Zelensky: la Russia proverà a rientrare in possesso dei suoi asset congelati, che restano sotto controllo europeo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un collegamento con i giornalisti che l'Ucino dispone di informazioni secondo cui la Russia cercherebbe, attraverso diversi partner, di recuperare parte dei propri asset sovrani congelati. Zelensky ha però assicurato che tali fondi sono attualmente sotto pieno controllo europeo e quindi al sicuro. Le sue dichiarazioni arrivano mentre il Financial Times riporta una proposta dei negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner di scongelare parte di quegli asset e trasferirli a un meccanismo finanziario sotto controllo di Washington, idea che ha incontrato l'opposizione di Belgio, Germania e di altri partecipanti europei ai colloqui di Miami.
Punti chiave
- Zelensky: la Russia potrebbe cercare, tramite vari partner, di recuperare parte degli asset russi congelati.
- Zelensky: gli asset congelati sono oggi pienamente sotto controllo europeo e quindi al sicuro.
- Financial Times: i negoziatori Usa Witkoff e Kushner hanno proposto di scongelare parte degli asset sovrani russi e trasferirli a un meccanismo sotto controllo di Washington.
- La proposta è stata presentata la settimana precedente a Miami in colloqui con Ucraina, Usa, Germania, Francia, Regno Unito, Ue e Nato.
- I partecipanti europei ai colloqui di Miami hanno respinto l'iniziativa.
- Cancelliere tedesco Friedrich Merz: le decisioni sugli asset russi congelati in Europa devono essere prese dagli europei.
- Premier belga Bart De Wever: si oppone anche solo a discutere l'uso degli asset congelati della Banca centrale russa.
Perché è importante
Gli asset sovrani russi congelati sono un elemento centrale del dibattito su come finanziare l'Ucraina e fare pressione su Mosca. Un'iniziativa riportata degli Stati Uniti per spostare il controllo di parte di questi fondi verso un meccanismo sotto Washington ha incontrato la resistenza europea. L'inquadratura data da Zelensky — gli asset sono al sicuro perché sotto controllo europeo — segnala dove si colloca l'Ucraina nella disputa Usa-Europa su questi fondi. La contrarietà di Belgio e Germania evidenzia i rischi politici di qualsiasi piano per sbloccarli o trasferirli.
Che cosa è successo
Il presidente Volodymyr Zelensky ha rilasciato queste dichiarazioni in un collegamento online con i giornalisti, un sabato, rispondendo a domande sulle sorti degli asset russi congelati. Ha affermato che l'Ucraina dispone di informazioni secondo cui la Russia proverà, attraverso alcuni partner, a rientrare in possesso di parte di tali asset, ma ha al contempo rassicurato sul fatto che i fondi sono attualmente pienamente sotto controllo europeo e dunque al sicuro. Ha detto di aver discusso la questione in dettaglio con il Belgio e ha ringraziato il premier belga e i leader dell'Ue. Il contesto è la notizia, riportata dal Financial Times, di una proposta avanzata dai negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner ai partner europei: scongelare parte degli asset sovrani russi e trasferirli in uno speciale meccanismo finanziario sotto il controllo di Washington per rilanciare i colloqui di pace. La proposta sarebbe stata presentata la settimana precedente a Miami, in un incontro che ha riunito rappresentanti di Ucraina, Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, Unione europea e Nato, e i partecipanti europei l'hanno respinta.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine, tra cui Ukrinform, Ukrajinska Pravda ed Yevropeiska Pravda, pongono al centro le parole di Zelensky. La questione è presentata attraverso la sua rassicurazione che il controllo europeo mantiene gli asset al sicuro. Le testate inquadrano la controversia come una disputa su dove debba risiedere il controllo dei fondi congelati, senza endorsare la proposta americana riportata dal Financial Times. Citano la posizione europea tramite il ringraziamento di Zelensky al premier belga e ai leader Ue, e riprendono la sua affermazione secondo cui la Russia starebbe cercando di recuperare gli asset attraverso partner non specificati.
Contesto
Il premier belga Bart De Wever ha pubblicamente rifiutato persino l'idea di discutere dell'uso degli asset congelati della Banca centrale russa. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito che le decisioni sugli asset russi congelati in Europa devono essere prese dagli europei e non trasferite sotto controllo americano. Un precedente vertice Ue non ha prodotto decisioni sul finanziamento all'Ucraina né sugli asset russi, per mancanza di accordo tra i membri. Il Financial Times ha riportato che i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno presentato la proposta ai partner europei nei colloqui di Miami, cui hanno partecipato Ucraina, Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, Unione europea e Nato, e che i partecipanti europei l'hanno bocciata.