Norvegia: inviati USA Witkoff e Kushner in arrivo per un nuovo round di negoziati sulla guerra in Ucraina
Gli inviati speciali del presidente Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, pianificano di recarsi questa settimana in Norvegia per un nuovo round di colloqui volti a porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo quanto riportato da Reuters, che cita tre fonti informate, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe partecipare ai negoziati, insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e a rappresentanti di Regno Unito, Francia, Germania, Polonia, Unione Europea e NATO. La Casa Bianca non ha commentato ufficialmente la notizia. Witkoff, dopo Oslo, incontrerebbe Vladimir Putin in Russia. Il precedente round tra inviati Usa e delegazione ucraina si era tenuto il 9 ottobre a Miami.
Punti chiave
- Gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner raggiungeranno la Norvegia questa settimana per nuovi colloqui sulla guerra in Ucraina.
- Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso ai negoziati, secondo due fonti Reuters.
- Ai colloqui di Oslo parteciperanno anche il premier norvegese Jonas Gahr Støre e rappresentanti di Regno Unito, Francia, Germania, Polonia, UE e NATO.
- Il calendario dei viaggi è preliminare e potrebbe cambiare, secondo le fonti.
- Witkoff incontrerà Vladimir Putin in Russia dopo i colloqui di Oslo.
- Il round precedente si era svolto il 9 ottobre a Miami ed era terminato in anticipo dopo l'annuncio di un accordo sul diesel fra Trump e Putin.
- I negoziati si svolgono sullo sfondo di crescenti tensioni fra Washington e Kyiv per le restrizioni a Starshield e sullo scambio di intelligence.
Perché è importante
Il viaggio rappresenta il prossimo round di negoziati guidati dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina, con una partecipazione ucraina di alto livello che segna la sostanza del processo. La formula allargata — Norvegia, Regno Unito, Francia, Germania, Polonia, UE e NATO — indica che il formato va oltre il bilaterale Usa-Ucraina. Il successivo incontro di Witkoff con Putin suggerisce canali diplomatici paralleli. Il tutto avviene in un contesto di crescenti frizioni fra Washington e Kyiv su Starshield, condivisione di intelligence e consegne di Patriot.
Che cosa è successo
Secondo Reuters, che cita tre fonti informate, gli inviati speciali del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, si recheranno in Norvegia questa settimana per un nuovo round di colloqui volti a concludere la guerra in Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso ai negoziati, secondo due delle fonti. All'incontro di Oslo dovrebbero partecipare anche il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e rappresentanti di Regno Unito, Francia, Germania, Polonia, Unione Europea e NATO. Kushner dovrebbe collegarsi in videoconferenza a causa di una malattia. Il calendario resta preliminare e soggetto a modifiche. Witkoff, dopo Oslo, pianifica un incontro con Vladimir Putin in Russia, con all'ordine del giorno temi legati all'Ucraina e il rilascio dell'americano Steven Hubbard. La Casa Bianca non ha commentato ufficialmente la notizia. Il precedente round tra gli inviati Usa e la delegazione ucraina si era svolto il 9 ottobre a Miami, era durato sei ore e si era concluso in anticipo in seguito all'annuncio di un accordo sul gasolio tra Trump e Putin.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine presentano la trasferta come negoziati sostanziali, con la partecipazione diretta del presidente Zelensky e un'ampia presenza europea e NATO. Evidenziano lo sfondo di pressioni attribuite a Washington: restrizioni su Starshield, tagli allo scambio di intelligence e ritardi nelle consegne dei sistemi Patriot acquistati da altri Paesi. Rilevano inoltre l'accusa di una spinta americana verso una capitolazione ucraina davanti alla Russia e le critiche pubbliche di Trump a Zelensky.
Come la raccontano le fonti internazionali
Le fonti non ucraine (l'agenzia APA) concentrano la copertura sulla trasferta stessa, descritta come il prossimo round di colloqui per porre fine alla guerra, e pongono minore enfasi sulle tensioni di fondo tra Washington e Kyiv. La stessa fonte internazionale inquadra la notizia principalmente attraverso la logistica e i partecipanti dell'incontro in Norvegia.
Contesto
Il round precedente tra gli inviati di Trump e la delegazione ucraina si era tenuto il 9 ottobre a Miami ed era terminato in anticipo in seguito all'annuncio, lo stesso giorno, di un accordo sul diesel tra Trump e Putin. Il 18 ottobre Zelensky ha riferito di una telefonata con Witkoff e Kushner in cui ha discusso gli esiti dei colloqui in Florida. Zelensky ha accusato l'amministrazione Trump di limitare la velocità operativa di Starshield, di ridurre la condivisione di intelligence e di ritardare le consegne di missili Patriot pagati da altri Paesi; funzionari americani respingono queste accuse. L'11 ottobre Trump aveva proclamato una cessate il fuoco energetica tra Ucraina e Russia, ma secondo il Financial Times l'Ucraina ne era all'oscuro; Axios ha precisato che la cessate il fuoco riguardava solo gli attacchi alle raffinerie. Il contratto per Starshield con SpaceX è in capo al Dipartimento della Difesa Usa, e Musk ha dichiarato che eventuali restrizioni d'uso o di velocità sono decise dai militari o dal presidente degli Stati Uniti.