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Trump e Putin annunciano un accordo sul diesel russo; Zelensky accusa Washington di aver copto l'incontro di Miami

Il 9 ottobre il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica in cui Putin ha rifiutato la ripresa dei negoziati di pace e ha affermato che la Russia continuerà le ostilità fino alla capitolazione dell'Ucraina. Trump ha poi annunciato su Truth Social un accordo per la fornitura di oltre 4,8 milioni di tonnellate di diesel russo agli Stati Uniti e ai mercati mondiali, con il Tesoro Usa che ha emesso una licenza generale temporanea valida fino al 7 aprile 2027. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato duramente l'intesa, definendola un "regalo di compleanno a Putin" e accusando gli Stati Uniti di aver usato i colloqui paralleli di Miami con la delegazione ucraina come copertura.

Punti chiave

  • 9 ottobre: Putin e Trump hanno una telefonata confermata dal Cremlino; Putin ringrazia per gli auguri di compleanno e rifiuta la ripresa dei negoziati di pace.
  • Trump annuncia un'intesa per la fornitura di oltre 4,8 milioni di tonnellate di diesel russo: 300.000 t immediatamente, 500.000 t a novembre, 1 milione di t in base alla capacità delle raffinerie russe e altri 3 milioni in un breve periodo.
  • Il Tesoro Usa, su istruzione di Trump, ha emesso una licenza generale temporanea che autorizza l'importazione di diesel di origine russa fino al 7 aprile 2027.
  • A Miami, contemporaneamente, una delegazione ucraina guidata da David Arakhamia, Rustem Umerov, Kyrylo Budanov e Serhiy Kyslytsia ha tenuto colloqui di otto ore con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, alla presenza di diplomatici di Germania, Francia, Regno Unito, Ue e Nato.
  • Zelensky ha definito la mossa "assolutamente terribile", un "regalo di compleanno a Putin" che fornisce miliardi aggiuntivi all'aggressore, accusando Washington di aver usato i colloqui di Miami come facciata.
  • Secondo un funzionario Usa citato da Axios, Trump ha deciso l'accordo sul diesel dopo i ripetuti rifiuti di Zelensky di interrompere unilateralmente gli attacchi alle raffinerie russe.
  • Fonti divergono sui volumi: un articolo ucraino parla di "milioni di tonnellate", un altro di "centinaia di migliaia", mentre Axios e funzionari Usa indicano le tappe sopra per oltre 4,8 milioni di t.

Perché è importante

L'annuncio segna una significativa concessione unilaterale degli Stati Uniti alla Russia nel mezzo del processo di pace mediato da Washington: Trump ha tolto le sanzioni sul diesel russo e si è congratulato con Putin, mentre Putin ha usato la stessa telefonata per rifiutare la ripresa dei negoziati e riaffermare gli obiettivi massimalisti della Russia. La reazione durissima di Zelensky apre una frattura seria tra Kiev e Washington, e i volumi annunciati sono sufficienti a influire materialmente sul finanziamento russo della guerra e sui mercati energetici globali, a poche settimane dalle elezioni di midterm americane del 3 novembre.

