, NV e Ukrainska Pravda evidenziano come la mossa segni un'inversione rispetto alla politica transatlantica precedente e il rischio di accrescere l'influenza economica e politica di Mosca.

Contesto

Sia gli Stati Uniti che l'UE avevano in precedenza lavorato per svezzare l'Europa dal gas russo, rendendo la nuova proposta americana un'inversione di quella politica. Funzionari americani e russi sono in trattativa su potenziali accordi commerciali dall'anno scorso; un'esenzione dalle sanzioni sul gasolio russo era già stata concessa una settimana prima.