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Colloqui Usa-Russia per riattivare Nord Stream: Berlino e Bruxelles oppongono il no

Funzionari russi e americani, tra cui l'inviato speciale Jared Kushner e il consigliere del Cremlino Kirill Dmitriev, hanno discusso della possibilità di attrarre un investitore americano per ripristinare i gasdotti Nord Stream, secondo quanto riporta Reuters citando cinque fonti. La Casa Bianca smentisce che vi siano stati recentemente colloqui specifici sul Nord Stream, mentre il ministero dell'Economia tedesco ribadisce che i gasdotti sono sotto sanzioni Ue e che Berlino non intende autorizzarne la riapertura.

Punti chiave

  • Kushner e Dmitriev si sono incontrati a Mosca e New York nelle ultime settimane
  • La Casa Bianca nega colloqui recenti specificamente sul Nord Stream
  • I gasdotti sono sotto sanzioni Usa e Ue: la ripresa delle forniture è attualmente illegale
  • Berlino: riattivazione possibile solo con approvazione federale, che non verrà concessa
  • Gazprom detiene il 51% di Nord Stream; 31% a due aziende tedesche
  • Trump potrebbe allentare le sanzioni Usa, opzione complicata dai midterm
  • Kushner ritiene gli affari commerciali un fattore chiave per la pace

Perché è importante

I colloqui, se portati a termine, smantellerebbero un pilastro della dissociazione energetica europea dalla Russia dopo l'invasione del 2022. I gasdotti restano danneggiati dalle esplosioni del settembre 2022 e sotto sanzioni Usa e Ue, e la forte opposizione tedesca ed europea indica che anche un eventuale alleggerimento delle sanzioni americane non basterebbe da solo a riaprire la rotta. Il dossier si intreccia inoltre con la più ampia trattativa Usa-Russia sulla fine della guerra in Ucraina e con schemi che legano l'allentamento delle sanzioni all'acquisto di asset russi come quelli di Lukoil in Europa.

Che cosa è successo

Secondo quanto riporta Reuters citando cinque fonti, funzionari russi e americani — tra cui l'inviato speciale della Casa Bianca Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, e Kirill Dmitriev, consigliere vicino al presidente russo Vladimir Putin — hanno discusso della possibilità di coinvolgere un investitore americano nel ripristino dei gasdotti Nord Stream. Kushner e Dmitriev si sono incontrati a Mosca e New York nelle ultime settimane; sullo sfondo ci sono anche colloqui di Dmitriev con rappresentanti del Dipartimento dell'Energia e del Tesoro Usa e un incontro a New York, il 24 settembre, con Kushner e l'inviato Steve Witkoff. L'idea alla base del piano è che gli investitori americani possano trarre profitto dalle forniture energetiche all'Europa dopo la fine della guerra in Ucraina. Una portavoce della Casa Bianca ha detto che qualsiasi accordo con la Russia deve essere coordinato con la Dfc e il Dipartimento del Tesoro e deve andare a vantaggio di contribuenti e aziende americane, ma ha negato che vi siano stati di recente colloqui specifici sul Nord Stream. I gasdotti sono sotto sanzioni Usa e Ue, il che rende attualmente illegale qualsiasi ripresa delle forniture; il presidente Trump potrebbe in teoria allentare le sanzioni americane, ma l'operazione diventerebbe più difficile se i Democratici conquistassero il Congresso nelle elezioni di midterm del prossimo mese. Il ministero tedesco dell'Economia e dell'Energia ha ribadito che Nord Stream e il gas russo sono sotto sanzioni europee, che Berlino ha trovato forniture alternative e che qualsiasi ripresa richiederebbe l'approvazione del governo federale, che non intende concederla.

Dove le versioni divergono

Due divergenze principali attraversano la copertura. Da un lato, la Casa Bianca nega che vi siano stati colloqui recenti specificamente dedicati al Nord Stream, mentre le fonti di Reuters descrivono conversazioni in corso tra Kushner e Dmitriev nelle quali il tema è rimasto all'ordine del giorno. Dall'altro lato, i resoconti variano sulla concretezza dei colloqui sul Nord Stream: alcune ricostruzioni li presentano come una trattativa attiva, altre segnalano che non è chiaro se e con quale profondità il tema sia stato affrontato in ogni singolo incontro a Mosca e New York.

Contesto

Prima dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, la Germania acquistava più della metà del proprio gas dalla Russia attraverso i due gasdotti Nord Stream. Le condotte sono state poi disattivate dopo che Mosca ha limitato le forniture all'Europa e danneggiate da una serie di esplosioni sottomarine nel settembre 2022. Gazprom detiene il 51% della società che gestisce Nord Stream; il 31% è suddiviso tra due aziende tedesche, la quota restante è in mano a società francesi e olandesi. Secondo quanto riportato, i co-proprietari tedeschi vorrebbero mantenere le proprie quote per non perdere influenza in caso di vendita della partecipazione di Gazprom. Dmitriev, che sostiene la ripresa delle forniture di gas russo alla Germania, ha incontrato il mese scorso rappresentanti del Dipartimento dell'Energia e del Tesoro Usa per discutere potenziali iniziative energetiche bilaterali.