Che cosa è successo

Il 9 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica, confermata dal Cremlino tramite l'aiutante presidenziale Yuri Ushakov. Secondo la ricostruzione di Ushakov, Putin ha ringraziato Trump per gli auguri di compleanno, ha accusato l'Ucraina di voler interferire con le elezioni russe e ha dichiarato che la resistenza ucraina "non ha prospettive" mentre le forze russe "detengono l'iniziativa e avanzano". Putin ha categoricamente escluso la ripresa dei negoziati di pace e affermato che la Russia continuerà le ostilità fino alla capitolazione dell'Ucraina. Trump ha poi annunciato su Truth Social la conversazione come "estremamente produttiva" e un'intesa per la fornitura di milioni di tonnellate di diesel russo agli Stati Uniti e ai mercati mondiali: 300.000 tonnellate immediatamente, 500.000 a novembre, 1 milione in base alla capacità delle raffinerie russe e altri 3 milioni in un breve periodo non specificato, per un totale annunciato da Washington di oltre 4,8 milioni di tonnellate. Il Tesoro Usa, tramite OFAC e su istruzione di Trump, ha emesso una licenza generale temporanea che autorizza la vendita, la consegna, lo scarico e l'importazione di diesel di origine russa, valida fino al 7 aprile 2027. Nella stessa serata, a Miami si stava svolgendo un incontro di otto ore fra la delegazione ucraina — guidata da David Arakhamia, Rustem Umerov, Kyrylo Budanov e Serhiy Kyslytsia — e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, alla presenza di diplomatici di Germania, Francia, Regno Unito, Ue e Nato. Witkoff e Kushner hanno informato la delegazione ucraina della chiamata Trump-Putin e dell'intenzione di alleggerire le sanzioni sul diesel russo. I colloqui di Miami si sono conclusi in anticipo; Witkoff li ha definiti produttivi.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine mettono al centro la critica personale e dura di Zelensky a Trump, inquadrando l'accordo sul diesel come una rimozione delle sanzioni, un "regalo di compleanno a Putin" e un tradimento avvenuto alle spalle della delegazione ucraina che stava negoziando a Miami. I media ucraini sottolineano il tempismo e la riservatezza dell'annuncio, l'assenza di qualsiasi segnalazione durante i colloqui in Florida che una mossa sulle sanzioni contro la Russia fosse imminente, e l'accusa di Zelensky che gli Stati Uniti abbiano usato la delegazione ucraina come facciata. Diverse fonti ucraine insistono sul fatto che i volumi annunciati — "milioni di tonnellate" — finanzino direttamente lo sforzo bellico russo e compromettano la leva di pressione che Washington aveva costruito.

Come la raccontano le fonti internazionali

Le fonti internazionali, in particolare il reporting di Axios ripreso da più testate e la copertura in lingua francese, inquadrano l'accordo come una grande intesa sul diesel destinata ad abbassare i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti prima delle elezioni di midterm del 3 novembre, con Washington che lo celebra come un "major deal". Il reporting internazionale mette in primo piano la motivazione attribuita a Trump da un funzionario Usa — la decisione di procedere con il diesel sarebbe arrivata dopo il rifiuto ripetuto di Zelensky di interrompere unilateralmente gli attacchi alle raffinerie russe, con Trump che non considerava equivalenti quegli attacchi e quelli russi sul sistema energetico ucraino. La stessa copertura internazionale trasmette la lettura del Cremlino, secondo cui Putin ha usato la telefonata per rifiutare la ripresa dei negoziati di pace e per ribadire la prosecuzione delle ostilità fino alla capitolazione, presentingo la chiamata sia come successo commerciale sia come arretramento strategico per lo sforzo di pace.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sui volumi del diesel: un articolo in lingua ucraina parla di "milioni di tonnellate", un altro di "centinaia di migliaia", mentre Axios e funzionari Usa indicano tappe distinte che sommano oltre 4,8 milioni di tonnellate. Un funzionario ucraino ha detto ad Axios che gli inviati Witkoff e Kushner avrebbero minacciato di tagliare l'intelligence Usa all'Ucraina se gli attacchi alle raffinerie russe fossero continuati; un funzionario americano lo ha negato, affermando che gli Stati Uniti sono un partner affidato che fornisce munizioni e intelligence. Resta inoltre divergente la lettura sull'equivalenza fra gli attacchi ucraini alle raffinerie russe e quelli russi sul sistema energetico ucraino: un funzionario Usa citato da Axios ha attribuito a Trump la convinzione che i due non siano equivalenti, mentre Zelensky pubblicamente ha sostenuto l'equivalenza e offerto una sospensione reciproca.

Contesto

La telefonata e l'annuncio sul diesel sono arrivati il 9 ottobre, mentre le delegazioni ucraina e statunitense, con diplomatici europei presenti, erano riunite a Miami per cercare una via d'uscita dalla guerra. In precedenza Trump aveva più volte chiesto a Zelensky di interrompere gli attacchi alle raffinerie russe; Zelensky aveva offerto una sospensione condizionata, legata alla fine dei raid russi sulle infrastrutture energetiche ucraine. Il reporting di Axios ha legato la decisione di Trump sul diesel al rifiuto di Kiev di fermare unilateralmente quegli attacchi. Trump ha annunciato l'accordo su Truth Social a poche settimane dalle elezioni di midterm Usa del 3 novembre. Il Tesoro americano ha successivamente emesso una licenza generale temporanea che autorizza le importazioni di diesel di origine russa, valida fino al 7 aprile 2027.