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Stati Uniti prorogate le esenzioni dalle sanzioni per Lukoil fino ad aprile 2027

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha prorogato fino al 24 aprile 2027 la validità delle licenze che consentono alle stazioni di servizio a marchio Lukoil fuori dalla Russia di continuare a operare. La decisione arriva una settimana dopo l'annuncio, da parte del presidente Donald Trump, di un accordo con Mosca per la fornitura di gasolio russo ai mercati statunitense e globali.

Punti chiave

  • Il Dipartimento del Tesoro USA ha prorogato le esenzioni dalle sanzioni per Lukoil fino al 24 aprile 2027.
  • La nuova licenza sostituisce il permesso precedente, in scadenza il 29 ottobre 2026.
  • Restano in vigore le limitazioni sui trasferimenti di fondi verso persone o conti situati nella Federazione Russa.
  • La licenza copre le operazioni con la rete di stazioni Lukoil fuori dalla Russia e con le società bulgare Lukoil Neftohim Burgas, Lukoil Bulgaria, Lukoil Aviation Bulgaria e Lukoil Bulgaria Bunker.
  • La decisione è stata presa una settimana dopo l'annuncio di Trump di un accordo con Mosca per 300.000 tonnellate immediate di gasolio russo, più ulteriori 500.000 tonnellate a novembre e un milione di tonnellate in una fase successiva.
  • L'accordo è stato criticato da democratici e repubblicani negli USA e dai ministri degli Esteri UE come lesivo dell'unità transatlantica.

Perché è importante

La proroga mantiene operativa la rete di stazioni a marchio Lukoil fuori dalla Russia fino ad aprile 2027, limitando l'impatto immediato delle sanzioni USA sul comparto retail dell'azienda. Il provvedimento è strettamente collegato all'accordo annunciato da Trump per la fornitura di gasolio russo ai mercati occidentale e globali, un'intesa che ha attirato critiche bipartisan negli USA e dai ministri degli Esteri UE, i quali l'hanno giudicata in contraddizione con il divieto del 2022 sulle importazioni di energia russa e lesiva dell'unità transatlantica nel momento in cui la Russia intensifica gli attacchi all'Ucraina.

Che cosa è successo

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, tramite l'Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC), ha prorogato fino al 24 aprile 2027 le licenze che autorizzano le operazioni con la rete di stazioni di servizio a marchio Lukoil situate fuori dalla Russia. La nuova licenza sostituisce il permesso precedente, in scadenza il 29 ottobre 2026, e copre anche le società bulgare Lukoil Neftohim Burgas, Lukoil Bulgaria, Lukoil Aviation Bulgaria e Lukoil Bulgaria Bunker. Restano in vigore le restrizioni sui trasferimenti di fondi verso persone o conti nella Federazione Russa. La decisione è arrivata una settimana dopo l'annuncio, sui social media da parte del presidente Donald Trump, di un accordo con Mosca per la fornitura immediata di 300.000 tonnellate di gasolio russo ai mercati USA e di altri Paesi, con ulteriori 500.000 tonnellate previste per novembre e un milione di tonnellate in una fase successiva. In risposta all'annuncio, il Tesoro USA aveva già rilasciato una licenza temporanea per facilitare le forniture di gasolio.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine disponibili, rappresentate da un unico media, inquadrano la decisione come una continuazione delle agevolazioni alle sanzioni a beneficio di una delle principali compagnie petrolifere russe, e la collegano alle critiche bipartisan espresse negli USA e dai ministri degli Esteri UE verso l'accordo sul gasolio russo annunciato da Trump.

Contesto

Le tensioni energetiche che hanno accompagnato la decisione affondano nei raid USA e israeliani sull'Iran alla fine di febbraio, che hanno fatto impennare i prezzi dell'energia. Il blocco dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, una delle arterie mondiali del trasporto petrolifero, ha ulteriormente aggravato i rialzi. L'accordo sul gasolio russo è stato criticato come in contraddizione con una legge del 2022 che vieta le importazioni di energia russa e con le sanzioni firmate da Trump stesso a settembre.