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Amministrazione Trump minaccia di bloccare le armi all'Ucraina via PURL se Kiev non ferma gli attacchi alle raffinerie russe

Secondo fonti del Financial Times che citano funzionari europei, l'amministrazione Trump starebbe minacciando di sospendere le forniture di armi all'Ucraina nell'ambito del programma NATO PURL e di interrompere la condivisione di intelligence con Kiev se gli attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe non cessano. Le pressioni, condotte con telefonate sabato e domenica a funzionari ucraini ed europei, sono avvenute poco prima dell'annuncio unilaterale di Trump di un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia, smentito dai fatti sul terreno secondo Zelensky.

Punti chiave

  • L'amministrazione Trump minaccia di bloccare il meccanismo PURL, gestito dalla NATO, con cui alleati europei e Canada finanziano l'acquisto di armi americane per l'Ucraina.
  • La minaccia riguarda anche un possibile stop alla condivisione di intelligence con Kiev.
  • Le pressioni sono avvenute tramite telefonate di funzionari USA a rappresentanti ucraini ed europei sabato e domenica; la Casa Bianca ha declinato ogni commento.
  • Domenica Trump ha annunciato via social un cessate il fuoco energetico immediato tra Ucraina e Russia, senza coordinamento con Kiev.
  • Zelensky ha detto che la Russia ha continuato ad attaccare le infrastrutture energetiche ucraine anche dopo l'annuncio, colpendo la centrale TEC-5 a Kharkiv.
  • Un alto funzionario ucraino vicino a Zelensky ha detto al FT che subito dopo l'annuncio di Trump le squadre di riparazione a Kiev stavano ripristinando elettricità e acqua dopo colpi russi.
  • Gli USA non contribuiscono finanziariamente al meccanismo PURL, che è finanziato da alleati europei e Canada.

Perché è importante

Le minacce USA colpiscono un canale chiave attraverso cui gli alleati europei e il Canada finanziano l'acquisto di armi americane per l'Ucraina, con il rischio concreto di una riduzione significativa del sostegno militare occidentale. L'eventuale stop alla condivisione di intelligence tocca poi uno strumento di cui Kiev dipende per le allerte tempestive contro i raid russi. La pressione arriva mentre Trump annuncia unilateralmente un cessate il fuoco energetico di cui Kiev dice di non essere stata informata e che la Russia non sembra aver rispettato, alimentando interrogativi su un allineamento USA-Russia ai danni dell'Ucraina. Il fatto che i contatti americani abbiano raggiunto figure di alto livello a Kiev, tra cui un assistente del presidente, segnala una pressione diretta sulle decisioni ucraine.

Che cosa è successo

Secondo quanto riportato dal Financial Times citando funzionari europei, l'amministrazione Trump ha minacciato nei telefoni di sabato e domenica a rappresentanti ucraini ed europei di congelare le forniture di armi all'Ucraina nell'ambito del programma NATO PURL, e di interrompere la condivisione di intelligence, se Kiev non fermerà gli attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe, in particolare le raffinerie di petrolio. Il PURL è un'iniziativa della NATO attraverso cui Stati europei e Canada finanziano l'acquisto di armi prodotte negli USA per consegnarle all'Ucraina; gli stessi Stati Uniti non vi contribuiscono finanziariamente. Tra i contattati figurava Pavlo Palisa, assistente del presidente ucraino. La Casa Bianca ha rifiutato di confermare o commentare le telefonate. Domenica Trump ha annunciato sulla sua piattaforma social un cessate il fuoco energetico «immediato» tra Ucraina e Russia, affermando che «entrambe le parti hanno acconsentito». L'annuncio ha colto di sorpresa Kiev e le capitali europee che Washington stava parallelamente mettendo sotto pressione. Zelensky ha definito la notizia «buona per tutti», ma ha denunciato che nella stessa giornata la Russia ha colpito la centrale TEC-5 a Kharkiv e ha continuato a prendere di mira le infrastrutture ucraine; un alto funzionario ucraino vicino al presidente ha detto al FT che, subito dopo l'annuncio di Trump, le squadre di riparazione a Kiev stavano ripristinando elettricità e acqua dopo raid russi e «nessuno aveva sentito parlare di un cessate il fuoco». Zelensky ha ribadito la disponibilità di Kiev a fermare gli attacchi all'energia russa in cambio di una reciproca cessazione da parte di Mosca. Al momento non era chiaro se la Russia avesse effettivamente aderito al cessate il fuoco annunciato, e la Casa Bianca non ha risposto sulla proposta di Zelensky di imporre a Putin un cessate il fuoco totale di 60 giorni per consentire elezioni in Ucraina.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina mette al centro della storia la minaccia a un canale chiave del sostegno militare occidentale e la pressione su Kiev perché rinunci agli attacchi alle infrastrutture energetiche russe. I resoconti sottolineano lo scarto tra il cessate il fuoco annunciato da Trump e la realtà sul terreno: le parole di Zelensky e le dichiarazioni di un alto funzionario al FT, secondo cui a Kiev le squadre di riparazione stavano lavorando subito dopo raid russi e nessuno sapeva del cessate il fuoco. Le fonti ucraine contestualizzano il PURL, ricordando che gli USA non vi contribuiscono finanziariamente, e collocano l'episodio in una sequenza di mosse recenti di Trump verso Mosca (la ventilata revoca di sanzioni sul diesel russo, le dichiarazioni secondo cui l'Ucraina avrebbe bisogno di un nuovo presidente).

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale, in particolare quella delle agenzie in lingua inglese, riporta la notizia in forma più sintetica: gli USA minacciano di bloccare le forniture di armi all'Ucraina. Questi resoconti forniscono meno dettagli sul meccanismo PURL, sulla minaccia di interrompere la condivisione di intelligence e sulle altre dichiarazioni recenti di Trump che fanno da sfondo alla vicenda.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine divergono sulla qualifica di Pavlo Palisa, uno dei funzionari contattati dagli USA: ZN.UA lo descrive come vicecapo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, mentre ЛІГА.net/LB.ua lo indica come consigliere militare del presidente Zelensky ed ex comandante della 93ª Brigata meccanizzata.

Contesto

Il PURL è un'iniziativa della NATO attraverso cui Stati europei e Canada finanziano l'acquisto di armi prodotte negli USA per trasferirle all'Ucraina; gli stessi Stati Uniti non vi contribuiscono finanziariamente. Nei giorni precedenti le telefonate, Trump aveva annunciato pubblicamente un'intesa con Putin sulla revoca delle sanzioni al diesel russo e aveva detto che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente capace di raggiungere un accordo con Mosca. Zelensky ha dichiarato che Kiev è pronta a smettere di colpire l'energia russa se la Russia farà altrettanto verso quella ucraina, ma che Mosca ha continuato gli attacchi, colpendo fra l'altro una centrale elettrica a Kharkiv nel giorno del cessate il fuoco annunciato.