Pubblicato: · Aggiornato:

Von der Leyen definisce la Russia fornitore inaffidabile di energia, le sanzioni UE restano fino alla fine della guerra

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha bollato la Russia come fornitore energetico inaffidabile che usa la dipendenza energetica come strumento di ricatto, mentre l'amministrazione Trump propone di riprendere i flussi di gas russo verso l'Europa come parte di un possibile accordo di pace per l'Ucraina. Von der Leyen ha ribadito che le sanzioni energetiche UE contro la Russia resteranno in vigore finché non cesserà la guerra. Intanto i paesi europei continuano ad acquistare gas russo e negli scali UE sono arrivati 12,18 milioni di tonnellate di GNL russo tra gennaio e settembre.

Punti chiave

  • Von der Leyen ha definito la Russia un fornitore energetico inaffidabile che trasforma la dipendenza energetica in strumento di ricatto.
  • Le sanzioni energetiche UE contro la Russia resteranno in vigore fino alla fine della guerra in Ucraina.
  • L'amministrazione Trump propone o valuta la ripresa delle forniture di gas russo all'Europa come parte di un potenziale accordo di pace.
  • Alcune fonti riportano che rappresentanti USA propongono a Kiev di discutere la riapertura dei gasdotti che in passato trasportavano gas russo in Europa.
  • Tra gennaio e settembre i porti UE hanno ricevuto 12,18 milioni di tonnellate di GNL russo, il 9,5% in più rispetto al periodo precedente.
  • Jared Kushner e il consigliere di Putin Kirill Dmitriev hanno partecipato a colloqui sul rilancio del Nord Stream, mentre americani e russi hanno valutato il coinvolgimento di investitori USA.
  • Germania e altri paesi europei si oppongono fermamente al rilancio del Nord Stream, mentre i funzionari UE rifiutano la ripresa del gas russo per il rischio di rafforzare l'influenza di Mosca.

Che cosa è successo

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha etichettato la Russia come fornitore energetico inaffidabile, accusandola di usare la dipendenza energetica come strumento di ricatto, e ha ribadito che le sanzioni energetiche dell'UE contro Mosca resteranno in vigore finché non cesserà la guerra in Ucraina. Le sue dichiarazioni arrivano mentre l'amministrazione del presidente USA Donald Trump propone o valuta la ripresa delle forniture di gas russo all'Europa come parte di un potenziale accordo di pace per l'Ucraina. Secondo le fonti ucraine, rappresentanti americani avrebbero proposto a Kiev di discutere la riapertura dei gasdotti che in passato trasportavano gas russo verso l'Europa, mentre Jared Kushner e il consigliere di Putin Kirill Dmitriev avrebbero preso parte a colloqui sul rilancio del Nord Stream, con l'eventuale coinvolgimento di investitori americani. Nonostante la linea dura dell'UE, i paesi europei continuano ad acquistare gas russo: tra gennaio e settembre i porti UE hanno ricevuto 12,18 milioni di tonnellate di GNL russo, il 9,5% in più rispetto al periodo precedente.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine (Укрінформ e ZN.UA) pongono al centro la risposta della Commissione europea, in particolare la bocciatura di von der Leyen a un ritorno ai legami energetici con la Russia e l'inquadramento della Russia come fornitore inaffidabile. I due media sottolineano che le sanzioni energetiche UE resteranno in vigore fino alla fine della guerra e presentano le proposte americane sul gas russo come una fonte di pressione politica sull'Europa. Le stesse fonti segnalano la contraddizione tra la retorica ufficiale UE e la realtà degli acquisti europei di gas russo, che restano in crescita.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine differiscono sullo stato delle proposte americane: Укрінформ indica che l'amministrazione Trump propone di riprendere le forniture di gas russo all'Europa nell'ambito di un potenziale accordo di pace, mentre ZN.UA formula la questione in termini più cauti, sostenendo che l'amministrazione Trump «propone o valuta» tale ripresa, lasciando aperta la possibilità che si tratti di un'ipotesi ancora in discussione e non di un negoziato attivo.

Contesto

La Russia aveva in precedenza interrotto le forniture di gas all'Europa, evento che è diventato uno dei fattori scatenanti delle sanzioni energetiche UE dopo l'invasione dell'Ucraina. Funzionari europei sostengono che Mosca abbia usato la dipendenza energetica come strumento di ricatto, una posizione che sta alla base della definizione di «fornitore inaffidabile» data da von der Leyen. Sullo sfondo, funzionari americani e russi hanno discusso la possibilità di coinvolgere investitori USA nel rilancio del Nord Stream: tra i partecipanti a quei colloqui figurano Jared Kushner e il consigliere di Putin Kirill Dmitriev.